Ecco le modifiche alle norme per la raccolta in vigore da gennaio

Sono cambiate alcune regole per la raccolta dei funghi epigei freschi spontanei.
A partire dal 1° gennaio in Toscana è entrata in vigore la nuova legge regionale, n. 58/2010, che modifica la precedente normativa (n. 16/1999). Anche se la stagione dei funghi è ancora abbastanza lontana, tuttavia è bene conoscere le norme più importanti che i cercatori sono tenuti a rispettare.

Autorizzazione
Queste le principali novità. Sarà direttamente la Regione Toscana, e non più il Comune residente, a rilasciare l'autorizzazione, personale o turistica, per la raccolta dei funghi sul nostro territorio.
L'autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti su un conto corrente postale (n. 6750946) intestato all'amministrazione regionale. La ricevuta, inoltre, deve riportare la causale ‘Raccolta funghi' e le generalità del raccoglitore e va portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.
I residenti in Toscana dovranno versare 13 euro per sei mesi, 25 euro per dodici mesi. Tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. La stessa riduzione spetta ai ragazzi, tra i 14 e i 18 anni.
I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi. L'autorizzazione è valida su tutto il territorio regionale; per la ricerca all'interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti. È interessante sapere che le autorizzazioni alla raccolta richieste entro il 31.12.2010 (sei, dodici, trentasei mesi, rispetto alla data di versamento), sono valevoli fino alla scadenza.
Aumenta infine anche l'ammontare delle infrazioni per coloro che non rispettano la legge ed anche i controlli, dato che negli ultimi anni l'assalto ai boschi e la ricerca indiscriminata hanno danneggiato non poco il sottosuolo boschivo.

Rispetto per l'ambiente
Il limite massimo consentito a persona è sempre di 3 chili, mentre nelle località classificate "montane", è possibile per i residenti giungere fino a 10 chili. Nessun limite per i proprietari di boschi o per altri soggetti indicati nel testo. La raccolta dovrà avvenire nel rispetto dell'ambiente forestale. È tassativamente vietato l'uso di uncini, rastrelli o di altri mezzi meccanici, utilizzati per scalzare lo strato fogliare e il terreno in cui nascono i funghi. I contenitori dovranno essere rigidi ed areati, cioè i tradizionali panieri, mentre è vietato l'uso di sacchetti o di altri contenitori chiusi tipo buste di plastica che, al contrario, impediscono la disseminazione delle spore sul terreno, oltre a non garantire l'ottimale conservazione degli esemplari raccolti.
Le dimensioni minime dei cosiddetti "funghi protetti" rimangono inalterate: cm. 4 per i porcini, cm. 2 per i dormienti e i prugnoli. Negli ovoli buoni dovranno essere ben visibili le lamelle giallo-oro.

Nota: un abbigliamento adatto alle condizioni meteo e all'ambiente che si intende visitare, un'adeguata preparazione fisica, la conoscenza del territorio, uniti a prudenza e attenzione, possono contribuire a evitare incidenti anche seri.