Serate di festa a Chiesanuova

Scritto da Leo Codacci |    Giugno 1997    |    Pag.

Scrittore ed esperto in enogastronomia

In giro con leo
Ricordo bene il 18 giugno dello scorso anno, giorno in cui ho festeggiato a Chiesanuova uno dei miei tanti compleanni. I mesi sono passati in un lampo e io mi sono ambientato bene in questo paesino, che tanto "...ino" non è più, e che da ventun anni propone una semplice ma coinvolgente festa, quella del pinolo.
Per l'occasione le donne di Chiesanuova preparano dolci e cucinano pietanze a base di pinoli... e quanto si danno da fare per ben disporli nei piatti, che uomini giovani e meno giovani provvedono a servire.
Nelle lunghe serate che il venticello "marino" rende davvero gradevoli è bello sedersi nei grandi piazzali del circolo: c'è una pista per gli amanti del ballo, uno spazio giochi per i ragazzi, un bar attrezzatissimo e un campo di calcetto dove gruppi di sportivi si affrontano in amichevoli sfide. Un'elegante enoteca propone i migliori vini della zona... E poi c'è tanta amicizia, un sentimento che da troppe parti è stato dimenticato.
Grandi tavolate si formano in pochi minuti: allegre comitive salgono da Firenze e dal Galluzzo passando per l'erta delle Gore; altri gruppi arrivano dal Vingone e in men che non si dica sono già seduti in attesa di gustare qualche prelibatezza al pinolo, che in cucina ben si presta a tanti usi. Il dolce e forte, ad esempio, che esalta nel profumo e nel sapore qualsiasi tipo di carne, purché si abbia l'accortezza di tostare leggermente il pinolo; e tanti altri piatti che alla sagra di Chiesanuova è possibile assaggiare.

Ricetta storica
Anatra alle melagrane
E' un piatto che si rifà a un pezzo forte della cucina francese, l'anatra all'arancia. Ma la variante che proponiamo non segue la ricetta francese, più complessa ed elaborata soprattutto nella preparazione della salsa all'arancia usata per glassare i pezzi dell'anatra. Il grasso tipico della pelle di questo volatile un po' si scontra con l'aspro succo della melagrana creando un equilibrio da sperimentare, tuttavia certamente gradevole.
Per sei persone: una bella anatra spiumata, pulita e fiammeggiata, 6 melagrane grandi, 2 limoni, 2 cucchiai di aceto, 2 cucchiai di zucchero, olio d'oliva, sale. Tempo di preparazione: 12-14 minuti. Tempo di cottura: un'ora e mezzo.
Spremere cinque delle sei melagrane. Prendere l'anatra fiammeggiata, pulirla e farla a pezzi. Farla rosolare con un po' d'olio in una capace casseruola, muovendola continuamente perché non si attacchi al fondo della pentola. Controllare il fuoco.
Appena l'anatra avrà preso un leggero colore dorato aggiungere una parte del succo di melagrana, quanto basta per ricoprire completamente il fondo della casseruola, e far cuocere a fuoco moderato e a pentola coperta fino a metà cottura. Aggiungere il rimanente succo di melagrana (se è insufficiente aiutarsi con del vino bianco), salare a cottura quasi ultimata e spruzzare i pezzi d'anatra col succo di limone. A questo punto spolverare leggermente di zucchero, mettere due cucchiai d'aceto e far rosolare velocemente nel sugo di cottura. Infine gettare una manciata di chicchi di melagrana ottenuti dal sesto frutto, rivoltare ancora una volta i pezzi di carne e servire immediatamente.

Bene a poco
Il pesce di Nello
Lungo la strada che dalla vecchia stazione di San Casciano Val di Pesa porta alla piazza dell'orologio c'è un antico ristorante che da sempre si chiama "Nello" e che da sempre appartiene alla stessa famiglia.
"Nello" propone piatti dai sapori genuini e una volta alla settimana prepara un menu "tutto pesce" davvero entusiasmante.
Scegliete un primo fra i tanti proposti, un secondo (anche in questo caso le possibilità di scelta sono davvero molte) e un contorno: accompagnateci il buon vino della casa e terminate con un po' di frutta di stagione o un dessert. Vedrete che tutto sarà di vostro gradimento, anche il prezzo. Io ci sono stato tante volte e ne sono rimasto davvero soddisfatto, anche per l'attento e curato servizio.