Cos'è la cellulite e come si cura

Scritto da Alma Valente |    Maggio 2008    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Sta arrivando la buona stagione e già da qualche mese i media ci propinano cure "miracolose" contro la cellulite. Ma perché proprio in questo periodo e non magari a novembre o dicembre? Andando sul banale o magari su frasi trite e ritrite, la risposta sorge spontanea: perché l'estate si avvicina e gli abiti leggeri o magari i costumi espongono impietosamente alcune nostre imperfezioni, come pelle a "buccia di arancia" o gambe a "culotte de cheval". E allora, all'ultimo momento, ricorriamo a creme, lozioni o a preparati ad uso orale. E le vendite di questi prodotti salgono vertiginosamente.
«Nelle nostre farmacie si vendono circa 12mila pezzi l'anno di prodotti anticellulite, corrispondenti ad un valore di 180mila euro», sottolinea il dottor Paolo Lepri, direttore di Farmapiana (farmacie comunali di Campi Bisenzio, Calenzano e Lastra a Signa). Fenomeno economico certamente non trascurabile, se proiettato sul territorio nazionale.

quelle cellule stanche
Sotto la pelle
La cellulite è una vera e propria malattia o solo un difetto estetico? In termini medici, spiega il professor Carlo Maria Rotella, endocrinologo e presidente della Società Italiana Obesità, «la cellulite viene chiamata "panniculopatia", cioè uno stato di infiammazione cronica del tessuto sottocutaneo localizzato alla regione delle anche e alla radice delle cosce, ma che in alcuni casi più gravi può interessare anche i polpacci, le caviglie e le braccia. Esistono tre fasi della malattia che corrispondono a diversi stadi di gravità. Nella prima predomina la componente edematosa, cioè il gonfiore: nel tessuto adiposo sottocutaneo si assiste ad un accumulo localizzato di liquidi, legato ad una difficoltà a fare rientrare in circolo l'acqua da quelle zone del corpo. Se il fenomeno persiste si passa alla seconda fase nella quale si attivano dei meccanismi di fibrosi, cioè uno stato di proliferazione del tessuto connettivo che indurisce il tessuto adiposo e genera l'inestetico fenomeno della "pelle a buccia d'arancia". Nella terza fase, detta sclerotica, si assiste alla formazione di un tessuto ancor più duro, con la presenza di noduli di maggiori dimensioni. La zona interessata può diventare anche dolente».
Le cause di questa malattia possono essere molte, di cui alcune primarie (sesso, razza, familiarità). Esistono poi eventi aggravanti, in primo luogo alcune malattie come l'obesità e il diabete mellito. Ma sicuramente ciò che peggiora notevolmente questa patologia sono la sedentarietà e le cattive abitudini alimentari.

In farmacia
«Il consiglio che possiamo dare ad una cliente che vuole iniziare un trattamento anticellulite è di contattare un professionista che possa inquadrare il problema dal punto di vista medico - spiega il dottor Lepri. Nelle nostre farmacie, quando viene richiesto un prodotto anticellulite, cerchiamo sempre di fare un'analisi del soggetto. Sulla base di questa analisi si consigliano poi prodotti ad uso esterno (trattamenti locali) o da assumere per via orale». In sintesi, in presenza di cellulite allo stadio iniziale vengono consigliati prodotti che aiutino a migliorare l'aspetto della pelle e la circolazione, in associazione ad integratori che agiscano come drenanti e che migliorino la circolazione. Ebbene, da cronista sono andata in una farmacia ed ho acquistato uno dei prodotti più noti. Nel foglietto illustrativo sono elencate tutte le varie preparazioni: crema, gel, spray, fiale e capsule per via orale, quest'ultima viene presentata come, e cito testualmente: "integratore alimentare di vitamina E e iodio, con olio di borragine ed estratti vegetali quali la cola acuminata ed il fucus vesciculosus. Indicato nel caso di aumento del fabbisogno o di un insufficiente apporto dei nutrienti con la dieta". Però, come precisa il dottor Lepri e come è scritto nel foglietto illustrativo, «qualunque trattamento deve essere continuato per almeno 3 mesi e associato ad un'alimentazione ipocalorica, mediante riduzione del quantitativo di pane, pasta, grassi e dolci, oltre ad un esercizio fisico di moderata intensità e di lunga durata, svolto in maniera regolare. Sono sempre opportuni anche trattamenti complementari quali massaggi, prodotti esfolianti e rassodanti, assieme all'assunzione di tisane depurative. Si evidenzia, però, che i prodotti anticellulite possono contenere sostanze controindicate in presenza di altre patologie».

Fitoterapia
Ma quali sono i rimedi che propone la fitoterapia? Sentiamo cosa ha risposto a questo proposito un'esperta della famosa ed antica farmacia Santissima Annunziata di Firenze. «Su dieci persone che chiedono fitoterapici almeno sei sono orientate su quelli che servono per dimagrire e per la cellulite. Psicologicamente il cliente si aspetta di veder scendere l'ago della bilancia in breve tempo, senza troppa pazienza e spesso senza rendersi conto che il fitoterapico da solo non è sufficiente. Serve esercizio fisico ed una dieta equilibrata, e bisogna bere tanto per facilitare la circolazione e portare quindi giovamento soprattutto all'inestetismo causato da questo problema». Ecco di seguito i fitoterapici più indicati.
Fucus (tallo): aumenta il metabolismo agendo sulla tiroide, è un attivatore del metabolismo lipidico, acceleratore del ricambio, quindi dimagrante e anticellulite. Non indicato a chi ha problemi di tiroide.
Chitosano: adatto al metabolismo lipidico, rallenta l'assimilazione dei grassi. Garcinia Cambogia (foglie): adatto al metabolismo lipidico, riduce l'accumulo dei grassi e dà senso di sazietà.
Ananas (gambi): è un digestivo, un antinfiammatorio e un diuretico.
Centella asiatica (pianta intera): favorisce la circolazione ed è anticellulite, diuretica, adatta per debolezza capillare, couperose ed emorroidi.
Tarassaco (radice): diuretico, depurativo, antianoressico, abbassa i tassi di colesterolo nel sangue e previene la formazione di calcoli biliari.
Pilosella (pianta): diuretico, antinfiammatorio, antinfettivo delle vie urinarie.
Appare evidente che il rimedio principale è un corretto stile di vita, magari con qualche aiutino.

Il consiglio
Bagni di sale
Ho conosciuto la professoressa Lina diversi anni fa in un'occasione "particolare" della mia esistenza quando, tra emozione e timore, avevo perso la "via". Ma lei, forte come una roccia, mi prese per mano e dolcemente mi sussurrò all'orecchio, citando Paulo Coelho: "ricordati che la vita è maestra per tutti, anche se ciò richiede tempo". Ora il tempo è passato, la professoressa è divenuta la mia seconda mamma e mi dà sempre dei buoni consigli, da madre e da medico. Così le ho chiesto: «Memi, come si curava la cellulite ai tuoi tempi?» E lei: «Bimba, la ricetta è semplice e di poco costo. Basta fare un bagno caldo, almeno due volte a settimana, con un chilo di sale marino, che per osmosi richiama i liquidi dal sottocutaneo. E poi fare tanto movimento». Grazie prof.