Scritto da Laura D'Ettole |    Novembre 1999    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Pesci pregiati. Si dice che nell'antica Roma Ottavio abbia pagato ben 5mila sesterzi (sei milioni e mezzo di lire di oggi) per acquistare una triglia venduta dall'imperatore. E che nel terzo secolo dopo Cristo lo storione venisse portato a tavola come fosse una divinità con camerieri inghirlandati che si muovevano in processione al suono del flauto. Oggi per i pesci pregiati non c'è bisogno di arrivare a tanto. E' certo però che questa sarà una fine d'anno in cui gli esperti di marketing vedranno arrivare un po' di luce nel tunnel dei consumi. La fine del secolo e quella del millennio insieme sicuramente capitano una sola volta nella vita (e neanche in tutte le vite) e si è ben determinati a non badare a spese per festeggiarla. In molti casi dunque il pesce pregiato è destinato a diventare il piatto forte dei banchetti casalinghi. Cioè orate branzini aragoste ostriche e scampi insieme ovviamente ad anguille e capitoni.
Per il periodo natalizio e la fine dell'anno i pesci pregiati sono in promozione nelle pescherie dei supermercati Coop.

Cappone. E' gallo fino a sessanta giorni di vita poi diventa cappone. Viene macellato a 6-7 mesi di età quando pesa più di due chili. E' uno dei pochi casi in questa civiltà di magri in cui il grasso abbondante e ben visibile sotto la pelle è un buon indizio. Segno che l'animale è giovane e ben nutrito. Il cappone è saporito ma anche abbastanza costoso. Se ne producono quantità limitate concentrate nel periodo natalizio quando averlo in tavola è tradizione consolidata. I capponi venduti alla Coop hanno il marchio "Fattorie natura" che indica l'allevamento a terra e continui controlli di qualità degli esperti di Coop Italia sui mangimi e sulle carni.

Frutta "controstagione". Un tempo chi mai si sarebbe sognato di mangiare cocomero pesche e albicocche a Natale? Oggi grazie alle dimensioni mondiali del mercato è possibile. Perché ciliege pesche susine e albicocche arrivano dal Sud Africa e dal Cile il cocomero dal Costarica. Sono tutti prodotti raccolti e lavorati a mano messi in imballi particolari e spediti per via aerea o in nave. I controlli di Coop sono molto accurati sia durante la fase produttiva che all'arrivo.
A partire dalla settimana di Natale fino a fine anno le primizie d'oltremare sono in vendita nei supermercati Coop.

Salmone affumicato. E' uno dei consumi ricchi per definizione in realtà ormai lo si trova anche a prezzi molto accessibili. I migliori in assoluto sono i salmoni affumicati scozzesi e inglesi eccellenti anche i norvegesi di qualità media i danesi. Il processo di affumicatura avviene dopo un doppio lavaggio e un'immersione in salamoia che gli dà una leggera salatura. Il fumo viene ottenuto da vari legni (quercia olmo frassino) e l'aggiunta di erbe aromatiche. Il salmone affumicato di qualità deve avere la carne rosea con una punta di giallo non rossa arancione o chiazzata; la consistenza della polpa deve essere morbida e leggermente elastica; l'esterno non deve emettere liquido untuoso ma la fetta deve essere giustamente grassa. In generale i migliori salmoni sono quelli non allevati meglio se il processo di affumicatura è avvenuto da poco. Come per il salmone crudo la parte migliore è la mediana: verso la coda essendovi meno carne il processo di salatura e affumicatura produce fatalmente una maggiore concentrazione di sale e un relativo disseccamento; quindi questa è la parte che conviene destinare a usi di cucina. Per tagliare il salmone affumicato bisogna usare un coltello speciale detto 'coltella' a lama stretta lunga non appuntita simile a quella per il prosciutto. Oggi sono in commercio dei buoni salmoni già affettati e accuratamente ricostituiti come interi con fogli di pellicola tra una fetta e l'altra. L'importante sia che lo si acquisti a taglio oppure già confezionato è consumarlo subito dopo l'apertura dell'involucro che lo protegge perché il processo di disseccamento inizia dopo poche ore. Il salmone affumicato quando è veramente buono non ha bisogno di condimenti: pane di segale imburrato o toast caldi ben imburrati (ma per i puristi anche il burro è di troppo) sono l'accompagnamento migliore.

Lampade a risparmio energetico. Pare che con la liberalizzazione del mercato italiano l'energia costerà molto meno. Nel frattempo bisogna accontentarsi delle lampade a risparmio energetico. La Philips ne ha messo in commercio un nuovo tipo di nome Ambiance. Grazie a certi complicati meccanismi elettronici queste lampade hanno un funzionamento garantito per 5 anni a tre ore medie giornaliere. Consumano circa un quinto delle normali lampadine a parità di luminosità. Nell'arco di 4-5 anni il prezzo delle lampade a risparmio energetico è diminuito di circa il 10-15 per cento.
In offerta per i soci dall'11 al 24 novembre due lampade Ambiance con 20 mila lire di sconto.

Acquisti solidali. E' un po' lo stesso meccanismo dell'otto per mille per la denuncia dei redditi. Acquistando all'Ipercoop un prodotto dell'artigianato equo e solidale, una parte dell'utile verrà destinata per soccorrere bambini in difficoltà in Serbia, Burkina Faso, Niger, India e Brasile. E il compratore potrà scegliere fra associazioni di diverso orientamento (Arci, Movimento Shalom, Solidarietà avventista), o fra paesi diversi. Si troveranno in vendita oggetti di tutti i tipi: stoviglie, zuppiere, vasi, piatti dipinti a mano e tante altre cose. Il fornitore di questi prodotti è Equoland, una delle tante "Botteghe" che importano direttamente dai paesi del sud del mondo, attraverso i canali del commercio equo e solidale. Che è un commercio diverso, come molti consumatori già sanno. Che tenta di spezzare il rapporto ineguale che lega lo scambio fra paesi ricchi e poveri. I princìpi che lo regolano sono molto semplici. Il prezzo di acquisto dei prodotti è sempre superiore a quello imposto dalle quotazioni del mercato internazionale; le merci vengono comprate senza intermediari; i produttori hanno diritto a ricevere prefinanziamenti per evitare l'indebitamento; i contratti sono di lunga durata e i partner commerciali del sud devono garantire condizioni di lavoro adeguate e interventi di utilità sociale. La quota di questo tipo di commercio è ancora minima se raffrontata con gli imponenti flussi del mercato mondiale. Ma ha il pregio di ricordarci costantemente che contro le ineguaglianze qualcosa si può fare.
I prodotti dell'artigianato equo e solidale si trovano in vendita negli Ipercoop dal 15 al 27 novembre.

Vini nel mondo. La Toscana, e Firenze in particolare, sono state per secoli un'immensa fattoria. E il vino non lo si produceva soltanto, se è vero quello che dicono le cronache delle guerre civili del Villani, secondo cui un giorno i fiorentini si combattevano violentemente gli uni contro gli altri, e il giorno dopo si ubriacavano insieme raccontandosi le proprie prodezze. A Firenze, del resto, si vendemmiava anche dentro le mura. Proprio dove oggi ci sono via della Vigna Vecchia e della Vigna Nuova. E nel capoluogo toscano nacque anche il celebre fiasco, che nel mondo sostituì il boccale di terracotta. La Toscana non è solo Chianti, ma resta pur vero che questo è il vino italiano che si è guadagnato più fama nel mondo.
Dal 2 al 13 novembre, oltre al Chianti e ad altri vini tipici toscani, ci sono 40 tipi di vino (compresi quelli della California) in promozione negli Ipercoop.

Vetro verde. Le mani screpolate delle impagliatrici, un cavallo, un carretto per caricare i fiaschi già pronti. Empoli e la sua tradizione vetraria, nel ricordo, appaiono spesso così. Oggi è un'altra cosa. Ma quelle radici artigiane, come tante altre nella nostra regione, rischiano l'estinzione. Il mercato nazionale per molte aziende empolesi si è enormemente ristretto e in alcuni casi è stato completamente sostituito da quello estero. Eppure nell'area esistono aziende che producono oggetti di una trasparenza e di una lucentezza tale da riscuotere riconoscimenti in molte parti del mondo. Coop, nell'ottica del recupero delle antiche tradizioni artigiane nell'economia locale, ha già stabilito un rapporto commerciale con alcune imprese dell'area empolese, sia per il vetro verde che per quello artistico. E infatti sugli scaffali dell'ipermercato si trovano ampolle per l'olio di varie forme, damigiane rivestite di paglia, orci con il vecchio tappo di sughero, ma anche vetri di pregio, luminosi e puri.
Il vetro verde è in promozione dal 1° al 13 novembre in tutti gli Ipercoop.

Giallo d'oro. L'idea è nata un po' sull'esempio degli Ipercoop di altre regioni italiane, che già vendono da tempo oro e argento. E un po' perché in Toscana esiste uno dei più grandi distretti orafi d'Italia e forse d'Europa. Non è stato difficile, poi, calibrare la scelta dell'oreficeria sulla clientela di un ipermercato. Niente articoli troppo importanti, né preziosissime pietre, ma tanti prodotti accattivanti e di facile acquisto. Si parte infatti dai piccoli oggetti per le ricorrenze, per arrivare ad anelli, collane e bracciali che non superano mai il milione di lire. La produzione è tutta acquistata alla fonte, Arezzo appunto, e questo consente di ottenere prezzi particolarmente convenienti. Ogni articolo ha la garanzia di provenienza, la grammatura e, cosa che non guasta in un oggetto comunque prezioso, un packaging originale.
Per ora il marchio "Giallo oro" è in vendita solo nell'ipermercato di Lastra a Signa e nel neonato di Cascina.