I capi scamosciati per le mezze stagioni

Scritto da Daniel Pescini |    Marzo 1999    |    Pag.

Questione di pelle
A primavera non si sa mai come vestirsi. Il sole torna ad essere caldo e i primi tepori invogliano a lasciare nell'armadio i pesanti maglioni invernali. Spesso, però, il vento freddo che continua a portare nuvole e pioggia ci fa rimpiangere di non avere indossato almeno un giaccone per ripararci dagli acquazzoni e dalle brezze primaverili. Ecco allora la necessità di scegliere un abbigliamento leggero e che sia al contempo resistente alle intemperie: è il momento dei capi da mezza stagione e, tra questi, i giubbini e le giacche in pelle rispondono al meglio alle caratteristiche richieste.
Morbida e forte, la pelle è la naturale protezione contro gli sbalzi di temperatura molto frequenti nei mesi primaverili, contro il vento e la pioggia, e ha il raro pregio di resistere anche ai cambiamenti repentini delle mode. Il giubbetto modello polo scamosciato, infatti, è ormai entrato a far parte dei classici capi d'abbigliamento per uomo da mezza stagione. Taglio sportivo, pratico, con due ampie tasche anteriori, il giubbetto polo coniuga eleganza e comodità. I colori sono quelli classici dei capi in pelle: si va dal chiaro e luminoso color whiskey al caldo e più scuro color bruno dorato. Nella moda femminile un'elegante giacca, lunga fino ai fianchi e anch'essa scamosciata, è l'articolo in pelle per antonomasia. Come per il giubbetto da uomo è disponibile in due colori: il whiskey o il più chiaro e delicato color sabbia. Gli interni del giubbetto e della giacca sono al 100 per cento di polysatin, una fibra simile alla polyestere, mentre la pelle utilizzata per realizzare questi due capi è l'originale pelle di capra scamosciata ("original goat suede"), proveniente dalle prime scelte degli allevamenti dell'India, dove viene prodotta gran parte della miglior pelle per abbigliamento. Un ottimo materiale, dunque, che però deve essere trattato con cura affinché non perda le caratteristiche che lo contraddistinguono. Particolarmente delicata è la fase del lavaggio, da effettuare esclusivamente a secco e in lavanderia, come indicano le istruzioni sull'etichetta interna.
I capi in pelle che si trovano nei supermercati e ipermercati di Unicoop Firenze vengono commercializzati da una ditta empolese, nel cuore di una zona che ha fatto dell'industria delle confezioni una delle sue vocazioni economiche principali. A Empoli e nei paesi vicini - Vinci, Limite sull'Arno, Montelupo Fiorentino, Cerreto Guidi e Montespertoli - sono quarant'anni che le imprese di abbigliamento hanno iniziato la loro attività, tramandando la propria esperienza di generazione in generazione. Nei primi tempi vi si producevano solo impermeabili. Poi, alla lavorazione delle stoffe impermeabili si è affiancata anche quella del tessuto e, infine, sono arrivate le confezioni in pelle.
Il giubbetto da uomo e la giacca da donna disponibili nei reparti abbigliamento dei punti vendita Coop sono dotati anche della certificazione di qualità. Essa è garantita direttamente dal produttore, il quale dichiara a Unicoop Firenze che l'etichettatura dei capi (fodera e pelle) è conforme alle normative in vigore sull'etichettaggio informativo, relativo alla composizione e al lavaggio. L'attenzione di Coop, inoltre, non si limita alle caratteristiche del prodotto in sé, ma va oltre, preoccupandosi anche della tutela dei lavoratori. Alle aziende fornitrici viene richiesto di certificare che operano in conformità a tutte le leggi vigenti in materia di sicurezza sul lavoro (legge 626) e che i loro capi sono stati realizzati senza l'utilizzo di manodopera minorile. D'altronde basterà dare solo un'occhiata per rendersi conto della qualità del giubbetto e della giacca: una pelle che si presenta lucida, viva, priva di grosse imperfezioni e che al tatto è morbida e consistente è sicuramente un prodotto di valore indiscutibile. L'opacità e una certa stanchezza dei materiali, invece, sono il chiaro segnale di un prodotto di scarsa qualità.