Le Cerbaie, passaggio obbligato della Francigena tra le antiche paludi

Scritto da Andrea Marchetti |    Giugno 2015    |    Pag.

Dopo gli studi giuridici, si è occupato di ambiente ed energie rinnovabili: scrive per www.greenme.it, www.greenews.info e per alcune riviste del Gruppo Tecniche Nuove S.p.A. Collabora, inoltre, con la redazione di Pontedera (Pisa) de La Nazione e, dal 2010, con l'Informatore. Ha frequentato il Master in "Scrittura e Storytelling" della Scuola Holden di Alessandro Baricco e oltre a scrivere per i giornali si cimenta come sceneggiatore per cinema e fumetti.      

Drosera - Foto G.C. Consorzio Forestale delle Cerbaie

«Una delle foto che rappresentano la Toscana a Expo 2015 è stata scattata nel territorio del Consorzio forestale delle Cerbaie». Lo dice con orgoglio Federico Grossi, 27 anni, presidente del consiglio di amministrazione dal 2014. «La foto - prosegue Federico - è di una blogger di Ginevra che ha scelto un casolare di Orentano, nel comune di Castelfranco di Sotto.

Il casolare si trova nell’area delle Cerbaie. Così, un pezzo del nostro territorio farà bella mostra di sé agli occhi del mondo, insieme alle altre foto che ritraggono la spiaggia di Marina di Alberese, in Maremma, e la terrazza Mascagni di Livorno».

In effetti, il territorio delle Cerbaie, il “polmone verde” della zona del cuoio (riconosciuto nel 2006 come “Sic”, Sito d’interesse comunitario, dalla Commissione europea) offre molte attrattive a residenti e turisti. Si sviluppa su 6504,51 ettari, fra la piana di Lucca (a nord) e l’Arno (a sud) nella parte collinare dei comuni di Bientina, Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Santa Maria a Monte (in Provincia di Pisa) e Fucecchio (in Provincia di Firenze). Confina con il padule di Fucecchio, l’ex-alveo del lago di Bientina e il lago di Sibolla, nel Comune di Altopascio (Lucca), con i quali contribuisce a creare il sistema delle aree umide della Toscana centro-settentrionale.

Bucaneve Opera Pia - Foto G.C. Consorzio Forestale delle Cerbaie

Del Consorzio forestale delle Cerbaie fanno parte sia soci pubblici (come per esempio i Comuni di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull'Arno e Fucecchio) sia soci privati, proprietari dei terreni boschivi e imprese forestali. «Fra gli obiettivi del consorzio - spiega Grossi - c’è anche quello di creare una filiera locale e sostenibile del legno, per alimentare impianti “verdi” a biomasse o cippato, al servizio di edifici pubblici».

Il fine dei soci è garantire crescita socio-economica, salvaguardando ambiente e paesaggio. Innanzitutto con la creazione di sentieri e percorsi ambientali in un territorio testimone nel corso dei secoli, dello stretto legame fra uomo e natura. Per esempio, la seconda tappa (Altopascio-Chimenti-Galleno) delle escursioni lungo la via Francigena, organizzate da Unicoop Firenze, ricadeva interamente all’interno delle Cerbaie.

Il selciato dei pellegrini

Fin dall’antichità, la zona era un punto di passaggio ed è ancora integro il selciato medievale percorso dai pellegrini diretti a Roma. «A breve - spiega Grossi - partiranno i lavori per la pista ciclo pedonale intorno ai confini della Riserva di Montefalcone.

L’intervistato: Federico Grossi, presidente Consorzio forestale delle Cerbaie

Da settembre a maggio ci sono numerose escursioni guidate, ma anche d’inverno si possono vedere meraviglie botaniche e paesaggistiche come, a febbraio, i Campanellini di primavera già in fiore. Con la bella stagione tornerà “Celesti arie in aree verdi”: musica e degustazioni al termine di un percorso di trekking, in un’area nel Comune di Fucecchio. Esistono anche percorsi dedicati alle ville medicee, come quello che parte da Villa Le Pianore (attribuita all’architetto Bernardo Buontalenti) nel Comune di Santa Maria a Monte, per arrivare fino al padule.

Da aprile a settembre permette anche di vedere uccelli come aironi e cavalieri d’Italia. Nel territorio di Castelfranco di Sotto c’è poi il percorso delle ville fortificate, con partenza dalla villa di Montefalcone per arrivare, lungo il crinale della collina, fino a quella di Poggio Adorno». La villa di Montefalcone fu edificata sul basamento di un antico castello. Già della famiglia Cadolingi (originaria di Pistoia e Fucecchio) nel secolo XI, passò alla famiglia fiorentina degli Albizzi, che vi costruirono anche la chiesa attuale del XV secolo.

Oasi naturale

«Ma la cosa che più di tutte rende peculiare le Cerbaie - prosegue Grossi -, facendo sì che sia considerata di rilevanza comunitaria, è la sua unicità ecologica e botanica. Ci sono infatti ben 42 specie animali e 62 specie vegetali di interesse regionale o protette.

Anemoni - Foto G.C. Consorzio Forestale delle Cerbaie

Qui cresce la Drosera rotundifolia corsica, una rarissima pianta carnivora che può raggiungere le dimensioni di una mano di un adulto. Non si trova nelle zone miti e temperate, solo in quelle alpine, baltiche e del Nord Europa.

Le Cerbaie sono un’eccezione, in virtù del microclima e dei “relitti” dell’era glaciale, come le cosiddette “torbiere a sfagno”: sono il primo stadio del carbone vegetale, composte dai resti antichissimi di alberi e foglie, e dallo sfagno, un muschio residuo di antiche glaciazioni. La Drosera cresce sul terreno in cui sono presenti queste stratificazioni, testimoni di ere passate». «A partire da settembre-ottobre - conclude Grossi - prevediamo delle escursioni a prezzo scontato per i soci di Unicoop Firenze».

L’intervistato: Federico Grossi, presidente Consorzio forestale delle Cerbaie

Info: www.consorzioforestalecerbaie.it; presidente@consorzioforestale.it;

3409847686

Cerbaie - L’itinerario sulle colline toscane. Dal canale youtube Giro delle Cerbaie – 09.09.14 – durata 4’ 08’’