Migliorare la tonicità dei muscoli pelvici può aiutare le donne che hanno questo problema. A chi rivolgersi

Scritto da Alma Valente |    Ottobre 2007    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

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che vengono propinate a noi signore sembrerebbe quasi un problema lieve. Perché lievissimamente viene presentato. Ma forse il problema dell'incontinenza urinaria è più serio di quanto appaia. E i motivi sono duplici: esiste un aspetto puramente organico ed uno psicologico. Quello organico è legato alla muscolatura della pelvi tra la parte posteriore della vulva e l'ano. Circa il 50% delle donne che partoriscono riporta un danno nei supporti pelvici: una popolazione femminile che si vergogna di affrontare ilproblema perché in un certo qual modo si sente inadeguata ai modelli che ci vengono proposti. E qui entriamo nell'aspetto psicologico.
Perché noi donne non ricorriamo a degli esperti quando ci capita di perdere un po' di pipì, magari quando ridiamo? Perché pensiamo di essere inadeguate in un contesto che ci presenta una perfezione fatta solo di forma e non di quella sostanza che è parte integrante dell'essere umano? E questo fa anche più male se si pensa alle tante battaglie fatte da milioni di donne in tutto il mondo anni addietro per lottare contro tante "vergogne", che poi "vergogne" non erano! Per parlare di questo problema così delicato abbiamo intervistato una donna speciale: Paola Greco, ostetrica.

In parole semplici, quali sono le radici di questo problema?
«Le donne che hanno più gravidanze possono presentare più facilmente questo problema e questo fa pensare ad una stretta correlazione con il parto. Si deve puntare su una maggiore attenzione a questi muscoli, non solo durante la gestazione, ma molto prima. Anche nelle fasi post parto è necessario che le donne sappiano che è importante recuperare le funzioni del perineo prima di accingersi a lavorare con gli addominali».

Perché le donne orientali si prendono cura di questi muscoli e quelle occidentali no?
«È semplicemente una questione di cultura, nella quale ha un ruolo il fatto che la sessualità viene vissuta con meno problemi. L'uso di questi muscoli infatti migliora molto la percezione del piacere, sia per la donna che per il suo partner, come racconta anche Jacopo Fo (autore del testo teatrale "Lo zen e l'arte di far l'amore")».

Se la gravidanza e il parto mettono alla prova questa muscolatura, cosa succede in menopausa?
«In questo periodo critico della donna la diminuzione di certi ormoni produce una diminuzione dell'elasticità di tutti i muscoli del corpo, e fra questi anche di quelli del perineo. Questo non significa che sia indispensabile fare ricorso obbligatoriamente alla terapia ormonale sostitutiva, che comunque deve essere prescritta dallo specialista in ginecologia quando è realmente necessario».

Ma il problema si può risolvere, e come?
«Non si può generalizzare, perché il problema si manifesta in modi e gravità differenti che richiedono interventi di tipo diverso. Certamente il primo passo da compiere è prenderne coscienza. Io aiuto le donne a riappropriarsi di questi muscoli, insegnando loro a sentirli e a cercare di farli funzionare. Naturalmente, e su questo non mi stanco di insistere, è indispensabile sensibilizzare le più giovani, così come è necessario dare una continuità al lavoro intrapreso».



Perineo
Corsi al quartiere

Talvolta, banalmente, succede di perdere un po' di pipì dopo una corsa per raggiungere l'autobus, oppure quando si scoppia a ridere o, più semplicemente, quando si starnutisce. Questi episodi, di per sé non gravi, vengono di solito affrontati cercando accuratamente di evitare le occasioni che possono scatenare quella brutta compagna di vita che i medici definiscono incontinenza urinaria.
Si lascia passare l'autobus, si cerca di ridere con moderazione e di sopprimere starnuti o tosse. Nel frattempo gli scaffali delle farmacie e dei supermercati si riempiono di appositi sussidi che dovrebbero alleviare il problema (parliamo degli assorbenti).

Nella nostra cultura il perineo è una specie di tabù: così le donne ne sentono parlare quando non possono più farne a meno, durante la gravidanza e i corsi di preparazione al parto.
Questa attenzione però non può risolvere il problema in tempo reale: sarebbe come se un allenatore di una squadra di calcio facesse fare un po' di ginnastica solo due o tre giorni prima della partita.

Da alcuni anni il quartiere 2 di Firenze ha promosso corsi di percezione, conoscenza e recupero delle funzioni perineali per donne di tutte le età, con frequenze veramente inaspettate. Per il mese di marzo 2008 il quartiere ha organizzato un incontro tra le donne e vari professionisti (pediatra, gastroenterologo, ginecologo, psicologo, urologo, ostetrica). Info: Ufficio attività sportive del Quartiere 2, dal lunedì al venerdì ore 10-13, tel. 0552767836-7816.