Un progetto della Regione Toscana, per valorizzare 109 piccoli musei

Scritto da Edi Ferrari |    Giugno 2015    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

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Alberto Burri: Grande Ferro, Celle, 1986, Pistoia - Collezione Gori, fattoria di Celle

Oltre 100 musei in tutte le 10 province toscane, e poi mostre, conferenze, concerti, eventi collaterali: “Piccoli Grandi Musei”, il progetto di Regione Toscana ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, è dedicato quest’anno alla Toscana del ‘900.

Una stagione, quella del ‘secolo breve’ che ci siamo da poco lasciati alle spalle, un po’ sottovalutata, dal punto di vista artistico, in una regione, come la Toscana, dal passato culturale ‘ingombrante’: famosa in tutto il mondo per le meraviglie del passato - dall’arte etrusca ai capolavori del Rinascimento - la Toscana viene raramente associata al Novecento. A torto, perché ha invece svolto un ruolo importante, offrendo stimoli e contesti agli artisti che vi hanno vissuto e lavorato, così come ha esercitato un grande fascino per molti collezionisti che proprio a questo territorio hanno deciso di affidare le proprie raccolte.

Da giugno a dicembre, chi vorrà ripercorrere questa storia, avrà a disposizione una nutrita gamma di strumenti e iniziative.

Il percorso museale vero e proprio comprende ben 109 musei: alcuni dedicati a singoli artisti, altri creati con ambizioni antologiche; alcuni espressione di una volontà locale, altri frutto di una donazione, voluti per raccontare un’attività artistica, oppure una storia industriale. Diversi gli itinerari possibili, dalle tipologie museali ai generi di opere esposte, dai periodi storici alle tematiche affrontate.

Di questi 109, sono poi stati individuati 21 musei capofila che verranno aperti anche il sabato e la domenica con molte attività didattiche, laboratori per famiglie e visite guidate gratuite che aiuteranno il visitatore a conoscere queste realtà. Mostre ed eventi approfondiranno ulteriormente la storia e i protagonisti del Novecento in Toscana.

Gino Severini, L’equilibrista, 1928. In mostra dal 3/10 a Villa Bardini, Firenze
Gino Severini, L’equilibrista, 1928. In mostra dal 3/10 a Villa Bardini, Firenze

Il lavoro di ricerca e mappatura di queste strutture sarà anche disponibile nella guida Toscana ‘900, edita da Skira: 300 pagine in italiano e in inglese che rendono conto di tutte le realtà espositive aperte al pubblico nella regione, dai musei ai parchi scultura, dalle fondazioni alle case d’artista, all’arte ambientale.

Strumento indispensabile per orientarsi all’interno di questa vasta offerta, un’applicazione gratuita che, oltre a riportare gli stessi contenuti della guida cartacea, ha un sistema interattivo di localizzazione tramite mappe georeferenziate, nelle quali vengono proposti una serie di percorsi del Novecento sul territorio.

L’applicazione offre anche notizie in tempo reale sui diversi musei (mostre, iniziative e altro), spettacoli, eventi enogastronomici e fiere che si svolgono sul territorio, e 7 schede itinerario, con l’elenco dei musei che ne fanno parte e le piantine del percorso.

Gli itinerari offerti sono: “Liasons, antico moderno nella Firenze del Novecento”, “Le vie del marmo”, “I parchi nel sud della Toscana”, “Le case museo e le case d’artista”, “Musei di moda e design nel cuore della Toscana”, “La grafica tra Pisa e Lucca”, “I musei dei materiali”.

Tutti questi contenuti sono disponibili anche sul sito www.toscana900.com, che offre anche consigli sugli itinerari nel territorio, sulle strutture ricettive e sui punti di interesse della zona.

Per addentrarsi nella storia della Toscana del ‘900, è stato creato un pass grazie al quale si può usufruire di biglietti ridotti o gratuiti presso i musei e gli eventi convenzionati, sconti in strutture ricettive, ristoranti ed esercizi commerciali.