Arrossamenti, macchie, eritemi. L'interazione con i medicinali

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Luglio 2003    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

La "tintarella di luna" non va più molto di moda, la pelle chiarissima che agli inizi del secolo era considerata sinonimo di nobiltà ed aristocrazia ha lasciato il posto ad un effetto dorato, ambrato, che fa tanto "buona salute", un colorito da ottenere a tutti i costi al primo week-end di mare... Tuttavia l'aria
Reazioni a pelle
salutare che conferisce l'abbronzatura spesso non coincide con il reale benessere della nostra pelle.
Prima di tutto dobbiamo capire che per acquisire un colorito uniforme, durevole, senza antiestetiche macchie e veramente sano, è indispensabile un po' di pazienza. La melanina è un pigmento (ossia una sostanza colorata) normalmente presente nelle cellule degli strati basali della pelle: ha il compito di filtrare le radiazioni solari e proteggere gli strati di pelle sottostanti. Quando il corpo è sottoposto a quantità maggiori di raggi solari, in risposta, la produzione di pigmento aumenta e appare maggiormente "colorata"; la cute inoltre si ispessisce, conferendo così un'ulteriore protezione agli strati inferiori. Ovviamente questo processo richiede dei tempi tecnici (qualche giorno a seconda del tipo di carnagione), e nonostante tutto anche dopo questo periodo la pelle non rimane completamente protetta.

Poco ma buono
Cercare di accelerare il processo con bagni solari di lunga durata e creme a basso filtro, non solo conferisce un risultato scarso dal punto di vista estetico e di breve durata, con arrossamenti, macchie ed eritemi, ma espone a notevoli rischi la salute della nostra pelle. Rimangono quindi sempre valide tutte le regole fatte più volte presenti dai dermatologi: esposizione graduale e non nelle ore centrali della giornata, protezione solare adeguata al nostro tipo di pelle, spalmata spesso durante la giornata, uso di cappello ed occhiali per proteggere le parti più sensibili (occhi, naso e bocca).
E' utile inoltre ricordare che le lampade Uva non aiutano la pelle a prepararsi al sole, perché stimolano soltanto la melanina superficiale; il loro effetto sulla pelle è transitorio, e non sufficiente per offrire una protezione efficace in occasione di una successiva esposizione al sole. I dermatologi comunque concordano nel concedere, per chi desidera in ogni modo l'abbronzatura artificiale, fino ad un massimo di dieci sedute all'anno.
Per i bambini e le donne in gravidanza valgono ancor più le precauzioni e le raccomandazioni: i piccoli infatti devono essere adeguatamente protetti dalle scottature, poiché le ustioni solari riportate nei primi anni di vita sono associate ad un aumentato rischio di tumori cutanei in età adulta. Per le donne in gravidanza è importante ricordare che il sole può peggiorare, ed in alcuni casi rendere indelebili, le macchie scure che possono comparire durante la gestazione, soprattutto sul volto (zigomi, labbro superiore, fronte).

Sotto terapia
Esiste un'altra importante accortezza da tenere presente prima di esporsi a sole e lampade: alcuni farmaci assunti per bocca, per iniezione, oppure applicati sulla pelle, possono essere responsabili di un fenomeno dal nome difficile, detto fotosensibilità, e provocare disturbi cutanei.
Esistono due tipi di fenomeni:
- reazioni fototossiche: eruzioni cutanee si verificano solo sulle parti esposte al sole, compaiono dopo alcune ore e l'intensità della reazione dipende in genere dalla dose del farmaco assunto.
- reazioni fotoallergiche: possono presentarsi anche in zone del corpo non esposte alla luce solare e comparire dopo pochi minuti dall'esposizione, per raggiungere il massimo in alcune ore. Questo tipo di reazione non dipende dalla quantità di farmaco assunta e coinvolge il sistema di difesa dell'organismo, cioè il sistema immunitario.
E' quindi indispensabile che chi prende farmaci abitualmente si rivolga al medico per sapere se il medicinale assunto può causare fastidiosi problemi cutanei e/o antiestetiche macchie in seguito all'esposizione al sole.
Poiché spesso le terapie assunte non possono e non devono essere interrotte, è bene in caso di farmaci "a rischio" esporsi poco e proteggersi adeguatamente con creme a filtro alto oppure abiti lunghi e leggeri (ad esempio camicie con maniche lunghe, gonne e pantaloni lunghi, cappello a tesa larga). Le radiazioni solari infatti ci raggiungono anche all'ombra, per effetto della luce riflessa dall'acqua, la sabbia o la neve. Se si sviluppa arrossamento, gonfiore della pelle, macchie o vesciche, e si stanno assumendo farmaci, è bene rivolgersi immediatamente al medico.

Creme e integratori
L'abbronzatura, ma anche i danni alla pelle, sono dovuti alle radiazioni Uva e agli Uvb: una buona crema solare deve quindi essere di qualità, non "vecchia", e contenere un efficace schermo anti-Uva e anti-Uvb, ancora meglio se è una formulazione resistente all'acqua (waterproof). Quando acquistiamo un solare, è buona norma controllare bene le caratteristiche e chiedere consiglio al farmacista, che ci saprà orientare in base al nostro colorito normale e al luogo dove trascorreremo la vacanza (neve ed acqua riflettono i raggi molto più della sabbia o del prato).
Alcune vitamine ed oligoelementi possono aiutare a salvaguardare la pelle ed ottenere un colore migliore e più uniforme: vitamina A ed E, beta carotene, zinco e selenio sono sostanze anti-radicali liberi che si assumono normalmente con una dieta equilibrata: sul mercato sono presenti integratori specifici, da acquistare in farmacia, che tuttavia devono essere consumati con largo anticipo, almeno un mese prima dell'esposizione al sole. Se si assumono altri farmaci è bene consultare il medico ed è fondamentale ricordare che alcune vitamine hanno la tendenza ad accumularsi nel corpo e non devono mai essere assunte in eccedenza.

Pelle e sole
Attenti a quei farmaci

Ecco alcuni esempi di farmaci che possono essere responsabili di reazioni di fotosensibilizzazione (la lista è esemplificativa e non esaustiva):
• antibiotici, classe delle tetracicline (BASSADO e MIRACLIN) e classe dei chinoloni (CIPROXIN, FLOCIPRIN, LEVOXACIN, TAVANIC)
• diuretici, idroclorotiazide (spesso presente in associazione ad altri farmaci per la pressione alta) e furosemide (LASIX)
• antidiabetici da assumere per bocca (quindi non l'insulina), soprattutto la clorpropamide (DIABEMIDE)
• alcuni farmaci utilizzati per i disturbi del ritmo cardiaco, amiodarone (AMIODAR e CORDARONE), per la pressione alta, enalapril e captopril (ENAPREN, NAPRILENE, CONVERTEN, CAPOTEN, ACEPRESS)
• alcuni antireumatici
• la pillola anticoncezionale
• le creme a base di prometazina (FARGAN) e desclorfenamina (POLARAMIN)
• le lozioni contenenti olio di bergamotto, di limone o di lavanda, i deodoranti ed i profumi in genere
• da evitare sempre e comunque tutti i rimedi casalinghi, come mallo di noce, oli, birra...