L’impegno del presidente del Consiglio dei ministri

Matteo Renzi terremoto

Matteo Renzi ad Amatrice

Il Governo

La cooperazione, tutte le coop consumatori, si sono mobilitate subito, all’indomani del terremoto del 24 agosto scorso, ad esempio per soccorrere le popolazioni con rifornimenti immediati alle mense da campo allestite nelle tendopoli. E poi con la raccolta di fondi per la ricostruzione. Il presidente del consiglio Matteo Renzi si è speso in prima persona sull’emergenza sisma: gli abbiamo rivolto alcune domande in occasione dell’inaugurazione della nuova scuola, costruita a Cittareale con il contributo di Coop e altri partner toscani.


È stato varie volte fra i terremotati, che idea si è fatto della situazione?

«Ho incontrato le persone colpite dal sisma fin dalle ore immediatamente successive alle scosse, ho parlato con le famiglie, con i sindaci. Ho incontrato persone ferite, che hanno perso tutto, anche i propri cari, ma che, con grande dignità e determinazione, non vogliono arrendersi, vogliono ripartire e ricostruire la loro comunità. Il messaggio che ho voluto far avere a tutti è stato semplice, ma deciso: non lasceremo solo nessuno, ricostruiremo tutto».

Luca Lotti e Daniela Mori - FOTO A. FANTAUZZO


Qual è stata la risposta degli italiani a questo ennesimo dramma che ha colpito il centro dell’Italia?

«Come sempre straordinaria, direi commovente. Gli italiani sono un esempio nel mondo per la loro capacità di reagire alle emergenze con una formidabile e concreta solidarietà. E non da oggi. A loro, ai volontari, alla Protezione civile, ai vigili del fuoco e a ogni operatore sul campo, va il più grande grazie per il loro impegno e la loro dedizione».


La prima scuola permanente realizzata nella zona è stata fatta da una cooperativa di consumatori e da altri soggetti della sua città. Come fiorentino ne è orgoglioso?

«È un esempio concreto di ciò che dicevo prima. Grazie davvero a chi ha sostenuto e realizzato il progetto. Quando c’è collaborazione e unità di obiettivi, i risultati arrivano, presto e bene. E così i bambini di Cittareale, di quella comunità, hanno di nuovo una scuola, e antisismica, prima tappa concreta di ritorno alla normalità. Sono orgoglioso come fiorentino e sono orgoglioso di rappresentare un popolo straordinario che da nord a sud ha immediatamente agito per aiutare chi era in estrema difficoltà».


Qual è il primo risultato che il governo si aspetta in questa situazione?

«Il governo ha fin da subito messo in campo le risorse necessarie per rispondere alla fase di emergenza. Col commissario Errani, con il capo della Protezione civile, coi sindaci, coi presidenti delle Regioni, abbiamo impostato un’azione condivisa. Ricostruiremo tutto, com’era e dov’era. Poi, compito del governo è anche di guardare oltre, alla prevenzione, ed è quello che stiamo facendo col progetto “Casa Italia”. Abbiamo detto, anche in Europa, che la sicurezza dei nostri concittadini e delle scuole dei nostri figli non può sottostare a rigide regole burocratiche. Non abbiamo cambiato idea e non la cambieremo».



Notizie correlate

Pere per ricostruire

Fino al 31 marzo prosegue l'iniziativa di solidarietà per la regione devastata dal terremoto


Alla cassa dici Emilia

In tutti i punti vendita, sottoscrizione per la ricostruzione delle zone terremotate


Insieme per L'Aquila

Solidarietà alle popolazioni terremotate con i punti della spesa. Due o 10 euro con il contributo dell'Unicoop Firenze