Un gesto quotidiano da fare in modo consapevole, per evitare irritazioni della pelle

Scritto da Monica Galli |    Febbraio 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Foto di F. Giannoni

La rasatura è un’operazione quasi quotidiana per l’uomo e si stima che nell’arco della propria vita, mediamente, la compia per circa 21.000 volte. Naturalmente questo varia in base a più fattori: infatti la velocità di crescita dei peli e il loro spessore, così come colore e dimensione del follicolo (il piccolo poro dal quale il pelo esce), dipendono da caratteristiche genetiche e biologiche (razza, età e stato di salute).

La rasatura richiede manualità e attenzione. Per qualcuno è un rito irrinunciabile per altri una scocciatura; in ogni caso se non si procede nel modo giusto e non si scelgono i prodotti giusti si rischia di irritare la pelle o di far incarnire i peli.

Prima

Il momento giusto per molti è il mattino, in realtà è una consuetudine molto diffusa ma senza fondamento scientifico. Di sicuro radersi la mattina permette, a chi ha una ricrescita veloce, di rimanere “pulito” per tutta la giornata. È più importante piuttosto, qualunque sia il momento scelto, preparare il pelo e la pelle a questa operazione.

La prima operazione consiste nel bagnare con acqua calda la pelle in modo da ammorbidire i peli e dilatare i pori in cui i peli alloggiano. Dal barbiere questa operazione è svolta ponendo un asciugamano caldo umido sul viso per alcuni minuti.

Foto di F. Giannoni

Chi ha barba particolarmente dura può, per preparare ancora meglio pelo e pelle, utilizzare prodotti pre-shaving (pre-rasatura). Sono ricchi di oli (di oliva, di mandorle ecc.), grassi (l’acido stearico nella crema prebarba di una famosa marca è il secondo ingrediente dopo l’acqua) e sostanze filmogene, che creano uno strato protettivo: il rasoio scivolerà meglio e diventa meno probabile tagliarsi.

Certo che per questa operazione si potrebbe ricorrere a qualunque prodotto ricco di lipidi, come per esempio una crema al burro di karitè o semplicemente un olio o un grasso (olio di semi o di oliva o burro); la texture non sarà perfetta, la sensazione dovuta a profumi e aromi non sarà la stessa, ma l’effetto finale, che è soltanto quello di proteggere la pelle dai piccoli tagli del rasoio, sarà identico.

Quale scegliere

Creme e saponi da barba sono prodotti molto simili; entrambi si distribuiscono con un apposito pennello. Il sapone solido in panetto è decisamente usato da pochi amatori, ha necessità di essere “montato” in una ciotola e poi distribuito sulla pelle. È oggi sostituito da un prodotto più cremoso, sempre definito sapone da barba, che può essere applicato direttamente sulla pelle come si fa con la crema da barba in tubetto che ha composizione quasi identica.

Dal punto di vista pratico, la più facile da usare, e forse proprio la più usata, è la schiuma da barba. Il prodotto è già pronto e basta semplicemente spalmarlo. Il gel da barba risulta più cremoso della schiuma per la presenza di glicerina e sostanze viscosizzanti e gelificanti, come l’idrossietilcellulosa, e deve essere massaggiato sulla pelle in modo che formi un po’ di schiuma. In realtà entrambi, gel e schiuma, contengono gas propellente a pressione come isopentano, isobutano e/o propano. Sulle confezioni è obbligatorio riportare indicazioni come “proteggere dai raggi solari e da fonti di calore” e “contiene componenti infiammabili”.

La fase di distribuzione è molto importante perché il prodotto faccia effetto: il ruolo infatti è quello di creare una barriera fra lama del rasoio e pelle, che protegga quest'ultima dalla possibilità di essere tagliata.

Dunque sebbene la schiuma da barba sia la più rapida da usare, è anche quella che potrebbe risultare meno efficace per alcuni, proprio perché viene meno massaggiata.

Foto di F. Giannoni

Dal punto di vista chimico, che si tratti di saponi, creme, gel o schiume, sono prodotti derivati dai saponi detergenti. Contengono vari tensioattivi che hanno un duplice scopo: innanzi tutto quello di formare schiuma, secondariamente permettono di emulsionare molti altri ingredienti fra cui profumi, essenze varie, composti umettanti e idratanti.

Le differenze fra i vari prodotti sono soprattutto legate a questi ultimi componenti che nella lista degli ingredienti risultano numerosi e utili per la pubblicità.

Dopo

Il dopobarba è scelto soprattutto per la sensazione di freschezza, pulizia e l’aroma che lascia sulla pelle. Può essere in vario formato: balsamo, dalla consistenza più cremosa, oppure più liquido, con olio o alcol. Si tratta di una miscela di essenze e aromi con molecole umettanti e idratanti fra cui glicerina e spesso non ultimi i siliconi che danno una bella sensazione di compattezza alla pelle.

I dopo barba in primis, ma un po’ tutti i prodotti per la rasatura, sono molto ricchi di sostanze sensibilizzanti, rappresentate soprattutto da profumi ed essenze. Sebbene la scelta venga fatta principalmente basandosi sul gusto personale e le abitudini quotidiane, è buona norma fare anche una lettura degli ingredienti soprattutto per coloro che hanno pelli delicate.

La normativa obbliga a elencare le 26 fragranze considerate più pericolose e non indicarle semplicemente come parfum.

Peli incarniti

Così sono definiti i peli che non riescono ad uscire dal follicolo e crescono sotto la pelle. Pur non essendo cosa grave, risulta molto fastidiosa per la comparsa di arrossamenti e produzione di pus. Per risolvere il problema, oltre a mantenere la pelle pulita, possono essere utili dei saponi con effetto scrub o peeling che rimuovono le cellule accumulate.