Ecco i detersivi ecologici Viviverde Coop erogati da distributori automatici. Un risparmio del 20%

Scritto da Francesco Giannoni |    Ottobre 2010    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Un mondo senza plastica è un sogno forse irrealizzabile. Ma un mondo con meno plastica si può fare. E basta poco. È in questa direzione che va il progetto di Unicoop Firenze intrapreso già sette anni fa all'iper di Sesto Fiorentino e in due grandi supermercati di Firenze (Ponte a Greve e Gavinana). L'esperienza ha presentato luci ed ombre. Ultimamente più ombre che luci.

Dopo un primo periodo di interesse e curiosità per la novità, sono prevalsi i limiti di Ecolo, così si chiama l'erogatore. I quattro detergenti liquidi - per lavatrice, per pavimenti, ammorbidente, per stoviglie - sono stati messi in ombra dagli altri più conosciuti e pubblicizzati, e dalle offerte promozionali delle marche che rendono spesso Ecolo meno conveniente.

Con la ristrutturazione profonda del supermercato di San Giovanni Valdarno, viene tentata una nuova strada, con detersivi a marchio Coop, già conosciuti ed apprezzati dai consumatori, e con un prezzo confrontabile e sicuramente conveniente.

Soci e clienti possono comprare un contenitore vuoto, che servirà per molte volte, e riempirlo di detersivo. È un distributore di ultima generazione, facile da usare, che eroga detersivi Viviverde Coop, già ecologici di per sé. Le referenze sono quattro: lavatrice, ammorbidente, piatti e pavimenti.

I vantaggi sono soprattutto due. Il primo è un immediato risparmio. Infatti, rispetto al pari prodotto o simile, il prezzo è inferiore del 20%.
Il secondo punto a favore è per l'ambiente: un minor consumo di plastica; infatti, la bottiglia utilizzata è sempre la stessa. Quindi ci sarebbe meno plastica da smaltire in discarica o da riciclare (operazioni che costano entrambe e la cui spesa ricade sui cittadini). Daremo quindi il nostro contributo (che diventerebbe significativo, se soci e clienti dessero al progetto il successo che merita) alla bilancia dei pagamenti italiana: determineremmo minori importazioni di petrolio, materia prima che nel nostro sottosuolo certo non abbonda, e la cui lavorazione costa e inquina.

Andare a fare la spesa con una bottiglia vuota non è così faticoso: è un gesto minimo, ma significativo! Dai primi risultati questa volta il successo c'è, ed è incoraggiante. Se i risultati si manterranno positivi nel tempo, l'esperienza potrà essere estesa ad altri punti vendita della cooperativa.


Fotografie di Massimo D'Amato


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