Pregi e difetti di un mestiere molto amato dai più giovani

Scritto da Isabella Puccini |    Maggio 2001    |    Pag.

Giornalista

Professione dj
Essere i protagonisti. Poter guardare i coetanei in pista dall'alto del palco del dj e, perché no, guadagnare tanti soldi. La passione per la musica e per il ballo è una caratteristica comune a molti teen ager, ma tra questi c'è anche chi non si acCONTENTa di viverla passivamente, c'è chi sogna di creare il sound giusto per far divertire chi si "limita" a ballare. Diventare disk jockey però non è così semplice. A volte Comuni e radio private organizzano corsi per approfondire le tecniche di base, fornendo elementi di conoscenza per imparare a "screcciare". E durante i corsi per diventare animatori turistici, spesso, ci sono anche sezioni dedicate esclusivamente alla figura del dj, in cui però l'insegnante si limita a spiegare a che punto va cambiato disco.
A Firenze opera Controradio Club (www.controradio.it), un'associazione culturale che promuove e organizza corsi per formare dj.
E c'è chi, come Ettore, quindicenne dell'Antella, alla periferia di Firenze, preferisce andare a "ripetizione privata". «Ripetizione si fa per dire - dice Alessio Giannelli, dj locale e maestro di Ettore -. Gli insegno solo ad esercitare l'orecchio, perché secondo me quello che conta è soprattutto fare tanta esperienza».
Ma quanto guadagna un disk jockey? «Non si può parlare di uno stipendio fisso - spiega Max, talent scout -. Le cifre variano a seconda del locale dove si suona, dal tipo di serata, e soprattutto dalla notorietà del dj. Un giovane alle prime esperienze si può ritenere fortunato se gli propongono 150 mila lire per una serata, i disk jockey famosi hanno cachet che vanno dai 10 ai 100 milioni. In generale però, a livello provinciale le cifre oscillano dalle 400 alle 600 mila». Una carriera quindi che permette di guadagnare bene. «Non è facile sfondare in questo mondo - continua Max -, non esiste un albo dei dj, che spesso vengono pagati in nero». «Siamo dei cani sciolti - ribatte Alessio -: ci sono delle associazioni, è vero, ma visto che all'inizio la paga è quasi esclusivamente a nero ci si trova a dover combattere da soli con gente molto più esperta, che trova facilmente il modo di non pagarti o darti meno di quanto stabilito».
Ma le difficoltà iniziali non sono solo queste. «Spesso i gestori dei locali non si limitano a voler una buona prestazione - continua Alessio -: per essere confermato e tornare a suonare lì devi essere principalmente un buon esperto di pubbliche relazioni». Gli aspiranti disk jockey possono consultare www.djonline.it, dove potranno avere tutte le informazioni per muoversi al meglio nel mondo delle discoteche, e non solo (info@djonline.it, tel. 0861752766).