A Firenze un club

Scritto da Laura Sposato |    Aprile 1997    |    Pag.

Imparare l'arte del ricamo rilassandosi
Il loro sogno è il 'rovescio perfetto'. Ma non si tratta di passione per il tennis, l'impegno è rivolto a eseguire un pulito e preciso rovescio di ricamo a punto in croce. Una passione che sta conquistando sempre più praticanti anche a Firenze, dove è nato il primo 'Club del punto in croce'. Sbaglia quindi chi crede che il ricamo sia un'arte dimenticata, roba da nonnine o da vecchie zie (ma esistono ancora?) o un hobby passato di moda adatto ad oziose signore che hanno tempo da perdere. Sono soprattutto trentenni, o più giovani, le fanatiche del punto in croce. Studentesse, moltissime mamme in attesa o neo pensionate, impiegate, insegnanti e persino qualche 'insospettabile' giornalista e imprenditrice. E' comprensibile il perché di questo successo se si pensa ai ritmi frenetici della vita tecnologica e alla monotonia di lavori sempre più informatizzati che fanno desiderare qualcosa che stacchi con tutto il resto, che liberi la fantasia e chiami in causa il talento della manualità. Quei colori allegri, quei disegni romantici, quei dolci orsacchiotti e cuoricini, quella tela bianca, 'Aida', dove tutto può prendere forma, rappresentano un rifugio, uno spazio dove poter sognare e rilassarsi. Il punto in croce, quindi, può risultare un'efficace terapia contro lo stress o contro il dolore, come ha raccontato una signora, che ha cominciato a ricamare in un momento di sofferenza per la perdita del padre o una ragazza che ha trovato nel ricamo quella creatività negatale dal routinario lavoro di banca.

Un po' di storia
Sulle origini del punto in croce gli stessi studiosi sono discordi. C'è chi l'attribuisce ai cinesi, c'è chi sostiene che furono gli arabi a diffondere quest'arte appresa da greci e indiani. Di certo c'è il ritrovamento, in un cimitero dell'antico Egitto, di un frammento di lino del 500 d.C. ricamato in punto in croce, ma questo non significa che non fosse praticato anche prima. In Inghilterra si ricamava fin dal 679 d.C.: persino Elisabetta I e Maria Stuarda, che trascorse ricamando a punto in croce i suoi ultimi giorni in prigione, erano due abili ricamatrici. Con i ricami si arricchivano gli abiti da cerimonia del clero e della corte, come in Italia e in particolare a Firenze nel Rinascimento, quando l'arte del ricamo era praticata dagli uomini, veri artisti dell'ago e del filo (per averne un'idea basta visitare il museo dell'Opera del Duomo o quello dell'Antica Casa Fiorentina). Fra tutte le tradizioni la più conosciuta è quella anglosassone, con i suoi disegni naïf e gli allegri contrasti cromatici.

Vediamoci al club
Nato tre anni fa a Firenze su idea di Patrizia Pietrabissa, che ne è la presidente, il club del punto in croce conta 360 iscritte in tutta Italia e alcune succursali toscane.
Moltissime le attività svolte, che riguardano il punto in croce ma non solo: mostre espositive (la prossima dal 10 al 18 maggio al Parterre a Firenze sul tema 'fiori e frutti'); alcune iniziative benefiche; visite guidate e viaggi sugli itinerari del ricamo sia in Italia che all'estero.
Diversi i corsi proposti, oltre ovviamente a quello del punto in croce: mezzo punto, ricamo tradizionale, stencyl e patchwork. Per le più brave c'è la possibilità rara di imparare il tombolo e pizzo rinascimento. L'ultima moda in fatto di ricamo è il 'ricamo con i nastrini', una tecnica ottocentesca che dall'Inghilterra sta facendo proseliti anche in Italia.

Dove acquistare
L'inatteso successo del punto in croce ha trovato impreparati i commercianti e i produttori del settore, anche se negli ultimi tempi sono in aumento negozi specializzati e mercerie più fornite. Molto utilizzate, soprattutto da chi vive nei piccoli centri o da chi vuole realizzare lavori meno consueti, sono le vendite per corrispondenza che propongono accessori particolari e schemi introvabili altrove, come il catalogo Sybilla (Casella Postale 59, 40069 Zola Predosa, Bologna) o Viptex (via della Saggina 94/96 a Firenze, tel. 055/316929).
Punto croce anti stress