Di scena il Valdarno e la Valdelsa

Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2001    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Prodotti molto locali
I prodotti tipici del Valdarno e della Valdelsa in primo piano per le iniziative mirate a riscoprire i sapori della Toscana. L'obiettivo è di promuovere e valorizzare le produzioni legate a certe zone del territorio regionale, con alle spalle una tradizione locale, portandole all'attenzione del pubblico. In un periodo di globalizzazione e massificazione del gusto riemerge la voglia di sapori genuini della propria terra. Nei negozi Coop di Figline e San Giovanni, saranno in offerta (dal 19 luglio al 1 agosto) gli ortaggi e la frutta coltivata sul posto dai contadini 'custodi', un'associazione di produttori locali (circa 80) che conservano i vecchi semi (il germoplasma) di specie toscane che rischiano di scomparire. Si tratta di una produzione minore, di nicchia, in piccole quantità (questo ne giustifica il prezzo più elevato rispetto ad altre qualità), nelle zone di Pratomagno, aretina e fiorentina, Loro Ciuffenna (dove, dopo anni di abbandono, c'è un ritorno all'agricoltura anche da parte dei giovani), presente sul mercato solo in alcuni periodi dell'anno. Il fagiolo zolfino (coltivazione molto delicata in località La Penna, la pioggia dopo la semina mette a rischio il raccolto) la cui produzione è passata dai 50 quintali iniziali ai 250 attuali, il cannellino sanginese, un coco nano (fagiolo bianco e tozzo), ceci del Chianti e di Reggello. Ad agosto-settembre ci saranno invece i fagioli serpenti e le zucchine fiorentine col fiore, mentre ad ottobre il cavolfiore, e il cavolo verde e nero. C'è anche l'impegno da parte di Coop di proporre quanto prima, in un paio di negozi del Valdarno, una mela piccola, rossa e croccante (nesta), ormai introvabile, di cui ci sono solo alcuni alberi.
Per la Valdelsa, nei punti vendita di Poggibonsi e Colle, ci sarà un assortimento di salumi tipici della zona, (dove si trova la rinomata cinta senese), vini del Chianti e Vernaccia, l'olio del senese dal gusto fruttato e piccante, il pecorino scodellato semistagionato con la buccia dal caratteristico colore rosso (dovuto al pomodoro con cui viene cosparsa), i tradizionali pici, pasta fresca a base di acqua e farina (a Montalcino la ricetta è arricchita con l'uovo), il panforte, l'orzo senese, un prodotto sempre più richiesto.