I Vangeli raccontano l’evento, ma senza troppi particolari. Nel 1223 il primo presepe, a firma di San Francesco

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Dicembre 2008    |    Pag.

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Sui particolari della nascita di Gesù, i quattro evangelisti sono stati piuttosto avari di notizie. Luca è laconico: «(Maria) diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c’era posto per loro nella locanda». Matteo è ancora più conciso: «Gesù nacque a Betlemme, in Giudea, al tempo di Erode». Marco e Giovanni ignorano l’evento. Sarà nato di notte o di giorno? D’estate o d’inve

rno? Maria era sola o avrà avuto qualche aiuto? Misteri. Nei Vangeli apocrifi, si hanno maggiori particolari ma, appunto perché apocrifi, non possono essere considerati attendibili. Alla mancanza di documenti fa fronte la tradizione popolare ad immaginare che il bambinello sia nato di notte e al freddo. Infatti la rappresentazione classica della Natività vuole che la mangiatoia dove il piccolo è adagiato sia riscaldata dal fiato del bue e dell’asinello, e che la grotta sia sovrastata da un bel cielo stellato nel quale spicca la Cometa a guidare i re Magi nel loro viaggio dall’Oriente.

Probabilmente così venne ricostruito il primo presepio che la storia ci ha tramandato: quello voluto da San Francesco nel paese di Greccio, in provincia di Rieti, nel 1223. Agli inizi di quell’anno Francesco era a Roma per sottoporre all’attenzione di papa Onorio III la sua nuova regola monastica. E quando, il 29 novembre, seppe che il pontefice l’aveva approvata, il giovane frate partì felice per Greccio dove, secondo la tradizione, decise di ringraziare il Signore con una rievocazione vivente legata alla Natività. Furono chiamati a partecipare gli abitanti del paese e i frati dei vicini conventi. La leggenda narra di un neonato che si alzò dalla mangiatoia e andò incontro a Francesco, che si stava avvicinando alla ricostruzione vivente legata alla Natività, per abbracciarlo. Dopo quella straordinaria esperienza si racconta che Francesco abbia chiesto al papa l’autorizzazione a riproporre ogni anno per le strade del paesino quella simbolica e toccante rappresentazione. Alla quale lui avrebbe partecipato ancora per poco, perché la morte lo colpì nel 1226 ad appena 44 anni di età.

Di tutti i tipi

Probabilmente non esiste città, villaggio, paese o forse una singola chiesa dove, in periodo natalizio, non si esponga un presepio; dal più ricco e fastoso ai più piccoli e umili, come possono essere quelli che i bambini di alcune scuole creano con la carta o addirittura con la mollica di pane. In un tentativo di estrema sintesi, i presepi possono essere suddivisi in tre grandi categorie: statici, meccanici e viventi. Fra i primi ve ne sono alcuni che per vetustà e fattura rasentano vere e proprie opere d’arte, come quello della chiesa di San Marco, a Firenze, quello “gigante” di Villa Graziani a Rosignano, quello “storico” all’interno della pieve di Calci oppure i “Mille presepi di Guardistallo” che certo non sono mille ma sono tanti perché i residenti del centro storico espongono presepi fatti in casa, spesso con materiali di recupero. A questa iniziativa partecipano anche i bambini di varie scuole e i loro lavori sono esposti nelle strade o nelle chiese del paese. Nella fattoria di Usigliano di Lari, usufruendo di antichi ambienti rurali, si espongono una ventina di presepi frutto dell’artigianato locale, che lavora soprattutto il legno di ulivo o la terracotta.

Fra i presepi meccanici si segnala quello dell’Istituto don Orione di Firenze che si fregia anche dell’appellativo di “elettronico” perché alcuni suoi movimenti sono regolati grazie ad una avanzata tecnologia; ce ne sono altri costruiti nella rocca di Massa, ad Aulla, a Ulmiano e anche a Montevettolini, a Castelnuovo di Prato, a Fivizzano, a Castel del Piano. Fra i presepi viventi se ne organizzano a Cortona, a Castelfranco di Sopra, a Rufina (il 6 gennaio), ancora a Fivizzano, a Casciana Terme, a Lari (il 29 dicembre il paese viene chiuso al traffico e i circa cento figuranti danno vita a episodi salienti della Natività), a Cutigliano, a Monteroni…
Probabilmente il presepio più singolare è quello che si espone ormai da alcuni anni a circa 13 metri di profondità nelle acque del Tirreno, all’Isola del Giglio. È composto di pezzi in acciaio a grandezza naturale che vengono deposti in un anfratto del fondale una settimana prima di Natale. La mattina del 25 un gruppo di sub sistema il Bambino accanto ai genitori, al bue e all’asino. Il presepio può essere visitato dietro prenotazione ai numeri 3485828426 o 3389272974

Di presepe in presepe

Le Piastre (Pistoia) – Oltre 100 presepi trasformano ogni anno questo piccolo paese di montagna in un luogo magico. Da non perdere il presepe meccanico nella borgata di Vivaio, ambientato in un castagneto secolare. Assaggi di necci e di altri prodotti tipici della montagna.

Info: Claudio, tel. 3405954424, e-mail: claudioaliasvangogh@hotmail.it

Cigoli (San Miniato Basso, Pisa) – Il borgo medievale ospita nella pieve di San Giovanni Battista (sede del Santuario della Madonna “Madre dei Bimbi”) il Presepe artistico di Cigoli, VIII edizione, articolato su una superficie di circa ottanta metri quadri. Novità assoluta di quest’anno un percorso per i visitatori all’interno del presepe e la possibilità di entrare nella grotta dove è nato il Messia. Inaugurazione il 6 dicembre alle 21.30. Mercatino di solidarietà.

Info: www.madrebimbicigoli.com

San Giovanni Valdarno (AR) – Dall’8 dicembre al 6 gennaio mostra di presepi “Natale nel mondo”, V edizione, nella Cappella dei Pellegrini al piano terra della Basilica di Maria Santissima delle Grazie. Oltre alle opere di numerosi artisti, provenienti da varie regioni italiane e dall’estero, sarà esposta una grande natività in terracotta invetriata che riproduce lo stile e l’arte dei grandi artisti toscani del ‘400. Ingresso libero, orario 16-19 (festivi anche 10-13).

Info: www.natalenelmondo.it

Castiglion Fiorentino (AR) – Presepe vivente nei vicoli e negli angoli più suggestivi della cittadina, il 26 dicembre 2208 e il 6 gennaio 2009: 25 quadri interpretati dai cittadini di Castiglion Fiorentino che per l’occasione si improvvisano attori, calandosi con disinvoltura e bravura nelle vesti del personaggio a loro affidato, dal più umile pastorello fino alla Sacra Famiglia.

Info: Pro loco, tel. e fax 0575658278

Palazzuolo sul Senio (Firenze) – Dal 7 dicembre al 6 gennaio “1000 presepi per Palazzuolo”. Gli angoli più belli e caratteristici del paese adornati da presepi di ogni genere.

Info: tel. 0558046125, 3337528044, www.palazzuoloeventi.com

Castelfiorentino (FI) - Dal 13 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 all’Oratorio San Carlo (via Testaferrata), nel centro storico di Castelfiorentino, mostra di presepi realizzati dall’artigiano e artista Federico Bartoli, con colori naturali e materiale riciclato (sughero, legno, polistirolo). Sono previste attività dimostrative per bambini e ragazzi della scuola dell’obbligo, che potranno così imparare a costruirsi da soli un presepe davvero originale. Orario di apertura: feriali 17-19, festivi 10-12 e 17-19.

Info: tel. 0571686338-341

Laterina (AR) – Il 7 e 8 dicembre, dalle 10 alle 19, XI mostra concorso con oltre cento presepi partecipanti. Per le vie del paese animate da musica, presepe vivente, sagra dei bomboloni, carrozza con cavallo per bambini, si terrà il mercatino di Natale con i prodotti tipici natalizi e i lavori, tutto rigorosamente fatto a mano dalle donne del borgo. Nei giardini della Rocca rivivrà il villaggio di Santa Klaus, con la sua fabbrica dei giocattoli dove elfi e gnomi aiutano Babbo Natale a preparare tutti i doni…

Info: tel. 0575894509

Santa Brigida (FI) – Presepe vivente, con oltre 50 figuranti, in un anfiteatro naturale a valle della chiesa e voce narrante fuori campo: 24 dicembre ore 22, 26 dicembre e 6 gennaio ore 18 (quest’ultimo appuntamento è preceduto dalla Festa della Befana, inizio ore 14.30).

Info: nataleasantabrigida@yahoo.it

Presepi artistici
Quello di Arnolfo

Anche il mondo dell’arte, nelle sue molteplici forme, ha illustrato in mille modi uno degli eventi chiave del Cristianesimo. Nel campo della scultura il primo presepio potrebbe essere quello attribuito all’artista e architetto Arnolfo di Cambio, che nel 1280 creò per la chiesa romana di Santa Maria Maggiore un gruppo marmoreo del quale tuttora si conservano alcune figure: al centro sta la Vergine con in braccio il Bambino e accanto un attempato Giuseppe; fanno da cornice il bue, l’asinello e i re Magi con i loro doni. Infinite sono le rappresentazioni sia in campo pittorico che in quello letterario e musicale, da Giotto al Beato Angelico, dal fiammingo Bosch al tedesco Dürer, da Filippo Lippi a Benozzo Gozzoli, a Sandro Botticelli; in campo musicale basta forse citare il Messia di Haendel. A partire dal Settecento l’artigianato si è inserito in questo filone e ha prodotto presepi in qualsiasi materiale possibile, dal vetro alla pietra, dalla ceramica al legno, dal metallo ai più recenti prodotti della sintesi chimica.


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