Cresce in Toscana la raccolta differenziata dei rifiuti. Il primo posto spetta agli empolesi

Scritto da Letizia Coppetti |    Gennaio 2003    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Raccolti e diffefrenziati
La raccolta differenziata in Toscana sta crescendo progressivamente ed ha registrato nel 2000 valori medi del 23%, leggermente inferiori al limite fissato dal decreto Ronchi (25%), con zone di eccellenza (come il circondario empolese) che hanno superato la soglia del 30%, e situazioni di grave ritardo come quelle della provincia di Grosseto (ferma all'11,27%) e dell'Isola d'Elba; una prima stima relativa alla produzione 2001 indica, su un campione di oltre la metà dei cittadini toscani, che la produzione dei rifiuti cresce ancora di circa il 4% e che la Toscana dovrebbe raggiungere mediamente un valore vicino al 28% di raccolta differenziata.

Questo il quadro più recente, presentato dall'assessore regionale all'ambiente Tommaso Franci, sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali.
I quantitativi di materiali provenienti da raccolta differenziata risultano pari a circa 471.000 tonnellate l'anno. Tali quantitativi sono destinati, secondo la Regione, a crescere, nella prospettiva di raggiungere gli obiettivi previsti dal decreto Ronchi (35% al 2003). E questo obiettivo, ha concluso Franci, può essere raggiunto soltanto sviluppando la raccolta differenziata della frazione organica.

Il contributo di Coop
Tutti i punti vendita di Unicoop Firenze attuano la raccolta differenziata. In alcuni casi si tratta degli scarti e degli imballaggi derivanti dall'attività dello stesso punto vendita, in altri di un servizio a disposizione di tutti i clienti. I metodi di raccolta e le tipologie variano secondo gli spazi, i volumi prodotti e l'organizzazione dell'azienda pubblica di raccolta e smaltimento dei rifiuti presente sul territorio. Non sempre infatti le ditte sono in grado di effettuare la raccolta e poi lo smaltimento dei rifiuti differenziati.

Attualmente nei mini, super e ipermercati di Unicoop Firenze è attiva la raccolta differenziata di

Raccolti e differenziati 2
carta e cartone:
imballaggi prodotti dal punto di vendita, sono la parte che incide maggiormente. Nella rete iper nel 2001 ne sono state raccolte oltre 2.365 tonnellate
plastica: in prevalenza cassette e nylon (soprattutto i 'teli' che avvolgono i pancali). Negli iper nel 2001 la raccolta ha sfiorato le cento tonnellate
legno: in prevalenza cassette e pancali. Negli iper, nel 2001, sono stati mandati alla raccolta differenziata 171 tonnellate. Ma il legno non viene quasi mai sprecato: quando un pancale si rompe, ad esempio, viene fatto riaggiustare e riutilizzato
olio forni: rifiuto derivante dalla cottura dei cibi, viene nuovamente utilizzato per vari scopi dall'industria. Gli oli usati delle friggitrici e dei forni dei punti vendita Coop vengono tutti raccolti da ditte specializzate che li avviano al recupero. Nel corso del 2001 sono state raccolte nei punti vendita di Unicoop Firenze oltre 58 tonnellate di oli esausti
grasso e ossa: scarti di lavorazione della carne provenienti per lo più dai reparti macelleria, sono classificati come rifiuti speciali a basso rischio. Negli anni passati venivano destinati come mangime animale, dopo lo scandalo "Mucca Pazza" la legge lo proibisce e quindi il prodotto viene trasformato e poi destinato all'incenerimento. Nel corso del 2001 ne sono state raccolte oltre 1.987 tonnellate
organico: in prevalenza frutta e verdura non più destinate alla vendita e altri scarti provenienti dalla lavorazione dei prodotti freschi. Questi rifiuti vengono gettati nei cassonetti verdi posti all'esterno dei punti vendita e quindi le quantità raccolte non sono quantificabili.

Con l'aiuto di tutti
Fin qui i rifiuti prodotti esclusivamente dall'attività del punto vendita. Ci sono poi altri servizi di raccolta differenziata destinati anche a soci e consumatori. Sono materiali che richiedono un trattamento particolare, perché altamente inquinanti.

Batterie al piombo: il Consorzio obbligatorio delle batterie esauste ha messo a disposizione, su richiesta di Unicoop Firenze, nei punti vendita in cui vengono vendute le batterie, cassonetti per la loro raccolta. Ne sono state raccolte nel 2001 nella rete dei supermercati 1430,5 kg e nella rete iper 8450 kg.
Pile esauste: anche per queste sono disponibili contenitori; i quantitativi sono interessanti ma non quantificabili perché la società che provvede alla raccolta non è in grado di fornire i dati relativi alla sola Unicoop Firenze.
Olio lubrificante per motori: rifiuto pericoloso, la normativa prevede che chi lo vende debba mettere a disposizione del Consorzio obbligatorio degli oli esausti uno spazio per installare un contenitore per la raccolta. La quantità è però abbastanza marginale: per la rete dei supermercati è stata nel 2001 di 160 kg e negli iper 1329 kg.


Punti vendita
Ricicloni a Poggibonsi
«Poggibonsi oggi è il punto vendita della rete supermercati di Unicoop Firenze meglio organizzato nella raccolta differenziata - afferma Alberto Zuri, della direzione servizi generali di Unicoop -. Lo spazio a disposizione nello scarico merci ci permette infatti di lavorare con tre cassoni, di cui due compattanti. Si riesce così a selezionare con attenzione gli imballaggi in cartone, plastica e legno, per le seguenti quantità annuali: cartone kg 406.300, legno kg 77.600, plastica kg 18.000, per 380 vuotature complessive. Recuperiamo inoltre annualmente kg 40.000 di organico ed inviamo allo smaltimento kg 200.000 di rifiuti indifferenziati».