Variazione del tasso di interesse dal 1° marzo 2005

Scritto da Giuliano Vannini |    Marzo 2005    |    Pag.

Direttore amministrativo Unicoop Firenze

Dal 1° marzo il tasso di interesse sul prestito sociale passa dal 2,50 per cento lordo annuo al 2,30, che al netto dalle imposte diventa il 2,0125 netto.
Il 2,50% resisteva dal 16 aprile 2003 e la cooperativa ha assorbito per quasi due anni nel tutte le diminuzioni dei rendimenti che si sono verificate nel mercato finanziario. Ma questa diminuzione è dovuta soprattutto alle recenti disposizioni fiscali.
Infatti sono bastate poche righe della legge finanziaria 2005 per colpire pesantemente le cooperative: "Gli interessi sulle somme che i soci persone fisiche versano alle società cooperative e loro consorzi ... sono indeducibili per la parte che supera l'ammontare calcolato con riferimento alla misura minima degli interessi spettanti ai detentori dei buoni postali fruttiferi, aumentata dello 0,90 per cento". Per giunta il provvedimento è retroattivo e si applica già per l'anno 2004 e così la cooperativa deve pagare il 33% di imposte per la parte di interessi che supera quelli calcolati come indica la legge.

Questa norma non ha prodotto danni per la cooperativa finché il tasso minimo dei buoni postali fruttiferi è stato superiore a 1,60%.
Ma già alla fine di ottobre 2004 le Poste Italiane S.p.A. hanno emesso buoni postali fruttiferi all'1,50% e successivamente il 15 dicembre hanno effettuato un'altra emissione all'1,40%, facendo scattare l'applicazione della norma della Finanziaria.
Per quattro mesi (da novembre 2004 a tutto febbraio 2005) la cooperativa si è fatta carico del maggior onere. Ma non lo può fare per il resto del 2005.
L'adeguamento del tasso sul prestito sociale dal primo marzo 2005 evita alla cooperativa costi fiscali aggiuntivi per più di un milione e mezzo di euro, mentre per il socio prestatore che ha versato nel prestito il massimo consentito, cioè 30 mila euro, il mancato rendimento è in un anno di 60 euro.
La situazione dev'essere valutata attentamente: mentre scriviamo c'è stata una nuova emissione di buoni postali fruttiferi all'1,35%, quindi, ancor prima che il ritocco del tasso abbia effetto, si devono prevedere nuovi e notevoli oneri per la cooperativa.