Scritto da Stefano Giraldi |    Febbraio 2008    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

regina del cielo
Pochi sono gli animali nella storia
che hanno un significato simbolico nella mitologia, nella religione, nell'araldica, nei modi di dire comuni come la maestosa aquila, uno dei maggiori uccelli rapaci che vive in Europa, nel continente asiatico, in India, in Cile, nell'America settentrionale fino al Messico; insomma, in tutto il mondo. Si tratta di un uccello imponente, la cui lunghezza supera gli ottanta centimetri e la sua apertura alare i due metri, così da poter esplorare da grande altezza il terreno in cerca delle prede. Quando queste vengono individuate, l'aquila si abbassa fulminea e le insegue con una rapidità che contrasta singolarmente con la precedente lentezza del volo. Sono queste caratteristiche che ne fanno un uccello eccezionale.

Nella mitologia e nelle religioni di vari popoli l'aquila è spesso associata al cielo luminoso, al sole e talvolta al fulmine. In alcuni casi, in epoca ellenistica, una diffusa credenza astrologica riteneva che l'anima, dopo la morte, ritornasse al sole trasportata sulle ali di un'aquila, uccello solare per antonomasia. Nella tradizione cristiana l'aquila è il simbolo dell'evangelista Giovanni, come vediamo anche nel grande mosaico absidale nella Basilica di San Miniato al Monte di Firenze.
In araldica è considerata il simbolo della potenza e della regalità e fu insegna militare già presso gli antichi Persiani. Si affermò poi sotto il consolato di Caio Mario, quando le legioni romane la adottarono come unico contrassegno.

Alla fine del XIII secolo l'aquila Sveva fu emblema nazionale italiano ma venne adottata anche come insegna da Prussia, Polonia, Russia, impero napoleonico e dai Savoia. Oggi è l'emblema degli Stati Uniti d'America, tanto da essere raffigurata nelle loro banconote da dieci dollari.
Tra i modi di dire ricordiamo: "non essere un'aquila", essere persona di mediocre intelligenza; "avere la vista d'aquila", avere una vista acutissima; "un argomento analizzato a volo d'aquila", rapidamente, per sommi capi. Come vediamo questo straordinario uccello ricorre, nella storia dell'uomo, con diversi significati e simbologie, ma qualcosa di veramente curioso avvenne nel 1969 quando per la prima volta l'uomo, con l'astronauta Armstrong, mise piede sulla luna pronunciando la famosa frase: "un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo per l'umanità". Il piccolo passo sulla luna lo fece scendendo dal modulo lunare che si chiamava "Eagle", aquila!



Nella foto: Mosaico absidale della Basilica di San Miniato al Monte, Firenze, particolare, 1297, Maestro di San Miniato Riferimenti: La Basilica di San Miniato al Monte, Francesco Gurrieri, Giunti Editore