Alla scoperta del futurismo e degli altri movimenti del '900, in quella che fu la casa del grande artista fiorentino

Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2005    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

"Primo Conti di Firenze, nato col secolo, fu pittore prima ancora d'essere uomo": comincia con queste parole un testo che Giovanni Papini, nel 1947, dedicava a Primo Conti. E in effetti l'artista, nato a Firenze il 16 ottobre del 1900, a soli undici anni dipinge il suo primo quadro, un autoritratto su cartoncino; e a tredici compone l'opera musicale "Romanza per violino e pianoforte".
Qualche anno dopo, nel 1917, Conti costituirà, insieme ad altri, il gruppo futurista fiorentino, ed entrerà poi in contatto con i maggiori esponenti delle avanguardie storiche, fra cui Picasso. Collaborerà anche, dal 1935 al 1939, al Maggio Musicale Fiorentino con scenografie, bozzetti e costumi; e nel 1941 sarà titolare della cattedra di pittura all'Accademia di Belle Arti di Firenze.

Primo per l'arte
Una lunga vita tra pittura, disegno, musica, letteratura,
ma anche vocazione religiosa, con la crisi mistica che dal 1948 al 1963 lo fa entrare nell'Ordine Francescano, crisi di cui risentirà anche il suo lavoro. Morirà a Fiesole il 12 novembre 1988.
Lo studio, la promozione e la diffusione del patrimonio artistico e letterario legato a Primo Conti sono gli obiettivi della Fondazione a lui intitolata, che ha sede nella quattrocentesca Villa Le Coste a Fiesole, per molti anni abitazione privata di Conti.
Acquistata nel 1945, la villa - grazie alla donazione della famiglia Conti - è divenuta sede della Fondazione istituita nel 1980 come Centro di documentazione e ricerche sulle avanguardie storiche, realizzando il sogno a lungo coltivato da Primo Conti "di conservare il ricordo e la testimonianza dei più importanti movimenti novatori del Novecento", ripercorrendo, attraverso le sue opere (63 dipinti e 163 disegni), lo sviluppo delle vicende artistiche in Italia e in Europa .
Nell'archivio del museo sono conservati, tra gli altri, i ricchissimi archivi personali di Papini, Conti, Pavolini, Carocci, Contri, Meriano, Ferrero, Viani, Pea, Samminiatelli, Balilla Pratella, e un ricco fondo librario sul futurismo composto per lo più da prime edizioni. Un patrimonio di più di centomila documenti fra lettere, manoscritti, disegni e foto d'epoca.

I soci possono scoprire l'opera di Primo Conti attraverso due diverse iniziative a loro dedicate: le visite guidate al museo e all'archivio (il 16, 23 e 30 ottobre alle 10.30; costo 8,00 €; minimo 25, max 40 partecipanti) e le Merende futuriste, nelle quali uno spettacolo interattivo - che si conclude appunto con una merenda - guiderà i visitatori alla conoscenza delle avanguardie storiche (il 15, 22 e 29 ottobre alle 15.30; costo 6,50 €; minimo 40, max 60 partecipanti).

Fondazione Primo Conti, Villa le Coste, via Dupré 18 a Fiesole; parcheggio pubblico in via Dupré di fronte al Teatro Romano.

Info e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi).