La casa natale di Giacomo Puccini, dove il compositore abitò negli anni della giovinezza

Scritto da Andrea Schillaci |    Luglio-Agosto 2016    |    Pag. 11

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

La camera natale di Giacomo Puccini - Foto G.C. Puccini Museum

Lucca

Per gli appassionati della lirica e della musica di Giacomo Puccini, Lucca è una meta obbligata. All’interno delle mura, infatti, piazza Cittadella e corte San Lorenzo sono luoghi densi di memoria che rimandano all’infanzia e alla prima giovinezza di Puccini.

Cuore del suggestivo itinerario è la casa dove Puccini nacque il 22 dicembre 1858 (museo dal 1979). Qui crebbe fino alla giovinezza insieme alle sorelle, al fratello e ai genitori, iniziando gli studi musicali e componendo i primi lavori. Puccini lasciò la casa di famiglia per andare a Milano, dove a partire dal 1880 perfezionò la preparazione musicale e la vocazione per la lirica.

Venduta per sopperire a difficoltà economiche, l’abitazione, cui il Maestro era legato, tornò di sua proprietà dopo il successo di Manon Lescaut; da allora è rimasta ai suoi discendenti per giungere infine al patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e alla gestione della Fondazione Giacomo Puccini. La casa conserva arredi, documenti, spartiti e preziosi oggetti appartenuti al musicista, fra cui il pianoforte Steinway & Sons su cui compose molti lavori, fra i quali Turandot.

Proprio al pianoforte è legato un aneddoto recente: nella prima edizione dei “Puccini Days”, nel 2014, era previsto che il maestro Aldo Ciccolini eseguisse con questo solo un omaggio al compositore, mentre per il concerto sarebbe stato utilizzato un pianoforte moderno. Ma quando il musicista provò lo Steinway di Puccini, decise di usarlo per tutta la serata.

Il pianoforte all’Expo

Lo stesso pianoforte è stato usato nella serata inaugurale di Expo 2015. Sempre in occasione di Expo, a Palazzo Reale, è stato esposto nella Sala degli arazzi il costume di Turandot disegnato da Umberto Brunelleschi e indossato da Maria Jeritza per la prima americana dell’opera (New York, Metropolitan Opera House, 16 novembre 1926). Normalmente è conservato nella casa museo lucchese.

Oggi, grazie a un accurato restauro, la casa natale appare come all’epoca in cui vi abitava il giovane Giacomo, ma arricchita da ricordi e documenti relativi alla carriera del musicista, spesso donati da collezionisti di ogni parte del mondo.

Le opere di Puccini, infatti, iniziarono il loro viaggio internazionale subito dopo le prime rappresentazioni assolute, grazie a una lungimirante ed efficace azione promozionale svolta da Casa Ricordi. In molti casi era presente anche l’autore, che assisteva alle prove a garanzia di una esecuzione di qualità.

Puccini, per esempio, partecipò alle prime nazionali di Manon Lescaut a Trento (allora in Austria), nel 1893; Amburgo, 1893; Budapest, 1895; Londra, 1895; Buenos Aires, 1905; Montevideo, 1905; Nizza, 1906; New York, 1907; Parigi, 1910.

Documenti rari e regalati

E a proposito dei suoi fan all’estero, molti documenti esposti nella casa di Lucca sono stati donati da un collezionista argentino, il signor Otero, che scrisse anche un libro sul soggiorno di Puccini in Argentina.

La creazione di un museo nella casa natale di Giacomo Puccini (corte San Lorenzo, 9) si deve alla donazione dell’immobile e di molti cimeli e documenti da parte di Rita Dell’Anna, moglie dell’unico figlio di Puccini, Antonio, avuto dal musicista con Elvira Bonturi, la donna che per lui lasciò nel 1886 il marito.

In piazza Cittadella si svolgeranno eventi dedicati a Puccini: 7 luglio alle 18 Madama Butterfly; 4 agosto alle 18 e alle 21.30 Tosca; 1° settembre alle 18 e alle 21.30 La Bohème. Info e prenotazioni: 0583584028 – info@puccinimuseum.it

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