Progetto Euridice nei luoghi di lavoro

Scritto da Alma Valente |    Ottobre 2000    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Prevenire le dipendenze
Chiunque nella propria esistenza può trovarsi a combattere con il problema della dipendenza. Persone "normali" che, senza arrivare agli eccessi che ci racconta la cronaca, cercano di superare il proprio disagio con l'aiuto di droga, alcol, psicofarmaci e quant'altro. Molte di loro riescono a governare il proprio stile di vita per qualche anno, anche mentre stanno in famiglia e mentre lavorano, ma l'assuefazione, purtroppo, spesso ha la meglio. Come fare, dunque, a dare un aiuto reale a coloro che sono intrappolati nella cultura della dipendenza? Le soluzioni, che vengono proposte da più parti, sono numerose (aziende sanitarie, cooperative sociali ecc.) e tra queste c'è anche "Euridice". Un progetto nato nel 1988 a Milano che oltre alla nostra nazione coinvolgerà, nei prossimi anni, tutti i paesi membri dell'Unione Europea. "Euridice" è stato ideato, progettato e sperimentato come un modello-tipo di intervento sulla prevenzione dalle dipendenze patologiche nei luoghi di lavoro. Oltre ad informare attraverso conferenze offre l'opportunità, mediante questionari rigorosamente anonimi, di chiedere quell'aiuto troppe volte sognato e mai realizzato. Ma perché intervenire proprio nel mondo del lavoro?
"Innanzitutto perché tutti i contratti collettivi danno indicazioni in questo senso - spiega il dottor Giuseppe De Luca, responsabile scientifico del progetto Euridice -. E poi perché il luogo di lavoro, se sa valorizzare tutte le risorse umane a sua disposizione, è il più adatto a costruire una politica idonea a prevenire questi fenomeni e, quando si verificano, a saperli governare in maniera integrativa e non espulsiva". Ed "Euridice", con l'assenso della Regione Toscana, delle associazioni sindacali e dei servizi di tossicodipendenze delle Asl, solo per citarne qualcuno, è sbarcato anche da noi. Prenderà il via in Valdinievole, con un progetto-pilota che coinvolgerà parecchie imprese, compresi i Comuni e la stessa azienda sanitaria. Il primo ad iniziare sarà l'Ipercoop di Montecatini. "E' un'iniziativa che accettiamo con grande entusiasmo - dice Stefano Zucconi, responsabile dell'Ufficio personale dell'Ipercoop di Montecatini -. Da anni, infatti, cerchiamo di portare avanti una politica che valorizzi le risorse umane puntando, in più direzioni, ad aumentare i livelli di consapevolezza dei lavoratori su problemi che hanno a che fare con la qualità della vita, anche sul luogo di lavoro".
A questo punto non ci resta che augurare "in bocca al lupo", e ricordare che anche la dipendenza può essere, se lo vogliamo, solo un incidente di percorso.