I colori degli orti e dei giardini. Riconoscere le specie

Scritto da Càrola Ciotti |    Marzo 2006    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Primavera in fiore 02
La fioritura degli alberi
è il segnale che la stagione fredda sta volgendo al termine e annuncia l'arrivo della primavera - periodo ricco di vitalità, desiderio di rinnovamento e rinascita - dopo il lungo sonno invernale. Tutti gli alberi fioriscono: alcuni in modo molto appariscente, altri con minore evidenza. Simbolo stesso della primavera, il mandorlo, albero tipico dei paesi mediterranei appartenente alla famiglia delle rosacee, è il primo a regalarci i suoi fiori bianchi iridati, che compaiono già a febbraio (se prima o dopo, dipende dal clima della stagione).

L'albicocco con i suoi fiori completamente bianchi e profumati fiorisce poco dopo, seguito dal pesco, le cui chiome tinte di rosa sono riconoscibili da chiunque. «Anche queste specie - afferma Maria Adele Signorini, docente di Botanica Sistematica alla Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze - appartengono alla famiglia delle rosacee, così come il susino, il melo e il pero, che fioriscono verso aprile-maggio: a differenza di tutti gli altri, i bianchi fiori del pero non hanno un odore gradevole. Un albero da frutto molto bello, della stessa famiglia, è il ciliegio, che contemporaneamente ai fiori mette anche le foglie. In tutti questi alberi la fioritura dura per un breve periodo: in pochi giorni i petali cadranno ed inizierà il processo di crescita dei frutti».

Primavera in fiore 02
Un altro albero che fruttifica,
fiorendo tra ottobre-novembre e febbraio, è il nespolo del Giappone, che porta grandi pannocchie bianche, profumatissime, al posto dei classici, teneri fiori. Gustare le nespole è questione di pazienza, poiché matureranno soltanto in estate!

Tra i molti alberi che popolano il nostro paese, anche il nocciolo e il castagno rivestono una certa importanza nell'uso alimentare. Entrambi fioriscono in modo poco vistoso; il polline del nocciolo è trasportato dal vento e per questo motivo non ha bisogno di fiori particolarmente colorati che richiamino gli insetti impollinatori. Quest'albero è usato anche a scopo ornamentale poiché produce delle spighe pendenti, piuttosto belle a vedere, che sono già presenti a fine inverno.
L'estate è il momento del castagno: i suoi fiori quasi non si notano, ma si sentono! L'odore di un castagneto in piena fioritura può addirittura essere fastidioso, tanto è penetrante e intenso. Se si capita in zone dove ci sono questi alberi in fiore è possibile percepirne la presenza soltanto dall'odore trasportato dal vento.

«Sempre nel bosco - continua la professoressa Signorini - possiamo trovare il corbezzolo, un alberello di 2/3 metri, tipico dell'ambiente mediterraneo, che può portare fiori e frutti assieme. Il corbezzolo non teme il freddo, fiorisce già in autunno-inverno con piccoli fiori di colore bianco e verde; i suoi frutti sono rotondi, coloratissimi e sempre presenti. È visitato dalle api che qui trovano nettare d'ottima qualità». Da molti altri alberi, con fioriture appariscenti e profumate, si ricava miele di tipo speciale, come ad esempio dalle acacie, che fioriscono in maggio-giugno con grandi grappoli di fiori bianchi profumatissimi. Quella che noi chiamiamo acacia è in realtà, per i botanici, una "Robinia pseudo acacia" (cioè tutt'altra specie di pianta). Botanicamente parlando le acacie autentiche sono quelle che abitualmente chiamiamo mimose: la loro fioritura gialla dal profumo delicato e dolce è un vero spettacolo. Se ne trovano moltissime, in particolar modo vicino al mare, dove il clima è più mite. Fioriscono alla fine dell'inverno, tra febbraio e marzo.

C'è poi lo stupendo e maestoso tiglio... Anche dai suoi fiori si ricava un ottimo miele, molto delicato. La fioritura dei tigli è il segnale che la stagione estiva è ormai prossima. Questi alberi in fiore profumano moltissimo e si tratta di un profumo molto gradevole e inebriante. Spesso sono presenti in ambiente urbano lungo le strade: hanno la caratteristica di essere gli unici capaci di farsi sentire anche dove l'aria non è propriamente salubre e pulita; è uno dei pochi profumi che gli abitanti di una città possono percepire senza fatica.

Gli alberi sono esseri viventi e come tali sviluppano carattere e comportamenti propri di ogni singolo individuo. Questo si può notare, ad esempio, osservando un ippocastano che si trova a Firenze, in un tratto di viale Rosselli - vicino a Porta al Prato - costeggiato da questi alberi, che solitamente fioriscono ad aprile-maggio. Ebbene, quest'esemplare, e questo soltanto, ogni anno fiorisce sempre qualche settimana prima dei suoi simili, esprimendo così il proprio modo di essere: un tipo decisamente originale!



L'intervistata: Maria Adele Signorini, docente di Botanica Sistematica