Non tutti i mal di testa sono uguali. Le cause, le cure

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Gennaio 2003    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Quando la testa scoppia
"Che brutto mal di testa, mi sento scoppiare...". Se questa è una nostra frase frequente forse è arrivata l'ora di affrontare il problema.
Si calcola che siano circa 7 milioni gli italiani, soprattutto donne, che soffrono di emicrania, ma solo pochi si affidano al medico, e in particolare allo specialista, per una diagnosi e un trattamento appropriato.
Il mal di testa, infatti, può essere un malessere passeggero ed occasionale legato a cause precise, come un raffreddore, una giornata stancante, confusione, eccessiva permanenza al sole o un bicchiere di vino di troppo: in questi casi è sufficiente un po' di riposo ed un leggero analgesico.
Per il 16% delle donne e l'8% degli uomini, tuttavia, è una patologia importante, capace di limitare la vita lavorativa e di relazione. In questi casi la visita medica, anche specialistica, è assolutamente necessaria; il medico farà un controllo accurato e forse prescriverà alcuni accertamenti per escludere la presenza di altre malattie e capire quale sia il tipo di cefalea che interessa il paziente.

Tutto sul diario
La giusta diagnosi di questo tipo di patologia non è semplice e spesso è necessaria una stretta collaborazione fra medico e paziente: uno strumento utile può essere il diario. Si richiede di annotare non solo il numero e la frequenza degli attacchi, ma anche le situazioni concomitanti, come impegni di lavoro, ore di sonno e livello di stress, alimenti e medicinali assunti (per le donne anche il periodo del ciclo).

E' ormai noto che alcuni cibi o particolari situazioni possono favorire le crisi e quindi la prevenzione, intesa come corretto stile di vita e di alimentazione, diventa un'arma potente come e quanto un farmaco.

Esistono tipi diversi di mal di testa: quella che comunemente chiamiamo emicrania è caratterizzata da attacchi ricorrenti, che colpiscono solamente metà del capo, con dolore di intensità media o severa e durata dalle 4 alle 72 ore, spesso accompagnati da nausea, vomito, fastidio per la luce e i rumori.

L'emicrania si aggrava con il movimento e, in una persona su quattro, il dolore è preceduto da sintomi particolari che vengono chiamati "aura": disturbi di tipo visivo (lampi di luce, macchie, alterazione delle immagini), formicolii agli arti, talvolta confusione mentale.
Le crisi si presentano in media una o due volte al mese, ma in alcuni casi sono più frequenti.

Troppo stress
La cefalea da tensione oppure da stress è invece un dolore localizzato alla nuca o alla fronte, con una forte sensazione di oppressione: è meno violento rispetto all'emicrania, non pulsante e non si aggrava con il movimento.

Le cause possono essere legate a tensione emotiva o muscolare, quindi ansia, stress ma anche posizioni scorrette sul lavoro. In alcuni soggetti si manifesta, per assurdo, proprio nel fine settimana, quando la tensione cala e lo stress si allenta, rovinando i giorni di riposo.

La cefalea "a grappolo" è sicuramente più dolorosa ed intensa della precedente: gli attacchi ricorrono in serie per un periodo dalle 4 alle 8 settimane, per poi scomparire per mesi (da qui la denominazione), colpiscono un solo lato della testa, soprattutto intorno all'occhio.
Il dolore è intenso e pulsante, ma di breve durata (da 30 minuti a 2 ore). Questo tipo di disturbo, a differenza degli altri, è più frequente negli uomini che nelle donne.

Quali terapie
Esistono molti farmaci capaci di aiutare chi soffre di cefalea o emicrania, sia nella terapia dell'attacco acuto, sia come controllo del numero di episodi e prevenzione degli stessi.

Il medico di famiglia o lo specialista sapranno sicuramente consigliare la terapia adeguata, che è spesso personale perché varia in base ai sintomi e alla loro gravità: la descrizione attenta del tipo di dolore, della sede e della ricorrenza degli attacchi potranno permettere di stabilire con precisione la natura del problema e di consigliare i rimedi migliori.

E' importante che la giusta terapia sia inserita all'interno di un corretto stile di vita, volto ad evitare le situazioni o i cibi scatenanti, e che il paziente sia seguito adeguatamente.

Sono ancora molte tuttavia le persone che, pur soffrendo di attacchi ricorrenti, non si rivolgono al medico, sottovalutando il problema e preferendo terapie analgesiche "fai da te", mettendo in discussione il rendimento sul lavoro o la vita affettiva, quando potrebbero controllare meglio il dolore e ridurre la frequenza delle crisi se trattate in modo adeguato.


Per combattere il mal di testa è importante:
· Non autoprescriversi farmaci.
· Tenere un diario su cui prendere nota della frequenza dell'intensità e della localizzazione di ogni attacco di emicrania, descrivendo anche eventuali sintomi associati.
· Seguire la terapia prescritta dallo specialista, non sospendere il trattamento o cambiarlo senza il parere del medico.
· Evitare i fattori scatenanti: eccessivo stress fisico e psicologico, ambienti fumosi, rumori, luci troppo forti, odori troppo intensi.
· Fare attenzione anche a cibi e alcolici: cioccolato, agrumi, latticini, tè, caffè, frumento, vino e superalcolici, insaccati, conservanti, frutti di mare... Anche alimenti troppo freddi possono scatenare un attacco emicranico.
· Non fare uso eccessivo di televisione e computer.
· Quando sopraggiunge la crisi spostarsi in una stanza tranquilla, al riparo dai rumori, spegnere la luce e sdraiarsi sul fianco destro (per favorire lo svuotamento dello stomaco), tenere la testa leggermente sollevata e cercare di rilassarsi.


Centri specializzati

Firenze.

Centro Cefalee, Ospedale Careggi, IV° Clinica Medica, viale G. Pieraccini 17, tel. 0554279513.
Centro Cefalee, Ospedale Careggi, II Clinica Neurologica, viale Morgagni 86, tel. 0554277769.
Centro Cefalee Pediatrico, Ospedale Meyer, Neurologia, tel. 0555662487

Lucca.
Servizio Cefalee, Ospedale di Lucca, reparto di Neurologia, tel. 0583970381

Carrara.
Centro Cefalee, Azienda ASL di Massa Carrara, Divisione Neurologia, Piazza Monterosso 1, tel. 05857671

Pistoia.
Ambulatorio Cefalee, Ospedale, Neurologia, tel. 0573352479

Siena.
Centro Cefalee, Ospedale Le Scotte, viale Bracci, Piano 1S, stanza 27, tel. 0577585757