Nelle librerie le novità di quattro scrittori toscani

Scritto da Sara Barbanera |    Luglio-Agosto 2015    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Vanni Santoni - Foto di Fatucchi

Libri

Libri di Toscana, per l’estate o per tutto l’anno: in giardino, su due ruote, sulle onde o a ritmo di musica, l’estate vede alcune novità fresche di stampa di quattro scrittori toscani che ci portano per mano fra ricordi, personaggi e panorami della loro terra e non solo, e che così ci raccontano i loro libri.

A Boboli con Vichi


Nella foto  lo scrittore Marco Vichi

«Il libro è nato dalla fiaba La notte delle statue - comincia così Marco Vichi per parlarci di Nel giardino di Boboli. Da lì è partita l’idea di una guida per bambini con informazioni documentate interessanti anche per gli adulti, ma pensate per accompagnare un bambino nel giro di Boboli: un viaggio fra alberi, statue e nascondigli, in uno dei giardini più famosi del mondo, rappresentato anche dalle illustrazioni di Francesco Chiacchio e dalle foto di Iari Marcelli.

In realtà prima di scriverlo ho fatto tre viaggi con tre bambini per capire da cosa rimanevano colpiti, per raccogliere i loro commenti e per raccontare quei luoghi lì con i loro occhi. Conosco Boboli da quando ero bambino, e tutte le volte è un viaggio diverso; sembra tutto lì, sotto gli occhi ma, per magia, non sai mai dove sei: è un luogo dove è bello perdersi. Poi c’è una stratificazione storica incredibile, dai Medici ai Lorena, e ognuno ha aggiunto, ampliato, con l’intervento di architetti e scenografi.

Fra le tappe da non perdere, la Fontana degli Uccellini, la Fontana dei Mostaccioli e i classici, come la Fontana del Carciofo o la Fontana del Nettuno, con l’airone che puntualmente si posa accanto. Nel libro racconto anche del Giardino di botanica superiore, con migliaia di piante esotiche, ancora chiuso ma chissà… forse i piccoli visitatori prima o poi troveranno una sorpresa».

Marco Vichi è in libreria anche con l’ultimo romanzo Il console (Guanda, 2015) che, con un salto nel tempo, ci porta ai tempi dell’antica Roma.

Tra i filari con Gucci

Ed ecco cosa dice del suo ultimo libro Emiliano Gucci: «la chiave di Sui pedali tra i filari è la riscoperta della bicicletta. Non pedalavo da quando ero bambino e quattro anni fa ho ricominciato per la routine quotidiana, casa, lavoro e spesa. Poi ho allungato il giro e ho scoperto quanto tutto è diverso, bello e riscrivibile, se vissuto sulle due ruote.

Così bello che ho voluto condividerlo con gli altri, con questa cartolina del cuore dove spiccano i contrasti fra le zone industriali immediatamente accanto alle colline del Montalbano, del Chianti classico o del Carmignano. Il libro è un percorso a tappe attraverso la Toscana, il suo verde e la gente che lavora la terra, con la convinzione che ancora… si può fare: piccoli produttori di vino, uno specchio della terra che contiene le particolarità di ogni singolo territorio toscano. 

Emiliano Gucci

Fra i tanti, mi viene in mente un mezzadro di famiglia chiantigiana: dopo anni di mezzadria e vino venduto sfuso, ha deciso di avventurarsi nell’imbottigliamento e nel confronto con grandi marchi, e ce l’ha fatta, con un vino prodotto solo da mani chiantigiane. Io, che sono sempre passato per uno che parlava male di Firenze o della Toscana, ho voluto dare un tributo alla nostra terra: un omaggio alla meraviglia della sua varietà paesaggistica, culturale, enogastronomica, gustata con il passo lento e sudato che regala la bicicletta».

Emiliano Gucci è in libreria anche con Nel vento (Feltrinelli, 2013), e Più del tuo mancarmi (Noripios, 2014).

Le onde di Genovesi

«Il libro Chi manda le onde è nato quattro anni fa: al centro c’è una bambina albina innamorata del mare dove vorrebbe vivere, nonostante le sue necessità particolari – esordisce così Fabio Genovesi per raccontarci il suo ultimo libro. Non è una storia “toscana”, è una storia di tutte le persone del mondo, dove c’è la gioia, il dolore, si piange e si ride, proprio come nella vita.

LaToscana c’entra molto, con il suo mare, i suoi colori e le caratteristiche della sua gente e una, in particolare, che torna anche nel mio libro: quella tendenza a ridere e sorridere delle cose “serie” di cui non si dovrebbe ridere, a sdrammatizzare con quell’ironia che colora anche le faccende meno brillanti della vita.

Con questo carattere racconto le mie storie, e nel libro c’è una serie di personaggi, tutti un po’ soli e sbilenchi, che alla fine si accorgono che per non essere soli basta uscire dal proprio guscio e accettarsi, senza vergogna dei propri limiti e difetti: perché la vita da soli… non esiste. Fra i personaggi non ci sono legami di sangue ma viene fuori il ritratto di una grande famiglia, un po’ come le nuove famiglie di oggi, allargate e un po’ sbilenche e dove il collante è proprio l’affetto.

Fabio Genovesi - Foto F. Giannelli

La Toscana è lo sfondo, sì, ma è anche la pennellata di ironia e di bellezza che è ovunque, anche negli angoli più imprevisti, dalla campagna pisana alla costa, fra Livorno, la Versilia e la zona Apuana».

Fabio Genovesi è in libreria anche con i romanzi Versilia Rock City e Esche vive, tradotto in dieci Paesi fra cui Stati Uniti e Israele.

Il muro di Santoni

Ed ecco Vanni Santoni: «Muro di casse, dove le casse sono quelle della musica elettronica underground: al centro del libro, il primo della collana Solaris di Laterza dedicata alla saggistica narrativa, c’è la storia della cultura dei rave, o meglio dei free party, dalla nascita a Castlemorton nel 1992 a oggi. E c’è la Toscana, nelle scene dei grandi raduni sul Pratomagno nel 2004.

Ad Altopascio dove arrivò gente da tutta Europa a ballare nei boschi, a Firenze con la 62 ore, la grande festa techno, fatta prima alle Cascine poi nella zona di Peretola. A metà fra finzione e saggio, ho voluto raccontare 25 anni di storia, una generazione che si è espressa in un movimento sub- e controculturale, fatto di antielitarismo, musica e droghe ma anche grande senso di partecipazione e libertà, rispetto alla clandestinità a cui era costretto.

L’ho raccontato documentandomi molto e l’ho raccontato con le mie memorie personali di grandi eventi che legano la microstoria dei protagonisti alla grande storia: per esempio, quella della ex Jugoslavia dove, in piena guerra, viene organizzata una serie di queste feste, e gli organizzatori arrivano accodandosi a una carovana di aiuti dell’Onu: sembra fantasia e invece era realtà».

Vanni Santoni ha pubblicato, fra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011) e, da coordinatore, In territorio nemico (Minimum Fax 2013).

I libri

  • Marco Vichi, Nel giardino di Boboli, Maschietto Editore
  • Emiliano Gucci, Sui pedali tra i filari, Laterza
  • Fabio Genovesi, Chi manda le onde, Mondadori
  • VanniSantoni, Muro di casse, Laterza

L’intervista a Fabio Genovesi. Dal canale News Tv2000 – 09.02.15 – durata 2’ 10’’