Una grande istituzione, un patrimonio artistico e storico imponente. Un aiuto da tutti per restaurare i putti robbiani

Scritto da Silvia Gigli |    Gennaio 2016    |    Pag. 8,9

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Foto G.C. Istituto Degli Innocenti

Istituto degli Innocenti

Dieci putti da salvare. Bimbi in fasce dai volti paffuti e le braccine aperte a invocare un abbraccio, che da più di cinquecento anni ci sorridono dagli occhi di pietra pensati da Filippo Brunelleschi per l’Ospedale degli Innocenti. Sono i tondi in terracotta invetriata realizzati da Andrea Della Robbia e posti a coronamento del loggiato nel 1487.

Simbolo nel mondo dell’Istituto fiorentino dedicato all’infanzia, questi magnifici putti sono stati staccati dalla loro storica collocazione e adesso sono nelle mani capaci dei restauratori dell’Opificio delle Pietre dure.

In quasi 530 anni di vita hanno lasciato i loro tondi di pietra solo durante la seconda guerra mondiale. Per tutto il resto del tempo sono rimasti lì, in piazza Santissima Annunziata, a sorvegliare l’ingresso nell’antico Ospedale delle centinaia di migliaia di trovatelli che lì hanno trovato, e trovano, riparo, sostegno e supporto per il futuro.

Il restauro dei putti robbiani, per il quale l’Istituto degli Innocenti chiede aiuto e sostegno a tutti i toscani (le terrecotte invetriate da recuperare sono dieci e il costo è di circa ventimila euro ciascuna), fa parte di un imponente progetto di risistemazione del magnifico complesso di piazza Santissima Annunziata che avrà termine nel giugno di quest’anno.

La ruota o rota degli esposti era una bussola girevole, dove era possibile lasciare, senza essere visti dall’interno, gli esposti, i neonati abbandonati

Un museo unico

Non tutti sanno che l’Istituto dei bambini possiede un patrimonio artistico eccezionale che si snoda lungo sei secoli di storia e che si traduce in una fitta rete di laboratori storico-artistici per i bambini. 

Nel 2010 è stato bandito un concorso internazionale per ripensare il museo e adesso mancano davvero pochi mesi prima di vedere le sale che si apriranno sulla piazza, i percorsi dedicati ai bimbi e ai loro genitori, l’itinerario storico artistico che si snoda su tre piani e che arriverà fino all’antico stenditoio, trasformato in una caffetteria con una magnifica terrazza su Firenze e su Fiesole.

Lungo il percorso, si potrà fare conoscenza con le storie di vita di settanta bambini, selezionate tra i 500.000 che in quasi sei secoli hanno vissuto fra le mura di questa straordinaria istituzione.

La realizzazione del nuovo museo è costata 12 milioni di euro, il 60% dei quali è stato coperto da fondi europei mentre il restante 40% da soldi dell’Istituto.

«L’Istituto degli Innocenti - spiega la sua presidente, Alessandra Maggi - è l’unica struttura di accoglienza per l’infanzia che non ha mai smesso di funzionare in quasi sei secoli di vita. Dobbiamo esserne orgogliosi. I lavori iniziarono nel 1419, e il 5 febbraio 1445 entrò qui la prima trovatella, Agata Smeralda. Da allora l’Ospedale ha continuamente aperto le proprie porte ai bambini. È un primato di cui andiamo fieri e che ci ha spinto a realizzare questo museo perché sia un luogo disponibile per tutti i cittadini, piccoli e grandi».

Il Museo degli Innocenti sarà il primo e l’unico museo italiano sulla storia dell’infanzia.

«È un primato di Firenze - sintetizza la presidente Maggi -. Non avrà barriere architettoniche e potrà offrire percorsi studiati per i disabili sensoriali».

I putti da restaurare sono dunque il simbolo di un’istituzione fiorentina che ha un patrimonio eccezionale, non solo artistico, da conservare e mostrare al mondo. Innanzitutto l’accoglienza che ancora oggi offre riparo a bimbi e mamme in difficoltà. 

«Abbiamo una lista d’attesa per le giovani mamme con i loro bambini - spiega Alessandra Maggi -. Le persone che ospitiamo sono vittime di maltrattamenti e di violenze familiari. Ci sono donne italiane e straniere; l’ultima è una vittima della tratta di esseri umani».

L’accoglienza dell’Istituto prevede sette posti per i bimbi e 12 per mamme con bambini.

Piazza Santissima Annunziata a Firenze

Putti profumati

Per offrire una possibilità di occupazione a queste donne è stato messo in piedi un laboratorio nel quale si realizzano biscuit profumati, con l’effigie del putto simbolo dell’Istituto degli Innocenti, insieme alla farmacia del dottor Vranjes; il ricavato va alle mamme. In Toscana ogni anno vengono abbandonati circa 35 bambini, molti di loro passano dagli Innocenti prima di trovare una famiglia affidataria o un’adozione.

C’è poi il grande lavoro di ricerca sul mondo dell’infanzia con il Centro nazionale di ricerca Unicef che compie vent’anni, la Biblioteca nazionale dei diritti dell’infanzia, il Centro regionale di documentazione e ricerca, e quello legato ai minori e al web. Un lavoro costante di documentazione che è in grado di offrire dati aggiornati al Governo per mettere a punto le politiche più adatte alle esigenze dei bambini.

Una delle emergenze recenti è quella dei minori stranieri non accompagnati, e anche in questo caso la Toscana, insieme all’Istituto degli Innocenti e a tutte le realtà che lavorano in questo ambito, è all’avanguardia, riuscendo a offrire a due terzi di questi ragazzini la possibilità di un affido familiare.

Un lavoro incessante per i più piccoli e i più fragili. Sotto lo sguardo tenero e vigile dei dolci putti di piazza Santissima Annunziata.

In aiuto dei putti

L’Unicoop Firenze e le sezioni soci organizzeranno una raccolta di fondi per contribuire al restauro dei putti della facciata dell’Istituto degli Innocenti a Firenze. Fra le iniziative in progetto, visite guidate al complesso dell’Istituto e all’Opificio delle pietre dure dove i putti sono in attesa di restauro.

Progetto Rondini

I putti profumati potranno essere acquistati al laboratorio Profili di via degli Alfani 54 a Firenze. Il ricavato andrà a sostegno delle donne accolte dall’Istituto degli Innocenti. Info: 0552037399; www.istitutodegliinnocenti.it

L’intervistata: Alessandra Maggi, presidente dell’Istituto degli Innocenti, Firenze

Video