I consigli del veterinario

Scritto da Alma Valente |    Giugno 2000    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Quando il cane invecchia
La vecchiaia può essere 'una brutta bestia' anche per cani e gatti. Proprio come succede a noi umani, infatti, col passare del tempo il loro organismo diventa più fragile e soggetto ad acciacchi e malanni. Ma quand'è che i nostri fedeli compagni possono essere definiti anziani? I parametri variano da soggetto a soggetto a seconda dell'età, della razza e delle caratteristiche individuali. Gli animali più grandi, per esempio, tendono ad invecchiare più rapidamente rispetto a quelli piccoli.
'Salvo eccezioni - dice il dottor Giuliano Pellegrini, medico veterinario - la soglia che separa la maturità dall'invecchiamento è di otto anni per i cani di taglia media, cinque per quelli grandi e otto per i gatti'. E se andando avanti negli anni i nostri animali cambiano atteggiamento, la causa potrebbe essere proprio una delle tante malattie legate all'età. L'artrosi, ad esempio, è molto diffusa e può causare problemi di deambulazione anche gravi, mentre le malattie cardiache e polmonari, che si manifestano con tosse, respirazione difficoltosa o debolezza sono sempre in agguato. Soprattutto nei cani poi, uno scuotimento persistente della testa o la tendenza a grattarsela con la zampa può farci comprendere che c'è qualcosa che non va nei suoi orecchi. Infatti il loro udito, così come l'olfatto e la vista, risentono maggiormente dell'età. Pazienza dunque se il nostro amico non risponde più ai comandi come una volta, o ci guarda con aria disorientata, col trascorrere degli anni potrebbe essere diventato sordo o avere le cateratte. Problemi da 'vecchietti', come quelli legati ai denti (piorrea) o all'incontinenza urinaria dovuta a una perdita di controllo della vescica, che nelle femmine può essere causata dalle troppe gravidanze e nei maschi da un'ipertrofia prostatica. E per quanto riguarda il peso? 'L'obesità negli animali anziani può provocare guai su tutti i fronti - spiega il dottor Pellegrini -. Sollecitazione eccessiva sulle articolazioni, problemi alla colonna vertebrale con peggioramento dell'eventuale artrosi e soprattutto danni cardiocircolatori. Pensate che un chilo di grasso richiede metri di capillari in cui il cuore deve spingere il sangue! Il cane obeso, inoltre, tende a patologie come diabete, pancreatiti e ipertensione, che comincia ad essere presa in considerazione anche per gli animali. La magrezza, invece, di per se stessa non è un male. Ma un soggetto eccessivamente sottopeso può sopportare peggio una malattia, gli sbalzi di temperatura e il digiuno'. E le diete devono essere appropriate, valutando il fabbisogno di proteine, carboidrati e fibre caso per caso. 'Affamare i nostri piccoli amici non serve a nulla - ammonisce il nostro veterinario -, bisogna anzi evitare qualsiasi stress alimentare, soprattutto nei gatti. In loro, infatti, un eccessivo e rapido riassorbimento dei grassi dai depositi può danneggiare irreparabilmente fegato e reni'. Il 'fai da te', dunque, anche in questo caso potrebbe essere controproducente. Infine non dimentichiamoci, ora che l'estate si avvicina e il barbaro rituale dell'abbandono purtroppo si riproporrà, che questi fedeli compagni, seppure con dei problemi, possono regalarci ancora gioia e amore. E lo sa bene chi scrive, che da quindici anni condivide l'esistenza con una 'cana'. Ora è completamente sorda eppure, le basta uno sguardo e una carezza per farla 'sentire'!

Rifugio per cani abbandonati, via del Termine, Sesto Fiorentino, tel. 055444689.
Per eventuali offerte contattare l'Unione amici del cane e del gatto, via dei Conti 6r, Firenze, c.c.p. 11148509


Vita da cani
Come affrontare la calura estiva
Si avvicina l'estate e i nostri cani hanno bisogno di cure particolari per il loro mantello. Ecco cosa ci suggerisce il dottor Giuliano Pellegrini, medico veterinario. Nelle stagioni intermedie, primavera ed autunno, per i cani, sia che vivano o meno in appartamento, è tempo di 'muta'. Quindi è bene spazzolarli per impedire che leccandosi ingoino il pelo morto.
Per gli esemplari a pelo corto è sufficiente una spazzolatura ogni due o tre giorni, mentre per quelli a pelo ruvido o lungo la toelettatura deve essere quotidiana. Lo 'stripping', una tecnica per togliere il pelo vecchio e favorire la ricrescita di quello nuovo, deve essere fatta con attrezzi adatti. Per i cani a pelo corto basta l'apposito guanto, mentre per quelli a pelo lungo la 'strigliata' deve essere fatta con spazzole a denti metallici.
La rasatura è necessaria solo per alcune razze. Nei Siberian Husky, per esempio, può essere controindicata mentre può andare bene per i gatti persiani, purché si evitino testa e zampe.
Il bagno può essere fatto a tutti i soggetti adulti, usando gli appositi prodotti. I cuccioli, invece, devono essere lavati con cautela, evitando raffreddamenti bruschi e solo ed esclusivamente dopo aver fatto il trattamento vaccinale completo. Per loro si raccomanda anche l'uso di detergenti anallergici.

Solidarietà a quattro zampe
Per i cani abbandonati
Dunque, vediamo un po': i biscotti per il babbo, il detersivo per la lavastoviglie, le scatolette per il cane... Un acquisto, quest'ultimo, che il 16 di aprile molti clienti dell'Ipercoop di Lastra a Signa hanno fatto, pur non avendo né cani né gatti da accudire. La scatoletta infatti non era per la bestiola di casa, ma per i tanti cani abbandonati ospitati nel rifugio di via del Termine, a Sesto Fiorentino. Il canile, gestito da volontari, ha costantemente bisogno di aiuto: in particolar modo c'è una grande necessità di scatolette, crocchette, pasta, riso, carne fresca o congelata. Per questo motivo ogni tanto capita di trovare, davanti all'ingresso di un iper o di un supermercato Coop, un punto di raccolta a favore dei cani di via del Termine. Sono bene accetti anche latte, omogeneizzati, lettiera per gatti, nonché articoli per l'igiene e la pulizia, come varechina, spugne, guanti, scope e cassette, disinfettanti, siringhe, garze. Aiutiamoli ad aiutarli: non potrà farci che bene.