Vittorio Giardino

Scritto da Matilde Jonas |    Maggio 2002    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in pedagogia con indirizzo psicologico, vive a Vejano (Viterbo), in piena Tuscia. Collaboratrice di numerose riviste letterarie, di quotidiani e mensili, a cui alterna l'attività di ufficio stampa per manifestazioni artistiche, ha anche pubblicato libri di poesie e narrativa (La lunga notte dei nove sentieri, Ed. Quaderni di Hellas; Tra silenzio e parole, Nardini Editore; Venerdì, MCS). Per la collana 900 di Mondadori/De Agostini ha curato le prefazioni di autori del Novecento. Direttore responsabile fino al giugno 1995 del mensile della Newton Periodici Firenze ieri, oggi, domani, ha progettato e realizzato il mensile Firenze Toscana, per il gruppo editoriale Olimpia, di cui ha assunto anche la direzione.

Appendice organica di una pipa, Vittorio Giardino -introverso e mutagico fumettista bolognese di fama internazionale - è nato il 24 dicembre del 1946 già con barba e cappello, ma soprattutto col morale sotto le scarpe come la maggior parte dei Capricorni, cui l'allegria pare spezzare il cuore.

Colpito da un fulmine sulla via della Francia - la terra promessa dove sogna da sempre di trasferirsi - a trent'anni svestiva i panni di ingegnere elettronico per avventurarsi in compagnia di Ulisse nell'arduo mondo del fumetto.

Grande narratore, caparbio, metodico, serio e sospettoso, sarebbe approdato a La Città Futura e a Il Mago solo dopo essersi scelto compagni di viaggio più consoni alla sua natura: l'investigatore Sam Pezzo, la spia Max Fridman; quindi all'Orient Express, a Corto Maltese e alle Edizioni Lizard con Little Ego e Jonas Fink. Essenzialmente carnivoro, parco e di proverbiale taccagneria, Giardino come consumatore è un essere assolutamente fallimentare.