Un’associazione di imprenditrici agricole che promuove numerose iniziative al femminile. Le vivaiste di Pistoia

Scritto da Càrola Ciotti |    Giugno 2015    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Foto di F. Magonio

Donne in campo è un’associazione nata nel 1999 e fa parte della Cia (Confederazione italiana agricoltori); raccoglie donne imprenditrici italiane del settore agricolo, dal vivaismo all’agriturismo ed è riconosciuta e apprezzata non solo in Italia ma anche all’estero. Attiva sul territorio locale e nazionale, l’associazione promuove la partecipazione delle donne in questo specifico settore, generalmente più frequentato dagli uomini.

Tra gli scopi fondamentali, quello di creare reti femminili sul territorio rurale, intrecciare relazioni tra le aziende e dar vita a comunità e gruppi locali, puntando su una prerogativa femminile per eccellenza quella di aggregare, incontrarsi, dialogare, perché i diversi fronti rompano l’isolamento e trovino sinergie o obiettivi comuni.

L’associazione parte dalla convinzione che l’Italia possiede una cultura agricola di grande valore, da tramandare alle nuove generazioni per salvaguardare saperi e tradizioni delle diverse realtà locali; il nostro Paese ha generato un tipo di agricoltura che è prima di tutto una visione del mondo: paesaggi inimitabili, bellezza, salute, etica dei processi produttivi.

Grazie ai tanti gruppi territoriali, l’associazione è molto attiva e organizza convegni, mercati, fiere, seminari e corsi di formazione.

Piantiamola… la lavanda!

Tra il gruppo di Donne in campo di Pistoia, coordinato da Daniela Vannelli – che è anche vicepresidente dell’associazione a livello regionale – e la sezione soci Coop di Pistoia è nata una proficua collaborazione, grazie alla presenza sul territorio delle vivaiste di Pollici rosa, una delle aziende consociate a Donne in campo.

Pollici rosa riunisce donne dai 35 ai 50 anni che coltivano personalmente una ricca gamma di piante da giardino, soprattutto su arbusti e collezioni di un solo genere, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Dirette da Rita Paoli e Francesca Moscatelli, il gruppo Pollici Rosa ha collaborato con la sezione soci Coop per l’iniziativa “E adesso piantiamola… la lavanda!” in sostegno al centro antiviolenza Libere tutte di Montecatini.

Sempre in collaborazione con la sezione soci di Pistoia, per giugno è già in programma l’“Apericena del contadino toscano”in cui le vivaiste di Pollici rosa presentano le buddleje e le mellifere, due diverse collezioni di piante particolari coltivate in azienda. Visti gli ottimi risultati, la collaborazione continuerà per dare spazio a nuovi progetti verdi per l’autunno, come spiega Dora Donarelli, presidente della sezione soci di Pistoia: “queste donne dimostrano tenacia, coraggio, energia per salire sui pick up, trasportare le piante, faticare sulla terra perché credono in quello che fanno: la sezione sostiene l’associazione perché una volta di più è un risorgere di questo animo coraggioso delle donne che non vogliono sostituirsi agli uomini ma sviluppare questo settore con la propria sensibilità, con le loro differenze e la forza, delle braccia e del cervello”.

Foto di F. Magonio

Alberi delle farfalle

Le buddleje sono quelle piante conosciute anche col nome di “alberi delle farfalle” e costituiscono un genere vasto di cui fanno parte più di cento specie, tutte originarie di Asia, Africa e Americhe. Creano variopinte macchie di colore e per questo sono visitatissime dalle farfalle. Vivono a tutte le quote, dal livello del mare sino a ben tremila metri di altitudine! Sono quindi molto adattabili e resistenti alle più differenti condizioni climatiche. Trovano la loro posizione ottimale nei giardini “naturali”, ove non si ricerchi l’aspetto formale.

Le buddleje hanno il pregio di fiorire in piena estate, insieme a poche altre specie, e sono quindi ideali nei giardini mediterranei; richiedono poca manutenzione e non necessitano di grandi quantità di acqua. Adatte per formare siepi miste, lungo recinzioni o pendii, e per delimitare i tappeti erbosi, sono raccomandate anche sui terrazzi assolati, a patto che si coltivino in grandi vasi.

Le diverse tonalità dei loro fiori, che spaziano dall’azzurro al viola, dal porpora fino a tutte le tonalità di rosa, permettono di creare contrasti e accostamenti interessanti se coltivate in gruppi, ma anche un solo esemplare può dare un tocco di grazia ai nostri spazi verdi.

Sapore di miele

Le piante mellifere sono quelle specie che producono nettare in quantità sufficienti per essere trasformato in miele dalle api. Sappiamo che la vita di questi preziosi insetti è messa in serio pericolo dall’agricoltura intensiva monocolturale che riduce la biodiversità floristica al minimo, impedendo così alle api di trovare cibo, quindi di sopravvivere, riprodursi e poter compiere la loro principale funzione: impollinare i fiori che si trasformeranno in frutti. Se piantiamo e coltiviamo piante mellifere, come l’elicriso e l’agnocasto, contribuiremo alla loro salvaguardia.

L’elicriso è un piccolo arbusto diffuso in tutta Italia allo stato spontaneo, specie lungo le coste (infatti, il miele di spiaggia si ricava principalmente dal suo polline); ha foglioline argentee, profumatissime, con un aroma che ricorda quello del curry e che si utilizzano in cucina, fresche o essiccate, per insaporire insalate, carni e minestre; è una pianta rustica che gradisce una buona esposizione al sole, terreni leggeri, non troppo fertili: in natura ama i terreni aridi cui ben si adatta, se coltivata, ha bisogno di acqua (ma non troppa: teme i ristagni idrici).

L’agnocasto, invece, è un cespuglio legnoso diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, con foglie molto aromatiche e fiori a spiga di colore blu-viola che sbocciano in estate; è una pianta che si adatta a tutti i tipi di terreno, e che predilige le esposizioni in pieno sole.

Info : www.donneincampo.it - tutte le iniziative dei gruppi territoriali sono disponibili  nella sezione “Dal territorio”.

Donne in campo - Le virtù delle piante. Dalla trasmissione Informacoop – Rubrica Orsù – 26.09.14 – durata 3’ 13’’