I ragazzi di Monsummano in Camerun e quelli di Pisa in Burkina Faso

Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2009    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Per una settimana hanno abbandonato le aule e i banchi di scuola, la famiglia e il loro mondo per recarsi in Africa e calarsi in una realtà completamente differente.
Sono i ragazzi dell’Istituto tecnico per geometri Santoni di Pisa e quelli dell’Itc Forti di Monsummano, partiti a fine gennaio rispettivamente per il Burkina Faso e il Camerun, (nel villaggio di Besalì, nel profondo della foresta equatoriale, dove vive il popolo Bangwa).

Qui si sono incontrati con dei loro coetanei con i quali hanno fatto conoscenza, scambiandosi reciproche esperienze e attuando insieme interventi educativi. Insomma un “insegnamento” dal punto di vista umano, e non solo, straordinario per i nostri studenti, che difficilmente dimenticheranno.
Il viaggio rientra nel progetto solidale di Coop “Noi con gli altri”, nato nell’ambito della campagna Il Cuore si scioglie. Una grande occasione offerta ai ragazzi di sette scuole toscane di entrare a far parte, anche solo temporaneamente, di una comunità nei paesi del sud del mondo.

 

Pensieri e parole

Ma viviamo le emozioni e le riflessioni dei ragazzi direttamente dal blog.

Ecco le parole di Evisa, Vanessa, Lorenzo il 27 gennaio 2009 alle 15.43 dal Camerun:
«Siamo a Fontem (sud ovest del Camerun) da 4 giorni. Il viaggio da Douala a Fontem è stato molto lungo, ma le ore (7) sono passate molto veloci. Ieri siamo stati a Besalì… Non ci sono parole per descrivere ciò che abbiamo provato, sentito e visto; però ci vogliamo provare lo stesso. Il viaggio è stato molto duro, ma ne è valsa veramente la pena. A Besalì siamo rimasti sorpresi dall’accoglienza. Abbiamo visitato 2 scuole e il “palazzo” del Fon, dove ci hanno accolti con balli e canti tradizionali. Alla fine ci hanno salutato con una grande cerimonia, durante la quale abbiamo ballato con loro. Questo viaggio ci ha permesso di avere un confronto tra noi, i ragazzi del college di Fontem e i ragazzi di Besalì. Ci siamo resi conto che tra i ragazzi di Fontem e noi non c’è stata alcuna differenza nelle reazioni alla scoperta della realtà di Besalì (anche per loro era la prima volta)».

«Ogni mattina mi sveglio con il pensiero che tra 3 giorni sarò di nuovo in Italia e sento che è troppo presto, perché mi servirebbero più giorni per vivere a fondo questa esperienza (Evisa)».

«I bambini non sono stupendi, di più!!! Con i loro occhioni sanno trasmettere tutto il loro stupore e la loro felicità nel vederci».

Questo è Pietro il 27 gennaio 2009 alle 21.23 dal Burkina Faso:
«Ciao sono Pietro dell’Istituto agrario di Pisa e sono in Burkina con altri miei compagni a realizzare un progetto simile al vostro riguardante l’agricoltura… arrivati a Ouagadougou (la capitale) anche se era notte abbiamo trovato subito un clima molto diverso da quello nostro… un clima in tutti i sensi della parola…siamo veramente contenti tutti quanti…oggi come primo giorno di “gita” siamo stati a Koncussi a visitare le piantagioni di fagiolini e mais…ci hanno accolto molto bene…qui è tutto molto diverso in fatto di coltivazioni, ambiente e società…siamo molto contenti per voi…come lo siamo noi…ciao ciao saluti da tutti».

Thomas, Dennis, Sara e Antonella il 28 gennaio 2009 alle 08,42
«Ciao a tutti. Siamo arrivati al quinto giorno, purtroppo il ritorno per l’Italia è sempre più vicino e ci dispiace molto perchè ormai qua abbiamo trovato il nostro equilibrio. È un’esperienza UNICA e INDIMENTICABILE che ci ha fatto capire tantissime cose e che ci lascerà sicuramente una forte traccia dentro».

 

I progetti per il 2009

Noi con gli altri” è promosso da Unicoop Firenze, Regione Toscana, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e dalla cooperativa Meta. È nato in forma sperimentale nell’anno scolastico 2006/’07 e grazie agli ottimi risultati della prima fase il progetto è stato esteso a più scuole della regione.

Anche nel 2009 i progetti si svilupperanno durante tutto l’anno scolastico e si concluderanno a maggio. Il percorso formativo prevede più fasi: nella prima, in aula, si lavora con l’aiuto degli operatori sui temi della globalizzazione e della solidarietà, stimolando una riflessione sui rapporti tra nord e sud del mondo.
Nella seconda fase è la vera novità di questo progetto: i ragazzi vanno nel sud del mondo, nelle realtà di cui hanno parlato sui banchi di scuola e sono chiamati a dare concretamente una mano per sviluppare iniziative di solidarietà.
La terza, infine, consiste nel sostegno a distanza del proprio progetto, con raccolta di fondi e diffusione delle finalità sul territorio.

 

A Berlino per ricordare

A marzo circa 200 studenti delle scuole superiori di Prato e Provincia, si recheranno, con il contributo della sezione soci di Prato, nella capitale tedesca per una visita d’istruzione. Il viaggio rientra nell’ambito di un progetto di educazione alla cultura della memoria storica. A Berlino i ragazzi visiteranno fra l’altro il Museo ebraico, il Reichstag, la Berlino sotterranea, il campo di concentramento di Sachsenhausen.


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