Chiusa la sperimentazione. Da luglio buoni spendibili direttamente alla cassa

Quei buoni dei celiaci
Oltre 18 mila buoni spesi
nei punti vendita, da febbraio 2006 a marzo di quest'anno, con una crescita esponenziale in questi ultimi mesi. Si è chiusa con successo la sperimentazione dell'erogazione gratuita di alimenti senza glutine in alcuni supermercati e ipermercati di Unicoop Firenze.
E ci sono alcune importanti novità: dal mese di luglio i buoni sono spendibili direttamente alla cassa, e il loro importo viene detratto dal totale dei prodotti acquistati; finora invece il rimborso veniva effettuato al box informazioni.
In secondo luogo il servizio verrà esteso progressivamente ad un numero sempre maggiore di punti vendita delle sette province (9 Asl)in cui opera Unicoop Firenze. Attualmente i negozi dell'area fiorentina interessati sono otto: 6 super (Gavinana, Ponte a Greve, piazza Leopoldo, Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Figline) e 2 iper (Lastra a Signa e Sesto Fiorentino).

In Toscana, secondo le stime della Regione, si calcola che siano 36 mila le persone affette da celiachia, ma solo 4 mila sanno di averla. La Regione già da alcuni anni ha messo in atto una serie di iniziative per loro. Fra queste, l'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine nelle farmacie convenzionate a coloro a cui è stata diagnosticata tale intolleranza. Fino a febbraio dello scorso anno chi era affetto da celiachia poteva spendere l'importo messo a propria disposizione dalla Regione per l'acquisto di prodotti senza glutine esclusivamente in farmacia o in pochi negozi specializzati. Oggi, stabilmente, sono già diverse centinaia i consumatori che "spendono" i loro buoni mensili nei supermercati Coop.

Questa iniziativa (la prima del genere in Italia), è nata grazie ad un accordo sottoscritto fra la cooperativa, l'Associazione italiana celiachia e la Regione Toscana ed ha coinciso conl'entrata in commercio dei prodotti per celiaci a marchio Coop. Questa nuova linea, lo ricordiamo, è composta da 12 referenze, fra cui pane, pasta, pizza e biscotti, e viene venduta a prezzi mediamente più bassi, fino al 40%, rispetto a prodotti con caratteristiche analoghe. Si tratta di alimenti comuni e di consumo generalizzato, la cui mancanza è un elemento di esclusione per coloro che soffrono di intolleranza al glutine. La logica che guida la scelta di Coop anche in questo caso è la stessa che ha determinato l'offerta di latte in polvere per l'infanzia. Entrambi sono prodotti che vengono offerti a prezzi largamente inferiori rispetto alla concorrenza rompendo così ingiustificate situazioni di monopolio sul mercato.