Quando e come è possibile utilizzarle

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Settembre 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Piccole protesi
Sempre più italiani utilizzano
le lenti a contatto, per necessità o per vezzo (si pensi a quelle colorate): queste particolari "protesi" sono semplici da usare e risolvono alcuni fra i problemi legati agli occhiali.
Le lenti infatti non influenzano la nostra immagine "estetica", non scivolano dal naso, non si appannano e permettono una visione naturale ed un campo visivo più ampio, perché seguono l'occhio nei suoi movimenti.
Presentano dunque molti vantaggi, ma richiedono cure attente e non sono adatte a tutti: sono infatti controindicate per chi ha lacrimazione scarsa o tendenza a infezioni come congiuntiviti o blefariti, e per le persone che trascorrono molto tempo in ambienti polverosi o poco umidificati.

Chi desidera iniziare ad usare le lenti a contatto deve sottoporsi ad una visita da parte di un medico specializzato, un oculista, poiché nella loro semplicità e libertà di utilizzo sono comunque delle piccole protesi che vengono applicate sopra uno strumento tanto delicato quanto prezioso, i nostri occhi.
Stabilito che il nostro occhio non ha problemi che possano interferire con l'uso delle lenti, l'oculista ci potrà indicare tipologia e gradazione giuste per noi ed affidarci alle cure di un buon ottico contattologo, il tecnico che ci insegnerà come metterle, toglierle, detergerle e disinfettarle correttamente.

Esistono infatti molteplici tipi di lenti a contatto, capaci oramai di correggere quasi ogni difetto (miopia, astigmatismo, presbiopia, ipermetropia), e di modello differente come struttura e durata nel tempo: morbide, rigide, semirigide, lenti giornaliere, settimanali, mensili, semestrali...
Le case produttrici si sono impegnate per produrre tipologie a ricambio frequente e ridurre così il pericolo di infezione ed utilizzare materiali che permettano una migliore ossigenazione della cornea.

Le uniche lenti che non hanno bisogno di manutenzione sono le "usa e getta" giornaliere, per le altre esistono differenti sistemi e soluzioni di trattamento specifici: in generale è sempre bene utilizzare un trattamento disinfettante, che ha bisogno di qualche ora di "posa" per agire ed eliminare eventuali microrganismi che hanno aderito alla lente e potrebbero infettare l'occhio, oltre alla classica soluzione salina sterile, consigliata al termine della disinfezione e prima di ogni applicazione, per ripulire le lenti da residui chimici ed eventuali corpi estranei.
Per chi usa le stesse lenti per più di 15 giorni è consigliabile, oltre la disinfezione, anche l'uso di enzimi, capaci di effettuare una pulizia più approfondita ed eliminare dalle lenti le proteine che si accumulano nel tempo. E' necessario lavare le lenti prima e dopo l'uso degli enzimi. Per i dettagli di "cura e manutenzione" l'ottico di fiducia sarà un validissimo aiuto.
Altro valido supporto potranno essere le lacrime artificiali,da usare per lubrificare e idratare occhi secchi o irritati.

Viva, dunque, le comodissime lenti a contatto, ma ricordiamoci di usarle con cura, rispettare tempi di scadenza, effettuare la corretta disinfezione, non indossarle in caso di arrossamento dell'occhio, bruciori, fastidio e, a meno che non siano lenti specifiche ad uso prolungato, ricordarsi di toglierle prima di dormire e comunque portarle non più di 8-12 ore di seguito.

Guida al corretto utilizzo delle lenti a contatto
Avvertenze, precauzioni e rischi collegati all'uso - A cura del Ministero della Salute

L'applicazione e l'uso delle lenti a contatto possono essere eseguite solo quando le condizioni anatomo-funzionali dell'occhio del paziente lo consentono. Esistono infatti alcuni fattori di rischio, rilevabili dallo specialista, che possono risultare responsabili di complicanze o dell'insorgenza di fenomeni di intolleranza.

Il medico specialista e l'ottico applicatore della lente sono consapevoli di tali problematiche e solo dopo un accurato esame del soggetto possono consigliare o meno l'uso delle lenti a contatto.

Per utilizzare le lenti a contatto in sicurezza è necessario seguire attentamente le istruzioni d'uso per una corretta applicazione, rimozione, pulizia e manutenzione.

Al fine di evitare danni agli occhi è importante verificare l'assenza di controindicazioni dal medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.

Utilizzare lenti a contatto sterili e non oltre il periodo raccomandato.

Al termine del periodo di utilizzo raccomandato nella confezione (giornaliero, bisettimanale, mensile, ecc.) le lenti dovranno essere sostituite con un nuovo paio.

È necessario rimuovere le lenti e consultare il medico in caso di arrossamenti, bruciori, sensazione di corpo estraneo o eccessiva lacrimazione, vista offuscata o altri disturbi della vista.

I farmaci diuretici, antistaminici, decongestionanti, tranquillanti possono provocare secchezza dell'occhio, in tal caso è necessario consultare il medico oculista.

Se una sostanza chimica viene a contatto con gli occhi sciacquare immediatamente e recarsi subito dal medico.

Evitare l'esposizione a vapori nocivi o lacche per capelli.

Utilizzare sempre soluzioni per lenti a contatto non scadute ogni volta che si ripongono le lenti e non usare mai acqua corrente per sciacquarle.

Non mettere mai le lenti in bocca per umidificarle.

Consultare il medico per le modalità di utilizzo durante le attività sportive.

Evitare l'uso di lenti a contatto in occasione di bagni al mare, in piscina e di docce nei luoghi pubblici.

Evitare l'uso di saponi contenenti creme, lozioni od oli cosmetici prima di utilizzare le lenti.

L'inosservanza delle norme per la corretta utilizzazione delle lenti a contatto può provocare gravi danni all'occhio.

Raramente possono verificarsi ulcere corneali responsabili di menomazioni visive.

Il rischio di contrarre la cheratite ulcerosa aumenta in caso di inosservanza delle norme di igiene e di uso e in caso di utilizzo delle lenti per un tempo più prolungato rispetto a quello raccomandato.

Il rischio di cheratite ulcerosa aumenta notevolmente nei fumatori.

Le lenti a contatto con protezione UV non sostituiscono gli occhiali da sole perché non ricoprono totalmente l'intero segmento anteriore. Pertanto, i portatori di lenti a contatto devono continuare a portare gli occhiali da sole in caso di esposizione ai raggi UV.