Voci di donne dal carcere

Scritto da Giulia Caruso |    Marzo 2005    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

L'otto marzo del '97 apriva i battenti la Casa Circondariale femminile a custodia attenuata del Pozzale di Empoli. Esattamente l'anno dopo un gruppo di detenute, sotto la guida della giornalista Barbara Antoni, su progetto dell'Arci, dava vita a Ragazze Fuori, un giornale dall'interno del carcere.
«Una bella scommessa. Pochi fogli, poche pretese. Un solo obiettivo, diventare un ponte con l'esterno, di parole vere, sincere», spiega Patrizia Tellini.

Una di quelle ragazze, ora definitivamente in libertà, dopo dieci anni passati in giro per le carceri italiane. Patrizia lavora come collaboratrice all'ufficio stampa del comune di Empoli.
Da qualche mese è anche iscritta all'elenco pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana e frequenta un corso di formazione per addetti stampa all'Università di Siena.
La sua voce è pacata, serena, mentre racconta le grandi prove che hanno costellato la sua esperienza di autoriforma, di duro lavoro su se stessa negli anni di detenzione e poi infine in una comunità terapeutica in Liguria.

Una strada tutta in salita, che l'ha portata prima fuori dal tunnel della tossicodipendenza e poi - dopo un accurato percorso di recupero con l'aiuto di un'équipe comportamentale che, come dice, l'ha aiutata ad abbattere tutti i suoi "muri" - a diventare una donna libera. Come auguriamo di esserlo a tutte le altre ragazze, che con impegno e passione scrivono sul "loro" giornale: Roberta, Samira, Angelica, Noemi, Daniela, Valentina, Letizia, Sabrina, Monica...

Ragazzefuori@virgilio.it. Si può leggere "on line" su www.comune.empoli.fi.it

SENZA CONFINI
Donne immigrate e media

Jessica Melendez arriva dal Costarica, Gladiola Dibra dall'Albania.
Insieme ad altre giovani donne straniere sono state conduttrici di "Senza confini", trasmissione multiculturale in onda dal 2003 sulle frequenze di Radio Fata Morgana di Empoli, dopo aver seguito un corso di radiofonia finanziato dalla Regione.
La radio ha chiuso i programmi nel luglio 2004 e le ragazze si sono trovate improvvisamente a rinunciare ad un progetto a cui tenevano tantissimo.

"Senza confini" andava in onda in diretta tre mattine a settimana, con un quarto d'ora in arabo, albanese o spagnolo, poi il mercoledì alle 18 una trasmissione tutta in italiano e infine il sabato, dalle 15, uno speciale con notizie dall'Italia e dal mondo.
La loro esperienza è una della testimonianze del difficilissimo rapporto tra cittadini stranieri e mondo della comunicazione - settore privilegiato a cui per loro diventa quasi impossibile accedere.
Dalla loro parte Jessica e Gladiola hanno comunque entusiasmo, tenacia e una buona professionalità. Jessica per esempio è laureata in scienze della comunicazione ed è giornalista a tutti gli effetti.

«In Costarica lavoravo a Sinart, un circuito radiofonico nazionale - racconta - e scrivevo per la rivista internazionale "Ventaja" con la quale ho continuato a collaborare come corrispondente anche dall'Italia dove risiedo da sette anni».
E' sposata con un italiano, vive a Castaldo ed è madre di una bambina.
Gladiola, invece vive a Empoli e fa la barista. Insieme alle altre ragazze, Manuela, Belèm e Irida, continuano a portare avanti l'associazione culturale di informazione tutta al femminile "Senza Confini", sempre con la stessa determinazione, in mezzo a mille difficoltà.
A tutte loro, tantissimi auguri per il futuro.