I risultati del '99 e gli obiettivi futuri

Pronti alla sfida

di Golfredo Biancalani

Il momento è di quelli particolari, con risultati buoni e docce fredde. Fra i primi le nuove aperture effettuate dal gruppo Unicoop Firenze: un bel centro commerciale a Montelupo, il supermercato di via Susini ad Empoli e sul finire dell'anno appena trascorso l'Ipercoop a Cascina. Tre successi pieni, con risultati che danno soddisfazione per primi ai nostri soci e clienti. Altra soddisfazione è quella di essere riusciti, anche per il '99, a tenere la nostra inflazione interna, cioè l'aumento dei prezzi dei prodotti venduti nei nostri negozi, più bassa di quella registrata dall'Istat per i prodotti alimentari (uno 0,6 per cento contro l'1 per cento circa). Le zone d'ombra riguardano l'andamento altalenante delle vendite durante l'anno. Mesi buoni si sono alternati a quelli con vendite in diminuzione.

Nel complesso il gruppo Unicoop Firenze ha realizzato nel 1999 vendite superiori del 7,5 per cento rispetto all'anno precedente. Un buon risultato, realizzato soprattutto negli ipermercati, grazie all'apertura di Arezzo che ha dato vendite aggiuntive per tutto il '99.
Ottimi i risultati se si guardano altri due dati, quello dei soci e dei dipendenti. Grazie all'iniziativa della raccolta a punti i soci in un anno sono aumentati di 63 mila unità: un risultato insperato, visto che si partiva da quota 600 mila. Ma anche i livelli occupazionali hanno registrato un notevole balzo in avanti. Al 31 dicembre 1999 erano occupati nel gruppo Unicoop Firenze 5.549 lavoratori, 427 in più rispetto all'anno precedente. Insomma, i risultati positivi della cooperativa producono anche posti di lavoro soprattutto per le giovani generazioni.

Ma i risultati economici di un'impresa cooperativa che va bene si misurano anche su un altro piano. Quello del rapporto con l'economia locale, che può ricevere nuovo impulso dal fatturato realizzato nella distribuzione commerciale. Ci siamo impegnati molto negli ultimi anni e di più vorremmo fare per il futuro. Intere produzioni sono state salvate dal decadimento, pensiamo all'allevamento della razza chianina. E il rapporto con gli agricoltori e la piccola e media impresa toscana, quella che ha come obiettivo la produzione di qualità, si fa sempre più stretto e mirato, per offrire ai consumatori qualità e all'economia occasioni di sviluppo. Sono tornati nei nostri punti vendita i dimenticati zolfini, il lardo di Colonnata, ma anche il prosciutto Dop e l'olio d'oliva toscano con la garanzia Igp (Indicazione geografica protetta), solo per ricordarne alcuni.
Comunque, come dicevamo all'inizio, alla soddisfazione per i risultati raggiunti deve subentrare immediatamente l'impegno per quelli ancora da raggiungere.

Viviamo anche nelle nostre zone in una situazione concorrenziale molto vivace. La competizione si estende in tutte le zone e sotto tutti gli aspetti. Grazie anche alle nuove presenze sul mercato il consumatore si è fatto più esigente e più critico e comportamenti che erano accettati fino a poco tempo fa oggi sono elemento di giudizi negativi sulla cooperativa. Per questo occorre una maggiore attenzione da parte dei nostri colleghi addetti alle vendite, nel rispondere alle esigenze di soci e clienti.