Progetto Alzheimer, succhi bio Melograno, succhi di cocco, la birra di Empoli

Scritto da Melania Pellegrini |    Settembre 2016    |    Pag. 16, 20, 21

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Progetto Alzheimer

Con l’uva e l’erica

Il 21 settembre è la “Giornata mondiale sull’Alzheimer”. Un giorno importante per ricordare a tutti l’esistenza di una malattia che colpisce tante persone ma della quale conosciamo molto poco.

Nel nostro Paese esistono ricercatori di qualità, che a volte però non riescono a trovare i finanziamenti per condurre i loro studi presso le nostre Università e centri di ricerca. Per questo è nata una partnership fra l’Associazione italiana ricerca Alzheimer onlus e Coop Italia. Lo scopo è finanziare delle borse di studio a giovani ricercatori italiani che potranno così lavorare ai loro progetti scientifici sulla malattia di Alzheimer in Italia.

Da aprile ogni mese, in vendita sui nostri scaffali, si sono alternati dei prodotti segnalati da un bollino. Acquistandoli, contribuiamo al progetto. A settembre, dal 1° al 15, per finanziarlo saranno in vendita la cassetta in cartone di uva Italia da 2 kg e, dal 15 al 30, una piantina di Erica calluna.

Info: http://www.airalzh.it

Succhi bio

Nuovi sapori dal melograno

Nella grande varietà di offerte forse non vi è capitato di notarli, ma soffermatevi e non resisterete! Parliamo dei nuovi succhi di frutta e verdura biologici del Melograno, da qualche tempo in vendita nei frigoriferi del reparto ortofrutta.

Mela, sedano, zenzero, bergamotto, melograno, pomodori e tanti altri prodotti dell’orto che così trovano un nuovo modo di essere gustati. Quello che salta all’occhio è la particolarità dei gusti e degli abbinamenti: mix salutari che uniscono frutta e verdura in modo originale, valorizzando l’alta qualità dei prodotti provenienti tutti da agricoltura biologica.

Prima di essere messi in vendita, gli abbinamenti sono provati e riprovati all’interno dell’azienda; una volta spremuti, poi, i succhi vengono imbottigliati e messi sotto vuoto senza l’aggiunta di pectina, coloranti o conservanti.

Che siano i nuovi mix di sapori o i succhi tradizionali, Il Melograno ha cercato di creare aromi freschi e delicati, con un perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità. Inoltre, proprio per il valore nutritivo e la qualità della frutta e della verdura, sono delle bevande davvero salutari.

Un esempio gustoso sono i succhi a base di mela. Il detto stesso “una mela al giorno leva il medico di torno” dà l’idea di come questo frutto sia da sempre apprezzato per le sue qualità e per i benefici che apporta alla nostra salute. È uno dei frutti più consumati a livello mondiale, colto e preso a morsi o sotto forma di succo o sidro. Diventa un mix di salute da bere anche unito al bergamotto, frutto tipico del Sud Italia, da sempre usato nella medicina popolare per le qualità antisettiche e antibatteriche.

Fra i succhi da non perdere quello di melograno, un frutto ricco di nutrienti e composti fitochimici con proprietà terapeutiche e antiossidanti, o quello di mirtillo, anch’esso dal potere antiossidante e antiinfiammatorio.

Curiosità

Cocco bello con potassio

Non è più tempo di mare e di cocco bello da gustare sotto il sole, ma il suo gusto tropicale e l’aroma rotondo possono seguirvi anche nel tran tran giornaliero di città. Da qualche tempo infatti, fra le bevande Benessere della Santal trovate quella a base di cocco, particolarmente dissetante e idratante. La linea Benessere è pensata proprio per ritrovare in un sorso le naturali proprietà benefiche della frutta con cui sono fatte le bevande.

L’acqua di cocco, da non confondere con il latte, è quel liquido contenuto nella noce verde che nei paesi tropicali viene servito direttamente dal frutto, in cui viene inserita una cannuccia. Giusto per avere la misura, un bicchiere di acqua di cocco contiene una volta e mezzo il potassio di una banana: si tratta quindi di un’acqua molto apprezzata perché ricca di sali minerali, in particolare potassio e magnesio, indispensabili nelle giornate calde o quando si pratica dello sport.

Birra

La Brunz di Empoli

Dal 2008, il pub Brunz di Empoli serve birra artigianale, prodotta con un impianto da 250 litri. In breve il quantitativo non basta più: i clienti chiedono la birra Brunz anche in bottiglia.

Da qui l’idea di vendere il prodotto all’ingrosso. Da ingredienti selezionati e da ricette sempre più studiate nascono nuove apprezzate birre.

Il birrificio si trasferisce a Vinci, in una sede più grande: l’impianto si sviluppa su una superficie di 600 mq e la produzione annua passa da 1000 a 1400 litri.

Per garantire la qualità del prodotto, nel birrificio è installato un laboratorio per il controllo della birra. Oltre a strumenti tradizionali che rilevano il grado saccarometrico, un microscopio elettronico conta i lieviti primari e un bearlab controlla grado alcolico, colore, unità di amaro, zuccheri riduttori e analizza le acque.

Per ottenere i particolari aromi della birra Brunz, i luppoli vengono da Germania e Slovenia ma anche da Nuova Zelanda e California, che danno luppoli dagli aromi fruttati. Il birrificio sperimenta ricette con luppoli coltivati in Italia: ottimi i risultati.

Il birrificio porta avanti un progetto di recupero del malto esausto per trasformarlo in energia elettrica o combustibile ecologico, procurandosi autonomia di risorse energetiche a impatto zero.