Ad aprile il congresso nazionale dei malati reumatici

Scritto da Alma Valente |    Aprile 2002    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Reumatici a congresso
Un italiano su dieci soffre di malattie reumatiche già a partire dall'età giovanile. Eppure, la maggior parte delle persone considera ancora i "dolori" come una conseguenza legata prevalentemente all'età. Invece, come spiega il professor Roberto Marcolongo, direttore dell'Istituto di Reumatologia dell'Università di Siena, «il cosiddetto "reumatismo" è una patologia molto complessa che comprende più di cento forme morbose tutte diverse, l'una dall'altra, per cause, sintomi e trattamento specifico.» Il tutto con un costo altissimo sia dal punto di vista personale che da quello sociale (basti pensare che in un anno vengono spesi oltre 9 milioni di euro tra ricoveri ospedalieri, farmaci e indennità di malattie). E proprio per far fronte alle esigenze di questa patologia, troppo spesso sottovalutata anche da parte delle istituzioni, per iniziativa di alcuni ammalati e operatori del settore, nel 1985 è nata l'A.N.M.A.R. (Associazione Nazionale Malati Reumatici). Che tra i suoi scopi principali ha, come spiega Giuliana Farinelli, vicepresidente dell'associazione, « quello di richiamare l'attenzione e mantenere vivo l'interesse sulle malattie reumatiche che, nonostante siano nel nostro paese al secondo posto quale causa di invalidità, precedute soltanto dalle malattie cardiovascolari, non usufruiscono del supporto e del riconoscimento dei responsabili politici e della pubblica opinione». Ma non è tutto. Questa associazione, (una delle più forti nel nostro paese con circa seimila iscritti) vuole migliorare l'assistenza dei malati reumatici che possono essere persone colpite da una patologia cronica, evolutiva e, come detto, invalidante per migliorarne l'assistenza nel senso più largo del termine, attraverso prevenzione, cura, riabilitazione, informazione e tutela sociale. Una sorta di Federazione, insomma, che in tutta Italia (e la Toscana è molto attiva) comunica con 32 mila medici tra generalisti e specialisti in collaborazione, tra gli altri, con le autorità sanitarie e il Tribunale per i Diritti del Malato. E proprio a Siena, dall'11 al 13 aprile si svolgerà presso l'Aula Magna del Centro Didattico del Policlinico "Le Scotte" il sesto congresso nazionale di questa associazione che porta un titolo significativo "La lotta alle malattie reumatiche: la realizzazione di una utopia?"
Un incontro aperto a tutti all'interno del quale, alla presenza dei massimi esperti, verranno affrontate oltre alle tematiche organizzative, le nuove prospettive di cura come le cosiddette "terapie biologiche" anti.TNF-alfa - che stanno aprendo una nuova frontiera terapeutica in questo settore.