Le specie disponibili al super, italiane ed estere: tutte di qualità, e soprattutto certificate

Scritto da Rossana De Caro |    Ottobre 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

L’autunno è il periodo dei funghi. È vero che oggi - grazie alla coltivazione e anche all’importazione - è possibile trovare di tutto sugli scaffali in molti mesi dell’anno, ma i funghi in genere si possono trovare soprattutto fra ottobre e novembre. Non sarà altrettanto eccitante come coglierli in mezzo al bosco, ma al supermercato sono sicuramente buoni e sicuri, controllati cassetta per cassetta dalla Asl e certificati. Ecco quali specie si possono trovare in assortimento nei negozi Coop.

Quelli di Borgotaro
Quest’anno, per la prima volta, si troveranno in assortimento (solo in alcuni negozi Coop dell’area fiorentina e in quantità che dipenderanno dall’andamento climatico della stagione). Sono i porcini di Borgotaro, un prodotto di eccellenza che si fregia, unico in Europa, del marchio Igp ottenuto nel 1996 dalla Cee. Questi funghi provengono dai boschi appenninici compresi nei comuni di Albereto, Borgo Val di Taro e Pontremoli. Per “fungo di Borgotaro” si intendono le quattro specie di porcino Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinophilus. Si differenziano dagli altri porcini della stessa per qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche. I fenomeni climatici e microclimatici e la secolare attività selvicolturale dei proprietari, che curano i boschi con passione e competenza, contribuiscono alla crescita di questo fungo pregiato. Ancora oggi questo prodotto si caratterizza per un aroma profumato e un odore pulito di fieno, liquirizia, legno fresco.
Accanto a questi rinomati porcini nazionali se ne trovano altri di provenienza estera, soprattutto da paesi dell’est (Romania, Croazia, Polonia) e dalla Svezia: il prezzo di vendita è molto più contenuto; si tratta di prodotti validi, anche se la filiera è più lunga, e tutti sicurissimi.

Gli altri in vendita
Oltre ai porcini sono presenti sui banchi di vendita anche i galletti o finferli (Cantharellus cibarius), per lo più di provenienza nazionale: molto apprezzati in cucina, si consumano in umido o fatti all’olio, prezzemolo, aglio e peperoncino, da soli o come contorno; si prestano bene alla conservazione, sia sotto aceto che essiccati.
Ci sono poi gli ovoli (Amanita cesarea), detti anche funghi “reali”, di provenienza estera. Sono funghi prelibati, il cui nome deriva dalla rassomiglianza con le uova di gallina, e si gustano in più modi: in gratella, fritti, al forno con patate e prezzemolo; sono molto gustosi anche crudi e conditi in insalata.
Le mazze di tamburo (Macrolepiota procera) sono funghi molto delicati, dalla carne bianca e saporita; buoni in gratella, sono eccellenti fritti.
Tra i funghi coltivati, disponibili quasi tutto l’anno, si può scegliere fra gli champignons, i più venduti, che si trovano anche già puliti e tagliati (molto delicati, sono buoni al tegame per accompagnare primi e secondi piatti) e il Pleurotus ostreatus, chiamato anche “orecchione” perché simile ad un orecchio (ma anche all’ostrica, come indica il nome latino). È un fungo dal sapore gradevole ed eclettico, si può grigliare, friggere o mettere sott’olio.
Le cornucopie appartengono alla stessa famiglia del Pleurotus: sono funghi coltivati, di colore giallo, e in genere si trovano in un vassoio insieme ad un misto di altri funghi coltivati. Si mangiano come contorno, con prezzemolo, aglio e peperoncino.

 


Foto di Carlo Valentini

 


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