Tagliate, lavate e pronte per essere mangiate.

Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Sono le insalate "quarta gamma", così si chiamano quelle confezionate in busta, nate per offrire una maggiore comodità al consumatore. Negli ultimi anni sono sempre più apprezzate nonostante il prezzo ben più alto (3-4 volte) rispetto a quelle da preparare.

Guardate con sospetto al loro apparire nella grande distribuzione, hanno conquistato nel tempo una fetta sempre maggiore di mercato. Tanto che se ne trovano di tutti i tipi, dalla rucola alla lattuga, miste.
Esistono anche in versione monodose con condimento incluso e complete di scagliette di parmigiano, da mangiare anche in ufficio nella pausa pranzo.
Un'ampia offerta adeguata ai nuovi stili di vita sempre più frenetici e orientati ad un'alimentazione "pronta per il consumo".

Rispetto alle verdure sfuse i principi nutrizionali sono leggermente minori, ma la qualità dei prodotti è alta grazie alle tecnologie impiegate dalle aziende. Le insalate prima sono selezionate in modo accurato, poi raffreddate, lavate e tagliate. Quindi vengono confezionate in busta o vaschetta dove si mantengono fresche per un periodo che varia da una settimana a dieci giorni.

La confezione in quarta gamma, oltre agli evidenti vantaggi di praticità, ha rilanciato anche sapori dimenticati, come ad esempio la valeriana o altre erbe prima difficilmente reperibili sul mercato.
Come le altre insalate sono un contorno gustoso e pieno di virtù nutrizionali (vitamine, sali minerali, fibra) con un valore calorico quasi nullo; associate ad altri alimenti (formaggi, uova) possono diventare un piatto unico, raccomandabile soprattutto in estate.