Scritto da Silvia Gigli |    Ottobre 2001    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Non solo fiaba. Piuttosto
Pinocchio al cinema
metafora ironica e pungente dell'eterna commedia della vita, sapiente parabola del percorso accidentato dall'infanzia alla maturità. Pinocchio è tutto questo ma non solo. E' un vero romanzo di formazione e al tempo stesso un sagace, acutissimo pamphlet che mette alla berlina i vizi e le debolezze della natura umana. Anche per questo la favola creata da Collodi, la storia struggente del burattino di legno che diventa un bambino vero, mantiene intatta dopo più di un secolo tutta la sua forza comunicativa. Anzi, riletta con gli occhi disincantati dell'oggi, sprigiona una potenza forse ancora più dirompente. Deve essere per questo che artisti del calibro di Roberto Benigni e Steven Spielberg hanno deciso di costruire proprio intorno alla storia del burattino di legno le loro nuove iniziative cinematografiche. Il "Pinocchio 2002" diretto dal geniaccio di Vergaio ha già cominciato a vivere sulla pellicola ma per ora le riprese, iniziate nel giugno scorso, sono assolutamente top secret. Di certo si sa che la sceneggiatura conta su due firme d'eccezione: lo stesso Benigni e il compagno di sempre Vincenzo Cerami. Il cast, poi, vede Robertaccio protagonista nei panni di Pinocchio e la moglie Nicoletta Braschi interpretare la Fata turchina. Geppetto avrà il volto intenso di Carlo Giuffré, il Grillo Parlante sarà Beppe Barra e il temibile Mangiafuoco avrà gli occhi spiritati di Lando Buzzanca. Dopo il successo planetario di "La vita è bella", Benigni ha deciso quindi di puntare su una favola antica che gli può offrire spunti favolosi per costruire una storia di quelle che non si dimenticano. Lo stesso Spielberg ha concepito il suo ultimo lavoro, "A.I. Artificial Intelligence", presentato al Festival di Venezia, intorno ad un moderno Pinocchio-robot. L'idea è nientemeno che del mago del cinema Stanley Kubrick. Alla sua morte, è stato Spielberg a dare vita al progetto. Il Pinocchio-robot è interpretato da Haley Joel Hosment, il bambino prodigio già protagonista di "Sesto senso". La vita di Pinocchio continua.