Un invito ad adottare azioni per la riduzione dei consumi energetici

Coop for Kyoto: premiati da Coop i 3 fornitori di prodotto a marchio più "virtuosi". Sono Kimberly-Clark (prodotti a base di carta), Cartiera Lucchese (prodotti a base di carta) e Surgital (pasta, sughi e piatti pronti surgelati). Sono aziende che hanno aderito al progetto "Coop for Kyoto" avviando azioni volte a migliorare la propria efficienza energetica. In totale sono 110 le imprese coinvolte (altre 93 intendono aderire) e grazie al progetto, fra 2007 e 2009, è stata evitata l'emissione di 38.041 tonnellate di anidride carbonica. Come se 1000 famiglie avessero rinunciato all'energia elettrica per oltre 24 anni.

L'iniziativa Coop for Kyoto è partita nel 2006, quando Coop ha invitato i fornitori di prodotto a marchio ad adottare azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sancite dal Protocollo di Kyoto, fornendo anche una Linea Guida contenente una serie di possibili interventi sia impiantistici che gestionali.

I dati forniti dai produttori sono stati raccolti e verificati da Bureau Veritas (organizzazione internazionale che si occupa di certificazione, nonché uno dei partner di Coop in questa iniziativa).

Relativamente al gruppo dei 110 stabilimenti dei fornitori più consolidati e che hanno aderito fin dall'inizio al progetto, nel triennio 2007-2009 le quantità di merci prodotte sono aumentate del 12,8 per cento, le emissioni solo del 7,4 per cento, grazie appunto al miglioramento dell'efficienza: se nel 2007 ogni tonnellata di prodotto comportava per la sua fabbricazione mediamente un'emissione di 228 Kg di CO2, nel 2009 per una tonnellata di merce prodotta si sono emesse mediamente 217 Kg CO2, con una diminuzione del 4.8 %.

«Ancora molto cammino c'è da fare - dichiara Maurizio Zucchi, direttore qualità di Coop Italia - e Coop ha intenzione di proseguire nell'attività di sensibilizzazione dei propri fornitori, in particolare delle aziende che presentano situazioni meno efficienti. Ci impegneremo quindi per invertire i trend negativi ed a stimolare e valorizzare i fornitori più virtuosi. Un dato molto confortante è che ulteriori 93 stabilimenti italiani di nostri fornitori hanno inviato i loro dati, proponendosi per l'adesione al progetto».


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