Come curare le piante simbolo delle feste

Scritto da Rossana De Caro |    Novembre 1999    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Piante in festa
Si avvicinano le feste di fine anno e la casa si fa bella per l'occasione. E' a questo particolare momento che sono legate alcune piante che con i loro fiori rallegrano le grigie e buie giornate invernali creando quell'atmosfera gioiosa tipica delle festività. Impossibile immaginare un Natale senza la rossa Euphorbia Pulcherrima, comunemente conosciuta come stella di Natale. Di origine messicana, catapultata in Europa circa una ventina d'anni fa, è la vera star di questa ricorrenza. Lo stesso dicasi per azalee e ciclamini, doni floreali ad alta diffusione in questo periodo. Entrano nelle nostre case con i loro colori sgargianti ma spesso dopo le feste illanguidiscono e perdono la loro bellezza. In realtà queste piante possono rimanere belle a lungo. Non è difficile. Basta seguire alcune regole fondamentali. La stella di Natale, detta anche Poinsezia, è una pianta tropicale e quindi ama il caldo e la luce. Collocatela in una posizione luminosa, ma non direttamente esposta ai raggi del sole, e in un ambiente con una temperatura mite (circa 20 gradi). Le innaffiature devono essere frequenti ma moderate, in modo che il terriccio sia sempre bagnato. In questo modo le brattee, le foglie che vengono spesso scambiate per i fiori, dovrebbero mantenere il loro bel rosso carminio fino alla fine di gennaio.
L'azalea, se acquistata con i boccioli ancora chiusi, continuerà a fiorire in casa per altre 3/4 settimane. E' importante metterla in un posto fresco, ben lontana dai termosifoni, e con tanta luce. Bisogna bagnarla spesso, il terriccio deve essere sempre umido, e una volta alla settimana il vaso va immerso completamente in acqua tiepida per almeno mezz'ora. Con questi accorgimenti la fioritura si prolungherà mantenendo tutto il suo effetto decorativo.
Anche il ciclamino può continuare a fiorire a lungo. Sensibile agli sbalzi termici e alle correnti d'aria, necessita di un'esposizione luminosa e di un luogo fresco per potersi ambientare gradualmente alla temperatura della casa. Lo si deve innaffiare con regolarità avendo l'accortezza di lasciare un po' d'acqua nel sottovaso. Nella buona stagione lo si può tenere anche all'esterno.
Infine un piccolo accenno all'albero di Natale, immancabile nelle case per la gioia di tutti, grandi e piccini. Innanzitutto qualche consiglio per l'acquisto. Se avete un giardino o un terrazzo abbastanza spazioso acquistate un albero in vaso. Bagnate e mantenete il terriccio umido finché rimarrà in casa. Finite le feste, abituate gradualmente l'abete alla temperatura più rigida dell'esterno. Potrete trapiantarlo in giardino quando la terra non sarà più gelata; se invece lo volete riutilizzare l'anno successivo lasciatelo nel vaso, annaffiandolo regolarmente.

Stella, qualche consiglio in più
E' lei la reginetta delle feste, la vera "stella" di Natale. Ogni anno viene proposta in una veste diversa. Dalla stella di Natale classica, rosso fiammante, a quella bianca, da quella rosa a quella gialla, oppure la "versione arlecchino", un ibrido dalle foglie a più colori.
La Poinsezia Euphorbia pulcherrima - questo il nome scientifico della stella natalizia - è una pianta tropicale, della famiglia delle Euphorbiacee. Arriva dal Messico e in natura si presenta come un arbusto legnoso, caratterizzato da grandi foglie colorate a punta, le brattee, spesso confuse con il fiore che invece è piccolo, di colore giallo e piuttosto insignificante. La sua forma, che ricorda quella di una stella, e il periodo in cui viene messa in commercio, le hanno fatto guadagnare il nome con cui è diventata famosa.
In realtà la Poinsezia con il Natale ha ben poco da spartire. Più che il freddo e la neve ama la luce e il caldo. Non sopravvive a temperature inferiori ai 15 gradi: per questo, in inverno, va tenuta in casa e in un posto luminoso. Teme i grossi sbalzi di temperatura: deve essere annaffiata con regolarità con acqua tiepida o a temperatura ambiente (non troppa, altrimenti le foglie ingialliscono). Importante: la terra non si deve mai seccare. Con questi accorgimenti la pianta può rimanere fiorita per diversi mesi. Dopo la fioritura, comunque, è bene recidere gli steli a circa 3 centimetri e sospendere le annaffiature per riprenderle a primavera. Attenzione: le stelle di Natale, come tutte le Euphorbiacee, contengono un liquido bianco sieroso, velenoso e irritante. Se ne siete venuti a contatto con le dita non toccatevi la bocca o gli occhi.
Infine un consiglio: se qualche ramo si dovesse spezzare non disperatevi, i fiori possono essere recuperati. Una volta recisi devono essere bruciati alla base con un accendino o scottati nell'acqua bollente per cicatrizzare la "ferita"; poi si possono mettere tranquillamente in un vaso con l'acqua: dureranno 10-15 giorni.