Le stelle di Natale. Trucchi per mantenerle in salute

Scritto da Càrola Ciotti |    Dicembre 2012    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Belle, allegre e decorative, le Stelle di Natale non possono mancare nei nostri luoghi quotidiani durante il periodo delle festività di fine anno. La loro origine tropicale, tuttavia, le pone in condizioni innaturali nel momento in cui le collochiamo in un ambiente diverso dal proprio.

Per prevenire il rischio di un progressivo, talvolta irreversibile, peggioramento dello stato di salute della pianta, esistono piccoli trucchi e accorgimenti, sia perché resti bella durante le feste, sia per mantenerla in salute anche l'anno successivo.

In proposito, interpelliamo Claudio Nassi, collezionista di piante rare e profondo conoscitore del mondo vegetale, per farci svelare i segreti necessari al raggiungimento dello scopo.

«Tutto sta nel collocarle nella posizione giusta - spiega Nassi -, nell'irrigarle in giusta misura, nel mantenere la corretta umidità ambientale; come tutte le piante da appartamento, non devono stare vicino a fonti di calore e hanno bisogno di una illuminazione diffusa, non di luce solare diretta. Ma questo non è sufficiente a mantenerle sane e belle: anche il ricambio d'aria dei locali, riveste una grande importanza. Più è frequente, meglio è. Se si nota una perdita di foglie (non eccessiva), è bene sapere che questa è fisiologica e non porterà alcuna seria conseguenza. Se le foglie cadono invece numerose, il responsabile è il clima eccessivamente caldo e secco dell'ambiente in cui vivono. Fondamentale, anche, l'apporto idrico: di norma, si annaffia una volta la settimana ma, sempre, prima di irrigare nuovamente, sarà necessario accertarci che il terreno sia perfettamente asciutto. Solo allora, si fornirà nuova acqua».

Se un'eccessiva irrigazione le danneggia, nondimeno è vero che l'ambiente che le ospita, oltre che luminoso, deve essere ben umidificato. A tale scopo, si avrà cura di predisporre un sottovaso con argilla espansa, imbevuta d'acqua. Ma, attenzione - sottolinea Nassi -, l'acqua non deve mai entrare in contatto diretto col fondo del vaso e, quindi, con le radici. Per non incorrere in danni irreparabili, inoltre, è assolutamente vietato l'uso dei nebulizzatori.

 

Stella a primavera

Se seguiamo queste semplici regole, tutto andrà per il meglio. A primavera, quando la nostra Stella avrà ormai solo poche foglie, sarà il momento di potarla drasticamente (altrimenti la pianta è destinata a morire) per donarle nuovo vigore, rinvasarla, concimarla.

«Bisogna tagliare gli steli a una lunghezza di 10-15 cm dal terreno - spiega Nassi -; si osserverà che dal moncone dello stelo, fuoriesce del lattice bianco: poiché questo è tossico e velenoso, occorre cicatrizzare per interromperne il flusso, di solito piuttosto abbondante». Per arrestare la perdita del lattice si usa cenere (va bene anche quella della sigaretta) o dell'acqua molto fredda: tenete uno spruzzatore in frigo per una mattinata e poi spruzzate sui rametti tagliati.

Dopo la potatura, si esegue il rinvaso: scegliete un contenitore appena poco più grande dell'originale, così da mantenere le radici compatte, e usate un buon terriccio di torba, ideale per questa specie di piante ornamentali.

A questo punto s'inizia la concimazione, con frequenza quindicinale, impiegando un normale concime per piante verdi. Il nutrimento deve essere somministrato con regolarità per tutti i mesi successivi, fino a ottobre.

Dopo un paio di mesi dal rinvaso, la pianta inizia a vegetare di nuovo e crescerà sino a divenire un piccolo cespuglio. Possibilmente, durante la bella stagione, collocate la vostra Stella di Natale all'aperto, in luogo ombreggiato e riparato da correnti d'aria: ciò, contribuirà a donarle salute e bellezza.

Siccome si tratta di una specie "foto periodica", per ottenere nuovamente le tipiche brattee rosse, deve essere sottoposta a un trattamento di luce e buio, nei due mesi antecedenti il Natale.

I produttori coltivano le Stelle di Natale in speciali serre, oscurate per quindici ore al giorno. Si può tentare, avendo tempo e pazienza, di replicare il trucco anche in casa: da ottobre, coprite la pianta con un sacchetto nero di plastica, la sera verso le 17 fino al mattino successivo; poi rimuovetelo per far prendere le nove ore di luce necessaria alla stimolazione della produzione del colore rosso: senza questa accortezza, la pianta presenterà solo belle foglie... rigorosamente verdi.

 

Fotografie di Federico Magonio


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