Come difendere le piante d'appartamento

Scritto da Fabio Gori |    Aprile 1997    |    Pag.

I parassiti che aggrediscono le piante d'appartamento possono essere combattuti con le apposite bombolette spray, ma bisogna fare molta attenzione: questi prodotti, infatti, contengono gli stessi pesticidi usati in agricoltura, anche molto tossici per l'uomo. Inoltre dosarli è molto difficile, per cui è possibile irrorare la pianta con una quantità eccessiva di spray, che danneggia i teneri germogli e ne blocca la crescita. E' quindi importante saper leggere l'etichetta, per poter scegliere principi attivi poco tossici, come quelli usati dall'agricoltura biologica. Vediamo insieme quali.
Chi ha delle piante in casa conosce i parassiti che trovano deliziose le piante da appartamento: creature immobili e protette da un duro 'guscio' (cocciniglie), o che si muovono lentamente come i pidocchi delle piante (afidi verdi o neri), moscerini dalle ali bianche e polverulente (aleurodidi) o ragnetti (così chiamati perché producono finissime ragnatele, anche se sono acari); e poi una miriade di microscopici funghi che seccano le foglie.
Le bombolette spray sono molto efficaci, ma possono contenere pesticidi molto tossici per l'uomo come Malathion, Metiocarb, Tiram o Propoxur, peraltro accompagnati da solventi e propellenti. Così, mentre l'agricoltore lavora all'aperto, usa maschere antigas, non ritorna in campo per almeno tre giorni ed è sempre più cosciente della tossicità di questi prodotti, il cittadino respira a pieni polmoni questi veleni e vive accanto a piante irrorate da chissà quali prodotti.
In caso di parassiti animali, la soluzione migliore è quella di asportarli manualmente con un panno soffice ed inumidito: un'operazione che andrebbe comunque fatta un paio di volte all'anno, per restituire alla pianta la lucentezza originaria e togliere la polvere che ostacola la respirazione delle foglie.
Se proprio non è possibile evitare l'uso di sostanze chimiche, l'olio bianco è consigliabile contro le cocciniglie (appena uscite dal guscio madre); contro gli insetti è efficace il piretro naturale, oppure le sostanze che finiscono in 'trina', come permetrina (attiva anche contro gli acari), deltametrina, tetrametrina ed altre ancora: sono i piretroidi, sostanze simili al piretro naturale ma fabbricate dall'uomo e più tossiche, le uniche tra quelle citate a non essere ammesse dall'agricoltura biologica, ma comunemente usate negli ambienti domestici contro mosche e zanzare.
Oltre che nelle bombolette spray pronte all'uso (che contengono qualche grammo di principio attivo, dal costo tra le 5 e le 10 mila lire al grammo), si trovano anche in flaconi contenenti un liquido da diluire in acqua secondo le indicazioni riportate in etichetta e da irrorare sulla pianta con una comune pompetta a spruzzo (l'olio bianco si trova in bottiglioni da 1 litro dal costo di circa 5 mila lire; il piretro e i piretroidi in flaconi da 5 grammi in su di principio attivo a 500-3.000 lire il grammo).
In caso di disseccamenti dovuti a funghi microscopici, non importa identificare la malattia: quasi tutte le patologie si combattono con una miscela di zolfo e rame, anche questa da diluire in acqua. E' però possibile che dopo il trattamento alcune foglie possano seccarsi ugualmente: infatti queste sostanze sono solo preventive e non possono fare niente se il fungo è già penetrato. In commercio si trovano confezioni da un chilo usate in agricoltura (4-6.000 lire) o da 100 grammi - con una bella etichetta 'ecologica' - per il giardinaggio (60-80.000 lire il chilo): nel primo caso il quantitativo è però enorme rispetto alle necessità.
Nell'uso di questi prodotti la cautela è sempre d'obbligo: indossate i guanti nel caso in cui diluiate un prodotto concentrato; non esagerate nell'erogazione, in quanto basta inumidire leggermente le foglie; irrorate la pianta sul terrazzo e col vento alle spalle; in estate toglietela dal sole per qualche giorno, per evitare possibili ustioni solari sulle foglie; infine riponete il prodotto in un posto non accessibile ai bambini.