La Crema spalmabile con nocciole e cacao Solidal Coop è nuova e senza olio di palma

Scritto da Melania Pellegrini |    Gennaio 2016    |    Pag. 15

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Immagine del barattolo di crema spalmabile Coop Marchio Coop

I consumatori sono sempre più attenti agli ingredienti degli alimenti che portano sulle loro tavole e sempre più guardano le etichette per controllare la presenza o meno di alcuni componenti. 

Questo è uno dei motivi che ha portato Coop a voler modificare la ricetta della Crema spalmabile Solidal sostituendo la frazione grassa con olio di girasole e burro di cacao. 

Con la nuova ricetta è stato raggiunto l’obiettivo di realizzare un alimento con un minor contenuto di grassi saturi, passando dal 13,2% al 7%. I nostri consumatori potranno più facilmente rispettare così il tenore massimo consigliato nella dieta giornaliera per questa tipologia di grassi. 

L’uso dell’olio di palma nei prodotti alimentari, e prima presente anche tra gli ingredienti della crema spalmabile, è stato messo sotto accusa sia per il rischio della deforestazione (molte delle coltivazioni si trovano infatti in aree prima occupate da foreste) sia per l’alto contenuto di grassi saturi, la cui assimilazione nella dieta deve essere contenuta.

Gli ingredienti principali, come cacao e zucchero di canna, provengono poi da filiere certificate Fairtrade, e rendono questo prodotto non solo buono ma anche responsabile.

Il marchio di certificazione etica Fairtrade assicura le migliori condizioni di vita per i lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, un commercio responsabile verso i produttori, le loro comunità e l’ambiente.

Il cacao, una delle materie prime più commercializzate e consumate nel mondo e che compone questa crema, è stato considerato per molti secoli un prodotto coloniale, cioè una materia prima importata da ex colonie situate nei paesi produttori del Sud del mondo. Il suo prezzo internazionale oggi viene stabilito in Borsa: in quella di New York (per quello prodotto in Centro e Sud America) e in quella di Londra.

Il 90% del cacao prodotto a livello globale proviene da piccoli appezzamenti di terreno a coltivazione familiare: vi lavorano più di 14 milioni di persone in 30 Paesi in via di sviluppo che si trovano in America centrale e meridionale, in Africa Occidentale e nel Sud Est asiatico. Il mercato è però in mano a pochi importatori, ad alcune multinazionali e a società finanziarie di vario tipo.

Per aiutare i piccoli produttori a svilupparsi e a garantire un prezzo di vendita sul mercato equo, è nata la certificazione Fairtrade che li supporta nello sviluppo di conoscenze tecniche per il miglioramento qualitativo del cacao e ne favorisce l’accesso al mercato. Attualmente il sistema Fairtrade conta 167.000 piccoli produttori di cacao, membri di 122 organizzazioni, localizzate in 19 Paesi per un totale di 450.000 ettari.

Grazie alla collaborazione con i produttori certificati Fairtrade, chiedendo garanzie di certificazioni che attestino pratiche di coltivazione sostenibili, Coop ha inserito il primo prodotto realizzato con cacao nel 1999. Nel 2003 è nata la linea Solidal Coop.

La crema spalmabile è arrivata nel 2004 e oggi è ancora presente sui nostri scaffali con la sua nuova ricetta. Il cacao necessario per la sua produzione proviene da cooperative della Repubblica Dominicana (secondo paese più povero dei Caraibi) e del Perù (dove vengono usate anche alcune terre sottratte alla produzione della coca); lo zucchero, invece, giunge dallo Swaziland, in Africa del Sud.

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