Incontro con Enzo Fileno Carabba

Scritto da Silvia Gigli |    Aprile 2001    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Professione annunciata
Una prosa piena di humour e di sagacia, fresca, acuta, mai banale. Enzo Fileno Carabba, fiorentino, classe '66, è uno dei giovani scrittori più apprezzati in Italia ma non solo.
Scrivere, racconta, è stato inevitabile. 'Non sono come quelli che dicono di essere diventati scrittori per caso. Io l'ho sempre voluto, fin da piccolissimo. Da bambino scrivevo poesie, piccoli racconti. Da quello che posso ricordare è sempre stata la mia passione più grande'.
Il suo libro preferito? 'Il Don Chisciotte, perché c'è l'avventura e tutto il gioco sull'avventura. Tutte le mie storie, fantastiche come i primi romanzi o di maggior presa realistica come le ultime, sono in fondo solo avventure'. Autore di opere musicali (nell'88 realizzò "Integrale Sade" con Sylvano Bussotti), Carabba ha collaborato alle Nuove liriche italiane, alla riscrittura di uno dei capitoli di "Cuore" per Radio Rai 3 e ad una trasmissione, "Le cento lire" (sempre su Radio 3), per la quale sta realizzando un reportage sulla vita nei boschi di Toscana. Il brano inedito che pubblichiamo è ispirato a quel lavoro. 'Mi sono interessato alle radici reali del fantastico - racconta -. In un territorio apparentemente omogeneo ci sono voragini, modi di vivere scomparsi. Tra le meraviglie di altri pianeti, Dersu Uzala e i carbonai non c'è differenza, il mondo è tutt'uno'. Basta saperlo guardare con altri occhi.

I libri
Autore originale, lontano da ogni tipo di etichetta, Carabba ha esordito nel 1992 con "Jacob Pesciolini", edito da Einaudi, testo con il quale l'anno precedente si era aggiudicato il premio Calvino. Nel 1994 ha pubblicato "La regola del silenzio" e nel 1997 "La foresta finale", entrambi per Einaudi. Sempre nel '97 ha scritto la guida semiseria "In gita a Firenze con Enzo Fileno Carabba" (Paravia), nel '98 è stata la volta del libro per bambini "Il cubo incantato" (Panini) e del racconto "Il buio" nell'antologia "Tutti i denti del mostro sono perfetti", curato da Valerio Evangelisti. Nel 2000 è uscito "Attila", dedicato al condottiero unno (Laterza). Dal '97 tiene corsi di scrittura al Giardino dei Ciliegi a Firenze, alla scuola Holden a Torino e in numerosi istituti superiori della provincia di Firenze.

Freschi di stampa
L'ultimo è inedito in Italia
Si intitola "La bambina della tempesta" l'ultimo libro di Enzo Fileno Carabba, che sta per uscire in libreria edito da Adn Kronos. Storia di un misterioso rapimento tra i girasoli della campagna toscana e di una vita dedicata alla musica, il romanzo intreccia elementi fantastici e reali, dando vita ad una vicenda inconsueta e coinvolgente. Per la serie noir di Gallimard uscirà invece in Francia il romanzo "Pessimi segnali", ancora inedito in Italia e ambientato nel mondo del volontariato e delle ambulanze. E, sempre in Francia, sarà pubblicato un suo racconto nell'antologia di Fleuve Noir. Insieme al pittore Carlo Romiti sta, infine, lavorando ad un cartone animato dedicato al cane di Attila, rifacendosi al leggendario molosso di cui rimane traccia in numerosi testi storici.