L'ipertensione, ovvero l'aumento della pressione del sangue, rappresenta il più importante problema di sanità pubblica nei paesi sviluppati. Colpisce circa il 25 per cento della popolazione. E' una malattia silenziosa, che non dà segno di sé ma è di diagnosi facile e viene curata con farmaci a loro volta semplici o interventi di altro tipo come la dieta, il movimento. Guai a trascurarla perché può provocare gravi danni alla persona, fino alla morte.
Pressione alta? In palestra!
Gli effetti dannosi dell'ipertensione sono sul cuore (che tende ad ingrossarsi), sull'occhio (danno della retina), sul cervello (mal di testa, vertigini, ronzii e anche gravi effetti come accade nell'ictus), e sul rene. Il movimento è un valido mezzo di prevenzione e può aiutare le cure mediche.
Per diminuire la pressione sanguigna, agendo a livello della circolazione muscolare, sono consigliabili sport come la corsa, il ciclismo, sci di fondo, il nuoto e la palestra. Con queste attività non solo si previene la comparsa dell'ipertensione ma anche si cura l'aumento della pressione, riducendo le dosi dei farmaci che l'abbassano. Queste discipline sportive agiscono positivamente a più livelli: per un benessere del paziente, per una migliore circolazione negli organi del corpo umano con effetto positivo sul sangue.
Fra gli sport segnalati la palestra è un'ottima attività. Spesso la si fa insieme ad amici e conoscenti, è un momento di relax e di svago ma non per questo fare palestra è un esercizio da prendersi alla leggera o da realizzare con il "fai da te".
Anzi, è bene che tutti gli esercizi da eseguire siano impostati da istruttori o comunque personale qualificato e che, soprattutto, dopo le varie sedute, siano effettuati dei controlli sulla persona. Poi ognuno potrà continuare da solo, sempre però mantenendo il principio di non affaticarsi e di non voler eccedere. I programmi così standardizzati sono semplici e di sicuro risultato. Gli esercizi in palestra si eseguono con pesi modesti da 1 o 2 chilogrammi. Gli attrezzi più consigliati sono i semplici ausili della palestra come il bastone e la pressa, o le macchine con cui si eseguono gli esercizi dei vari muscoli. Esercizi che si possono eseguire in circuito, ovvero sollecitando vari gruppi di muscoli: quelli per le braccia, per il tronco, per le gambe. Ogni esercizio con l'attrezzo viene ripetuto per 10-12 volte in circa 40 secondi. L'intervallo fra i vari esercizi è di 30 secondi. Si consigliano 2-3 sedute alla settimana, ciascuno di 45 minuti. Il controllo dell'intensità dell'allenamento viene fatto con la frequenza cardiaca; ognuno di noi risponde con un numero di pulsazioni adeguate all'esercizio: l'istruttore all'inizio darà delle indicazioni perché il livello delle pulsazioni non salga troppo. Normalmente i risultati si ottengono dopo uno o due mesi. Durante l'esecuzione degli esercizi, soprattutto per chi fa raramente attività fisica e per chi non si attiene alle direttive che gli sono state impartite, possono verificarsi inconvenienti: giramenti di testa, vertigini, sudorazioni eccessive, tachicardia (cuore troppo veloce), nausea. Appena questo succede è bene fermarsi subito, respirare a fondo, stare calmi. Poi si deve verificare il livello di lavoro che si era intrapreso e quindi correggere gli errori.
Prima di riprendere un'altra seduta è consigliabile informare l'istruttore od il medico di quanto è accaduto. I risultati saranno ancora più validi se si adotterà una dieta utile con meno sale, povera di calorie e quindi di cibi come insaccati, cibi grassi e condimenti come burro, olio. Smettere di fumare, infine, fa comunque bene.