Visite guidate alle rovine della villa romana nel parcheggio dell'Ipercoop di Sesto Fiorentino

Romani al centro
Non capita spesso di fare la spesa e visitare un'area archeologica. Succede a Sesto Fiorentino, al centro commerciale dell'Ipercoop, in una zona che sin dai primi anni Ottanta è stata oggetto di indagini da parte della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e dell'Università di Siena, in contemporanea con una forte espansione edilizia. Le aree circostanti il cantiere avevano da tempo restituito testimonianze di comunità qui insediate sin dalla preistoria.

Le evidenze archeologiche finora documentate nella pianura fra Firenze, Prato e Pistoia offrono un prezioso contributo alla ricostruzione del popolamento del territorio dal periodo Mesolitico (circa 9 mila anni fa) al Neolitico (a partire da 7 mila anni fa) e nelle epoche successive fino alle fasi storiche, dal momento che la stessapianura da sempre si è trovata inserita in un'ampia rete di relazioni, soprattutto con le zone a nord dell'Appennino, ma anche verso la Toscana meridionale, l'alto Lazio e il medio versante adriatico.
L'inizio dei lavori per la realizzazione del centro commerciale è stato preceduto da sondaggi archeologici, a cui ha fatto seguito una lunga campagna di scavi, condotta dalla Soprintendenza e dall'Ateneo senese, che ha messo in luce insediamenti di varie epoche, compresi tra circa 2300 anni a.C. e il III sec. d.C.
Di particolare interesse si è rivelato uno stanziamento di età romana, una villa, documentata dai resti di un edificio risalente alla fine del I sec. a.C., al tempo in cui a poche miglia di distanza, sulle rive dell'Arno, veniva fondata la colonia di Florentia.

Le strutture murarie di questa villa romana sono visibili nel parcheggio del Centro*Sesto, dov'è stato attrezzato un suggestivo percorso con pannelli e angoli scenografici. I resti appartengono a un edificio rustico, nell'ambito degli insediamenti rurali che sorgevano nei pressi di Florentia.
L'edificio, rimasto in uso dalla fine del I sec. a.C. a tutto il III sec. d.C., comprende la residenza del proprietario e la parte rustica (dove si svolgevano le attività dell'azienda agricola). Nei magazzini venivano trasformati e conservati in orci di terracotta (dolia) i prodotti agricoli; in una grande vasca rettangolare veniva lavorato l'olio d'oliva, mentre l'acqua era attinta da un pozzo tuttora funzionante. Dopo l'abbandono alla fine del III secolo, dalle strutture della villa venne asportato tutto quello che poteva essere riutilizzato e col tempo i muri crollarono. Nei secoli, le ricorrenti alluvioni che hanno interessato la piana fiorentina hanno poi ricoperto i resti della costruzione romana sotto molti metri di fango.

Storie di vita romana
I risultati degli scavi nell'area Unicoop di Sesto Fiorentino verranno presentati venerdì 28 settembre 2007, alle 17.30, presso la Galleria commerciale (primo piano) dello stesso Centro*Sesto (via Petrosa), nell'ambito di un incontro dal titolo "Storie di vita romana: i resti della villa rustica nel percorso musealizzato al Centro*Sesto Ipercoop", organizzato dai periodici Archeologia Viva e Informatore in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana e l'Università di Siena.
Intervengono: Roberto Drovandi, assessore del Comune di Sesto Fiorentino; Gabriella Poggesi, direttore archeologo della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana; Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva; Riccardo Sani, consigliere delegato allo sviluppo dell'Unicoop Firenze; Lucia Sarti, docente di Preistoria europea all'Università di Siena.
Al termine dell'incontro visita guidata all'area archeologica della villa romana e aperitivo.

Ingresso libero.
Info: tel. 0555062303 e 0554780312 L'articolo completo è pubblicato sul numero di settembre/ottobre di Archeologia Viva.