Scritto da Rossana De Caro |    Novembre 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Sono le prime arance della stagione invernale: le arance con l’“ombelico” (in inglese appunto navel) sono molto diffuse e apprezzate e si trovano sul mercato da ottobre fino a maggio.

Questa particolare varietà di arancia, nata da una mutazione, è caratterizzata al suo interno da un frutto gemello molto più piccolo situato nella parte opposta al picciolo e che forma all’esterno, sulla buccia, una specie di conca simile all’ombelico da cui prende il nome. Le Navel comprendono le arance Navelina, Washington Navel e Navelate.

Hanno una forma sferica regolare e una polpa bionda, dal succo molto dolce e dal tipico colore giallo arancio. Sono ricchissime di vitamina C: un frutto di pezzatura media, di circa 200 grammi, ne contiene oltre 100 milligrammi, la razione giornaliera consigliata. Hanno proprietà antiossidanti e potenziano le difese immunitarie. Facilmente digeribile, la Navel può essere consumata tranquillamente anche la sera.

Oltre che fresca, mangiata a spicchi o spremuta, in cucina si utilizza per preparare aperitivi, in insalate, per accompagnare carni saporite, ed è ottima anche per dolci e dessert. Le arance si mantengono a lungo. In inverno si possono conservare in terrazza, facendo attenzione a non ammassarle per evitare che si sciupino.

 


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  • 05/02/2008