Un alimento molto adatto alla dieta estiva: il pesce azzurro

Scritto da Melania Pellegrini |    Giugno 2012    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Con pesce azzurro non si identifica una specie di pesci definita scientificamente; sono in generale quei pesci che hanno una colorazione dorsale blu scuro e sul ventre sono argentati: la sardina, il pesce sciabola, l'acciuga (o alice), il sugarello, la palamita e molti altri che facilmente si trovano nelle pescherie della Coop.
Queste specie sono presenti anche nei banchi dedicati al pesce proveniente dall'Arcipelago toscano, in diversi supermercati e ipermercati; sono pesci locali che preferiscono le acque fredde e profonde del Tirreno. Sono quindi da considerarsi tra i prodotti di filiera corta. Nei negozi Coop si possono trovare anche alcuni pesci azzurri che arrivano dall'Adriatico.
Un discorso a parte va fatto su sgombri e sarde: per lo più provengono dall'estero, perché le pezzature che si possono trovare nel Mediterraneo sono molto leggere e poco richieste.
Il pesce azzurro è molto nutriente, poco calorico, gustoso e facile da digerire; per ultimo, ma non meno importante, è economico, soprattutto nel periodo estivo, quando la pesca è più abbondante. Tutti motivi che sicuramente dovrebbero favorirlo nella scelta, andando a fare la spesa.


Per quanto riguarda i nutrienti
, l'apporto di proteine è simile a quello della carne; in più il pesce azzurro è ricco di acidi grassi insaturi e polinsaturi, e di sali minerali, ma queste qualità cambiano a seconda della specie. I grassi di cui è ricco sono quelli utili al nostro organismo, come gli omega 3 che aiutano a ridurre l'assorbimento del colesterolo. Fra i sali minerali troviamo un'alta quantità di fosforo, ma anche il calcio, il fluoro, lo iodio, e il ferro, quest'ultimo in quantità minore rispetto alla carne, ma sempre molto utile e assimilabile dal nostro organismo.
Per un pasto completo, è consigliabile abbinare dei carboidrati a questo alimento, visto che ne è completamente privo. Quindi ottimo il pesce con la pasta o con delle belle fette di pane tostato da mettere nelle zuppette o nel caciucco. Per gustarlo al meglio bisogna tornare indietro e ricercare le ricette classiche della cucina italiana per riscoprire i vecchi sapori, come le semplici alici fritte, dal bel colore dorato.
Il pesce azzurro è ricco di proprietà nutritive, ma bisogna sempre conservarlo e prepararlo in modo adeguato. Prima di metterlo in frigorifero andrebbe lavato ed eviscerato; per salvaguardare dal suo odore gli altri cibi è bene metterlo in un contenitore o avvolgerlo nella pellicola trasparente, ricordandosi poi di consumarlo nel più breve tempo possibile, magari entro le 24 ore dalla sua pulizia.

Le cozze
Al banco del pesce si potrà trovare anche un altro alimento ricco di ferro e con un prezzo invitante: le cozze. Questo mollusco è tipicamente primaverile ed estivo: è in questi periodi che si possono trovare i frutti più pieni e gustosi. Anche le cozze hanno un basso contenuto calorico, sono molto nutrienti, antiossidanti, ricche di vitamine e sali alcalini.
In più sono semplici da cucinare e molto gustose. Basta saltarle in padella con un po' di limone, aglio, vino e prezzemolo, e per chi lo ama con un po' di pomodoro a pezzi; accompagnate da qualche fetta di pane bruscato, si avrà un piatto completo e saporito.
Per pulirle bisogna raschiare il guscio dalle impurità, metterle a bagno in una bacinella o in una pentola con acqua salata e lasciarle spurgare per qualche ora. Poi va eliminato il bisso, cioè il filamento che fuoriesce dal guscio delle cozze, con delicatezza senza strapparlo. È importante che questa operazione sia eseguita solo subito prima di cuocerle. Nei negozi Coop è possibile farle pulire al momento dell'acquisto, aspettando pochi minuti; in questo caso bisogna ricordarsi di prepararle il prima possibile.
Ultima cosa, molto importante per la salute: le cozze che non si aprono durante la cottura, vanno gettate; non devono essere mangiate.