Novità per l'assicurazione auto dal 1° gennaio e dal 1° febbraio

Più facile cambiare
Con i primi mesi dell'anno entrano in vigore diverse novità nel campo dell'assicurazione RC auto, frutto di un'attenzione e di un lavoro iniziato già da tempo e reso concreto dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, al quale si sommano anche due regolamenti varati dall'Isvap, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private.

Attestato di rischio.
È la prima novità legata al regolamento dell'Isvap, in vigore dal 1° gennaio 2007, si tratta cioè di quel documento che riassume la storia assicurativa di ognuno (eventuali sinistri provocati, a quale classe di merito si appartiene ecc.). L'attestato di rischio esiste già, ma sino ad ora le compagnie lo mettevano a disposizione solo tre giorni prima della scadenza e l'assicurato doveva recarsi in agenzia per ritirarlo. Ora invece l'attestato verrà spedito a casa dell'utente e dovrà arrivare almeno 30 giorni prima della scadenza. L'obiettivo è quello di mettere il cittadino in condizione di conoscere la propria situazione in tempo utile per decidere se cambiare o meno compagnia.

Obbligati ad informare.
Altra novità importante è che le compagnie devono spedire a casa anche una comunicazione che contiene precise informazioni sulla scadenza della copertura assicurativa, sulle modalità di una eventuale disdetta e, soprattutto, su quale sarà il costo di un eventuale rinnovo, motivando in dettaglio cosa determina le eventuali variazioni di prezzo (se cioè dipendono da aumenti tariffari, da sinistri causati o altro).
È importante ricordare che l'eventuale nuova compagnia è tenuta a inserire l'automobilista nella classe di rischio indicata nell'attestato, che ha durata 1 anno (dunque se si vende una vettura si hanno poi 12 mesi per riassicurarsi, partendo dalle condizioni precedenti).

Tariffe e pubblicità.
Un secondo regolamento Isvap, valido dall'inizio del 2007, prevede che le compagnie saranno obbligate a rendere pubbliche e accessibili le tariffe attraverso un servizio gratuito di preventivi, presso i punti vendita e nei siti internet, che consenta a ciascuno di ricevere un preventivo personalizzato, indicando il premio richiesto, l'incidenza delle provvigioni destinate agli agenti ed eventuali sconti.

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Indennizzo diretto.

L'altra novità, quella di cui si è probabilmente parlato di più, è legata al risarcimento diretto, che riguarderà i sinistri automobilistici avvenuti dopo il 1° febbraio 2007. Mentre fino ad oggi in caso di incidente l'assicurato doveva rivolgersi alla compagnia dell'altro automobilista (quello che aveva causato il sinistro) per ottenere il rimborso, ora la richiesta di risarcimento dovrà presentarla alla propria compagnia. Col risarcimento diretto si crea un collegamento immediato tra la tariffa pagata dal cittadino e il servizio ricevuto dalla medesima compagnia. Poi si velocizzano le procedure, si dovrebbero ridurre i casi di contenzioso, rendendo anche più difficili le truffe. Se l'assicurato formula una richiesta di risarcimento completa di tutti gli elementi necessari, il risarcimento deve avvenire entro 60 giorni per i danni a cose ed entro 90 giorni per i danni alle persone. Se poi l'incidente è stato risolto firmando il modulo di constatazione amichevole (Cai) allora i tempi di risarcimento per i danni a cose si dimezzano e diventano di 30 giorni. Il mancato rispetto di questi termini da parte delle compagnie comporta sanzioni. Quando si applica.
È importante precisare che l'indennizzo diretto, in vigore dal 1° febbraio, si applica solo a determinate condizioni (che grosso modo dovrebbero coprire il 90% dei circa 4 milioni e mezzo di incidenti che si sono verificati nel 2005 in Italia). Vediamo quali sono. Innanzitutto occorre che i veicoli coinvolti non siano più di due e, inoltre, devono essere veicoli italiani, identificati e assicurati. Quando si dice veicoli si intendono anche i motocicli ed i ciclomotori (solo se targati). Dunque non devono essere coinvolti pedoni e ciclisti. Estremamente importante è poi chiarire che l'indennizzo diretto si applica solo se ci sono danni alla persona (cioè al conducente) che non determinino una invalidità superiore al 9%. Superata questa soglia si torna al vecchio procedimento risarcitorio. Altra importante novità riguarda i terzi trasportati. Per costoro, anche se il danno è superiore al 9% di invalidità, funziona l'indennizzo diretto e occorre rivolgersi all'assicurazione del conducente della vettura su cui si trovavano.



Le novità viste dall'Unipol
Intervista a Stefano Scavo, direttore del settore liquidazioni del gruppo assicurativo Unipol

«Il nostro giudizio sull'entrata in vigore dell'indennizzo diretto e sulle altre novità che riguardano il settore dell'Rc auto è positivo. Siamo convinti che alla fine ci saranno benefici, nel senso di una semplificazione delle procedure per i consumatori. Anzi, il nostro gruppo già da tempo si era mosso sulla strada che viene ora indicata e si era attrezzato per offrire un migliore servizio al cliente». Parte da qui il ragionamento di Stefano Scavo, direttore del settore liquidazioni del gruppo assicurativo Unipol. Un gruppo assicurativo, il quinto a livello nazionale, la cui proprietà fa riferimento al movimento cooperativo e in particolare alle coop di consumatori. Lei ha detto che Unipol si stava già muovendo in questa direzione. In concreto cosa ha fatto?
«Già da anni abbiamo attivato un call center nazionale per la raccolta delle denunce e abbiamo avviato, primi in Italia a farlo, un sistema di liquidazione telematica in collegamento con le carrozzerie convenzionate. È evidente lo sforzo di rendere più lineare e veloce l'iter di risarcimento ai nostri clienti».

Una delle aspettative più forti dei consumatori riguarda il contenimento delle tariffe che dovrebbe derivare proprio da questa semplificazione del sistema. Cosa succederà?
«Unipol è già impegnata da tempo in una politica di contenimento delle tariffe. Purtroppo il sistema tariffario del nostro paese è diverso, e non sono possibili raffronti omogenei con altre realtà europee. Quel che si può dire è che, pur dopo un'inevitabile fase di avvio e di rodaggio del nuovo sistema, che introduce notevoli cambiamenti in un meccanismo complesso, l'obiettivo di una riduzione del costo medio dei sinistri e quindi del costo delle tariffe è sicuramente realistico, anche se oggi sarebbe azzardato quantificare questo calo. Va però sottolineato che, come Unipol, attraverso il nostro bilancio sociale, quindi con un atto pubblico e disponibile a tutti, siamo già impegnati a mettere al centro la trasparenza nel nostro rapporto coi clienti, indicando la costruzione e la composizione delle tariffe che proponiamo».

Come affronterete operativamente la nuova fase che si apre?
«Il primo aspetto è quello di offrire una comunicazione capillare della compagnia verso tutti i clienti, sia spedendo materiale a domicilio sia attraverso il nostro sito internet www.unipol.it. Altri canali sono ovviamente le agenzie sul territorio e il numero verde del servizio Sertel. Un altro aspetto importante, già accennato all'inizio, è che per i clienti Unipol è già operativa la rete di carrozzerie convenzionate che garantiscono due cose fondamentali: una riparazione, come si dice, a regola d'arte, e un rapporto diretto tra carrozziere e compagnia, che evita al cliente l'anticipazione di denaro: infatti è la compagnia che paga direttamente il carrozziere».

Avete altre novità in arrivo?
«Stiamo lavorando per offrire prodotti nuovi, che sfrutteranno le opportunità offerte dalle nuove norme. In particolare pensiamo a sconti per chi usa le carrozzerie convenzionate, e ad una nuova polizza Kasco che copra il danno anche in caso di concorso di colpa o in caso di completa responsabilità del cliente. Poi c'è un capitolo cui teniamo molto, che è quello della trasparenza. Le nuove norme Isvap prevedono già novità che riguardano soprattutto le tariffe e la fase di scelta della polizza. Noi vogliamo offrire anche una comunicazione trasparente sugli stati d'avanzamento delle pratiche di sinistro, cioè fare in modo che il nostro cliente possa sempre sapere a che punto è il suo iter risarcitorio».

Più in generale, cosa caratterizza l'offerta Unipol nel settore Rc auto?
«Cito solo un prodotto che il nostro gruppo ha introdotto per primo in Italia. Si tratta della scatola nera (commercializzata sia da Unipol che da Aurora), uno strumento che consente di rilevare più rapidamente ed in modo più completo i dati in caso di incidente, e che funziona anche per aiutare il ritrovamento del veicolo in caso di furto. Chi sceglie una polizza di questo tipo ha diritto a uno sconto significativo. Si tratta di un prodotto che tende a premiare stili di guida prudenti e che sta incontrando un notevole successo, nel senso che su circa 1 milione di nostri clienti, oltre 100 mila lo hanno già scelto. Inoltre l'offerta di Unipol si svilupperà a breve, anche con polizze che prenderanno in considerazione i chilometri percorsi (pay per use) e quindi l'effettivo utilizzo del veicolo».


RC auto
Dal luglio scorso gli agenti possono offrire prodotti di compagnie assicurative diverse, favorendo così la concorrenza nel settore. I contratti di esclusiva in essere andranno a scadenza, ma comunque non oltre il 1° gennaio 2008

Rimborsi
I danni alle cose potranno essere distinti geograficamente su tre macro aree, mentre i danni alle persone saranno uguali in tutta Italia. Il costo medio di un sinistro è di 4122 euro (dati Ania, 2005).